San Nicola, stadio invaso da erbaccia e terra. Si prova a mettere tardivo riparo causando gravi disagi ai cittadini

SAN NICOLA LA STRADA ( Caserta) – Quando a luglio vorresti respirare un po’ di aria fresca e invece con 36 gradi ti tocca stare a casa …
“Come ogni anno c’è l’amministrazione comunale che ti aiuta a farlo con determinazione e, non contenta, addirittura trova il modo di far sì che a casa si debba stare e anche con le finestre chiuse” . Si alza forte la protesta dei cittadini sannicolesi che hanno scelto di vivere nelle vicinanze del campo di calcio comunale. In una nota stampa giunta in redazione denunciano come ogni anno si debbano vivere le stesse problematiche. ” Anno nuovo, nuovo giro … di trattore , di nuvoloni di terra che salgono fino al terzo / quarto piano rendendo l’aria irrespirabile e insozzando tendoni, terrazzi con arredi connessi ed eventuali persone e animali costretti a chiudersi in casa”.
E’ una situazione , questa, che si ripete ogni anno durante la stagione estiva. Purtroppo, leggendo nelle pieghe della nota stampa , ogni anno è così. “Nuovo anno, vecchio campo di calcio ridotto in una mini savana e la storia che si ripete. Interventi decisi, ma tardivi e invasivi. Parte la corsa a chiudere le finestre , partono le telefonate ai vigili, all’ufficio tecnico del comune per allertarli a fermarsi, a tener conto di noi poveri cittadini che puntualmente viviamo questo disagio per via dell’incompetenza di chi non facendo manutenzione del campo sportivo si ricorda a luglio che forse a mo’ di rally si potrebbe fare una pulitina veloce smuovendo le erbacce del terreno arido mai irrigato e in questo periodo abbandonato da giocatori per le vacanze”.
I cittadini hanno presentato petizioni, portato all’attenzione di chi di dovere le lamentele degli abitanti di tutto l’isolato. Lamentele che partono ogni anno al fine di evitare il ripetersi di questo modo frettoloso di gestire la pulizia del campo.

“Ecco che riparte la corsa contro il tempo – si legge nella nota – una corso contro i poveri cittadini che abitano intorno al campo sportivo, una corsa per ripulire in tempi record il campo prima che qualcuno possa ostacolare la cosa o chiedere di irrigare almeno per due giorni prima al fine di evitare l’emozione della tempesta del deserto. Vergognoso dover ascoltare le bugie , le scuse che ci raccontano al telefono per giustificare tutto ciò. Dopo una mattinata passata a protestare al telefono cercando anche di scendere in campo senza contrariare gli addetti alla pulizia del campo, ma , anzi rispettandone il lavoro, il risultato è stato ancora una volta, per l’ennesima volta, lo stesso: danno alla salute per aria irrespirabile e limitazione alla propria libertà, balconi e appartamenti fatiscenti, ma anche e purtroppo essere stati oggetto di beffa da parte di chi dovrebbe tutelarci e che ricorda il valore di noi cittadini solo durante il periodo elettorale. L’anno prossimo si potrebbe pensare per quei giorni di piantare palme e far girare dromedari come comparse per il film che si ripete “Tempesta nel deserto delle istituzioni fantasma”.

La rabbia e lo scoramento, come si legge, è tanto. ” Noi – si conclude la nota – chiediamo solo una manutenzione più accorta, costante, estirpare le erbacce con continuità, irrigare il terreno, insomma manutenere l’impianto che è, comunque, un bene della comunità e che è un peccato venga lasciato così durante i mesi estivi portando come conseguenza tutte le negatività di cui sopra. Confidiamo nella sensibilità della nuova amministrazione affinchè possa mettere definitivamente il punto a questa situazione.