San Nicola la Strada, sul viale Carlo III apre giovedì 23 StudioUno: molto più di una discoteca

SAN NICOLA LA STRADA (Caserta) – Una enorme sfera di vetro, un lunghissimo veicolo e una grandissima tazza di caffè. Conferenza stampa particolare quella di presentazione del ‘concrete area’ StudioUno, che sarà inaugurato giovedì 23 sera, sul viale Carlo III, all’altezza del Novotel.

Itinerante, in fieri come la struttura stessa. StudioUno consta di più anime e più ambienti e vuole essere un riferimento non solo per tutta la Campania ma anche per tutto il Sud. A guidare il tour Antonio Di Trento, addetto stampa e alle relazioni pubbliche.

Piano meno uno: qui troviamo una ricostruzione fedele di grotte naturali e Luana Pellegrino, Spa manager. Quest’ultima presenta quindi le vasche d’acqua termalizzata, i vari trattamenti e tiene ad assicurarci che non vi sono bluff,  è tutto pronto, molto bello ed emozionante anche per lei che ci lavora. Aggiunge inoltre che il Centro Benessere sarà un oasi felice per i napoletani e per chi ne vorrà usufruire.

La parola passa di conseguenza ad Adele d’Angelo, esponente RVB, chiarisce che il rapporto che lega la società di cui fa parte allo StudioUno non è semplice fornitura ma partnership. Lei ci mostra quella che sarà invece la Clinica Estetica in cui troviamo, tra l’altro, un lettino ma non lo vogliamo chiamare lettino perché sarebbe, diciamo, non corretto; e dove verranno applicati i protocolli di lavoro RVB da personale specializzato, dal momento che nelle cabine specifiche vi lavorano cosmetiste e non estetiste –  perché la RVB crea personale professionalmente evoluto.

Oltretutto, nello spazio denominato ‘wellness’, vi sarà anche un parrucchiere che più che altro sarà un esteta dei capelli. In questo modo gli utenti dello StudioUno potranno godersi una intera giornata e molto più nella struttura. Attività ginnica, benessere, sistemata alla capigliatura, serata al club e -presto- pernottamento in hotel. Insomma, un centro completo.

Altro luogo, la palestra. Il prof. Enzo Tonziello con un passato nel calcio, innanzitutto ringrazia la proprietà, e in secondo luogo ci spiega che tipologia di macchinari saranno adoperati nella palestra riservata ai tesserati. Gli aggeggini essendo della TechnoGym sono di ultimissima generazione tant’è che ci si può connettere a internet o anche connettere il proprio iphone per lavorare mentre si pratica un po’ di sana palestra per rilassarsi.

Vi sono attrezzi per ogni tipologia di palestra: dalla fisioterapia alla cardiovascolare, ancora al recupero infortuni. Chiaramente, anche in palestra si seguono i protocolli di lavoro della RVB. Questo perché si cerca di realizzare un abbinamento tra i macchinari ed i cosmetici.
Ci dirigiamo dunque verso il piano terra. Lungo il corridoio che precede le scale sono esposte le opere dell’artista Raffaele Bova. Queste evidentemente avvisano l’utente dell’arrivo in un doppio spazio: galleria d’arte e shop. Essì, perché verrano periodicamente esposte le opere di artisti famosi vari. E verranno periodicamente venduti capi d’abbigliamento marcati appunto StudioUno.

Piano terra: da subito si nota il logo del centro, una ‘o’ai piedi del bar. Cerchio perfetto all’esterno viene internamente proteso verso varie angolazioni divenendo non conforme. Simbolo, a quanto pare, delle varie anime dello StudioUno.

Giuseppe Vigliotti, che nonostante la giovane età, ha una già grande esperienza nel campo, ci presenta invece l’aria ‘club’ e ‘lounge bar’. Ci fa rilevare l’ubicazione della consolle posta sul lato lungo della struttura piuttosto che sul lato corto; ci comunica che il venerdì vi saranno serate ‘glamour’, mentre il sabato spettacoli con artisti del calibro di Umberto Smaila e Jerry Calà; ci dice che niente è stato lasciato al caso. Inoltre, al piano terra c’è l’Enoteca & Cigar Club. Una sala fumatori in cui è possibile  acquistare vini da gustare sul posto o da portar via, circondata da enormi acquari contenenti miriadi di esemplari di pesci da ammirare.

Piano uno: il piano più alto è caratterizzato dal connubio vintage ed attualità, ma soprattutto dalla presenza di tre ristoranti. Il primo, Fresco, cucinerà sushi. Però sushi mediterraneo. Quindi la cucina del pesce mediterraneo sarà rivisitata in chiave sushi. La pizzeria, Comodo; ed il secondo ristorante, Superbo, dove lo chef radicalizza il suo estro con le sue origini campane. Chiaramente la cucina è a vista così che la professionalità possa essere ben visibile a tutti.

In conclusione facciamo nostra la considerazione di Antonio Di Trento, ossia i quattromila metri quadrati della struttura offrono dei servizi caratterizzati da eccezionalità e da originalità che la rendono unica in Italia ma forse anche in Europa. E da qui il nome StudioUno.

Non ci resta quindi che verificare come una struttura del genere – che rischia di essere potenzialmente elitaria – riesca a calarsi nella realtà della cultura casertana (e non) e nel momento storico (-economico) attuale. Ma attendiamo speranzosi di essere smentiti.