
Caro Valentino,
ma cosa sta succedendo al mondo? Le persone neanche si guardano più in faccia ma oggi, perché oggi è la “tua festa”, si scambiano baci e non parlo di quelli da contatto di pelle e pelle, labbra e labbra, cuore e cuore ma di quelli di cioccolata. Cioè, ma ti rendi conto, il mondo ha scambiato un contatto fisico, caldo e pieno di speranza con un surrogato al sapor di cioccolato. Mio caro Valentino ma dove stiamo andando? Qua intorno si sprecano cuori rossi gonfiati ad elio ma i cuori che battono che fine hanno fatto? Non ci fidiamo più gli uni degli altri. Abbiamo paura quando qualcuno ci sorride o compie un atto di gentilezza nei nostri confronti eppure urliamo al mondo “voglio amore” e quando lo incontriamo “lo respingiamo”. Follia, questa è follia dire No all’Amore. Troppe ansie, timore di affondare i passi nella vita altrui. Ma dove stiamo andando. Valentino mio, dimmi tu, in che direzione devo guardare? I miei occhi si smarriscono in questo viaggio di nome vita eppure lo so che potrebbe essere tutto così semplice. E poi non ti dico, oggi, quanta gente arrabbiata c’è in giro. Tanti di quelli non fidanzati o non sposati. Che, giustamente, vedono candele accese, cuoricini, occhi alla “hallo spank”, hai presente? Frasi smielate. Mani nelle mani. Cene ad ogni costo. Sorprese e poi, tutti nelle macchine a “far ginnastica”. Eh sì, scusa se te ne parlo così, ma alla fine è solo ginnastica se l’amore è solo una parvenza di esistenza. Io oggi voglio abbracci ma non fra coppie. Le coppie dovrebbero essere l’inizio dell’amore. La scintilla che fa scoppiare l’amore e poi incendia i cuori. Non è necessario “sbattere” in faccia agli altri un “amore immaginario”. Ma se io amo una persona è perché sono capace di amare e quel dono che faccio a me, perché l’amore è un dono, lo posso diffondere nel mondo. Valentino, che dici, vogliamo andare nel mondo a “far l’amore” a piene mani, a divulgare la nostra presenza? Perché troppo spesso, mi rendo conto che quello che “chiamano” amore, è diventata un’assenza. Ma di questo te ne parlerò meglio poi, per ora credo basti così. Oggi hai già un mucchio di cose da fare e soprattutto caro Valentino, pensa a tutte le risposte che ci dovrai dare. Ti aspettiAmo e ti amiAmo non per il commercio che di te stanno facendo ma per tutte quelle frecciatine che l’amore lancia all’uomo che, nonostante tutto, non vuol sentire (che rimanga fra di noi ma, quando parlo di uomo, mi riferisco anche alla donna. Anche se gli uomini oggi, ma forse sempre, oggi è solo un po’ più amplificato, hanno trasformato l’amore in sesso, invece di fare il contrario e rendere il sesso, amore).
Aspetto con ansia, un mazzolino di fiori di campo, un bacetto e tanto entusiasmo per questo cielo limpido.
(oggi 14 febbraio, San Valentino. Ma non è la fine della rubrica, anzi. E sapete perché? Perché c’è bisogno di amore. Di parlare d’amore e di fare l’amore. Quindi continuate a seguirci con gioia, curiosità e anche con domande. A proposito, perchè non provate anche voi a scrivere al santo dell’Amore? Per farlo non bisogna essere fidanzati ma, è “sufficiente” essere innamorati. Di voi. Della vostra famiglia. Dei vostri amici. Della vita. Insomma se avete qualche domanda o semplicemente volete condividere qualcosa, un pensiero, un gesto d’amore scrivete a 14febbraiosanvalentino@gmail.com )
La prima domanda a San Valentino
Aspettando San Valentino…anche questo è amore. O no?
Aspettando San Valentino…andiamo tutti al mercato dell’amore?
