L’ associazione pendolari Sannio-Terra di Lavoro solidale con il capotreno aggredito: Rafforzare i controlli

CASERTA – Anche l’Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro esprime la più sincera solidarietà e la più sentita
vicinanza alla Capotreno vittima della vile e violenta aggressione avvenuta a bordo del treno regionale n. 21436, partito da Napoli Centrale e diretto a Villa Literno.
In una nota stampa affidata, tra gli altri, anche alla Questura ed alla Prefettura di Caserta oltreche all’Assessore ai trasporti della Regione Campania, l’associazione rivolge “anche un sentito ringraziamento al viaggiatore che, con grande senso civico e coraggio, è intervenuto in difesa della lavoratrice, rimanendo anch’egli coinvolto nell’aggressione”.

Nella nota si sottolinea come l’episodio di Aversa riproponga con forza una questione che i pendolari, denunciamo da tempo: il crescente senso di insicurezza che vivono quotidianamente migliaia di cittadini che utilizzano il trasporto ferroviario regionale.
“Sempre più frequentemente assistiamo a episodi di violenza, minacce e intemperanze nei confronti del personale ferroviario, spesso durante le operazioni di controllo dei titoli di viaggio. Situazioni che non mettono in pericolo soltanto i Capitreno e gli operatori ferroviari, ma coinvolgono direttamente anche i passeggeri”.
Per l’Associazione non è accettabile che lavoratori e utenti debbano affrontare un viaggio con il timore che un normale controllo possa trasformarsi in un’aggressione e per questo chiedono alle autorità competenti “un immediato rafforzamento delle misure di
sicurezza, attraverso una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine sui treni e nelle stazioni, nonché il potenziamento dei presìdi della Polizia Ferroviaria, garantendone l’operatività fino al termine della circolazione dei convogli, in particolare nelle principali stazioni della Campania quali Aversa, Caserta, Cancello, Salerno, Torre Annunziata e Nocera Inferiore, che rappresentano nodi strategici del trasporto ferroviario regionale”.

Intensificare i controlli nelle fasce orarie maggiormente esposte a fenomeni di illegalità, programmando servizi congiunti tra Polfer e Forze dell’Ordine, ma anche la convocazione di un tavolo istituzionale tra Prefettura, Questura, Regione
Campania, Trenitalia e Organizzazioni Sindacali, al fine di individuare soluzioni strutturali capaci di restituire sicurezza e serenità a chi ogni giorno lavora e viaggia sui treni regionali.
“La sicurezza – conclude la nota – rappresenta un diritto fondamentale e non può essere considerata un costo. Garantire la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pendolari significa difendere un servizio pubblico essenziale e il diritto dei cittadini a viaggiare senza paura”.