CASERTA – Ennesimo atto di violenza subito a bordo dei treni regionali. Stavolta l’increscioso episodio è avvenuto a discapito del Capotreno in servizio sul treno regionale n. 21436, partito da Napoli Centrale e diretto a Villa Literno. Nei pressi della stazione di Aversa, la lavoratrice è stata brutalmente aggredita da un giovane per aver semplicemente richiesto l’esibizione del titolo di viaggio.

Nel tentativo di difendere la Capotreno è stato aggredito anche un viaggiatore. Solo l’intervento di altri passeggeri ha evitato conseguenze ancora più gravi, contenendo la furia dell’aggressore.
Sull’ episodio sono intervenuti sia il Segretario Generale della FILT CGIL Campania, Angelo Lustro che il Segretario Generale della FILT CGIL Caserta, Tommaso Pascarella. “Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra vicinanza alla collega e al viaggiatore rimasto coinvolto – le parole affidate ad una nota stampa – Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione di una situazione ormai non più tollerabile. Le lavoratrici e i lavoratori del trasporto ferroviario continuano a essere lasciati soli ad affrontare episodi di violenza sempre più frequenti e sempre più gravi”.
I due esponenti sindacali pongono, poi, l’accento sul presidio di polizia ferroviaria in servizio nella stazione normanna.
“Destano inoltre forte preoccupazione – spiegano Lustro e Pascarella – le modalità dell’intervento delle Forze dell’Ordine. Da quanto appreso, l’ufficio Polfer della stazione di Aversa, nelle ore interessate e nei giorni festivi, risulterebbe non presidiato, con un intervento avvenuto soltanto dopo circa trenta minuti dall’aggressione. Un tempo inaccettabile, durante il quale la Capotreno e i viaggiatori hanno vissuto momenti di autentico terrore.
È inaccettabile – proseguono – che la stazione di Aversa, seconda in Campania per numero di viaggiatori dopo Napoli Centrale, non disponga di un presidio Polfer operativo e costante. Una situazione che riteniamo assurda e che impone un intervento immediato delle istituzioni competenti”.
La sicurezza sui treni e nelle stazioni è ormai una vera emergenza sociale. Non possiamo continuare a contare aggressioni senza che vengano assunte decisioni concrete.
“Servono più uomini, maggiori presidi, investimenti, norme più efficaci e pene certe per chi aggredisce il personale dei trasporti nello svolgimento del proprio servizio. Per queste ragioni – concludono – chiediamo con urgenza la convocazione di un incontro presso la Prefettura e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché vengano adottate immediatamente tutte le misure necessarie a garantire la tutela del personale ferroviario e dei cittadini.
Non è accettabile rischiare la vita per chiedere il pagamento di un biglietto. Lo diciamo con forza: basta violenza contro chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale. È il momento dei fatti, non delle parole.
