MADDALONI (Caserta) – Sabato 6 dicembre presso la Galleria d’Arte “Il Castello” ha dato ospitalità alla presentazione del “Grandangolo Maddalonese” e a una mostra d’Arte d’Autore. Il Maestro d’Arte Roberto Pagliaro ha dato il benvenuto ai partecipanti tra i quali, e intervenuti a seguire, l’Assessore alla Cultura del Comune di Maddaloni Caterina Ventrone e l’On. Enrica Alifano.

A seguire ha parlato l’arch. Gianni Di Dio, fautore e curatore del mensile Marcianise Digest da cui articoli è nata la pubblicazione.
Il prof. Antonio Centore ha continuato la lista di interventi sottolineando l’importanza del momento quale forma di formazione civica che sostiene anche la legalità.
L’arch. Antonio Mereu ha continuato gli interventi sul futuro della città anche in relazione al Maniero di cui sta seguendo con Antonio Tedesco un progetto di recupero e restituzione alla città (Il complesso monumentale castello, torri e parco…).
Sono dunque intervenuti, non solo i curatori Antonio Pagliaro e Antonio Tedesco ma anche gli altri due autori Giovanni Carfora e Michele Schioppa (lo scrivente, in video chiamata dalla sua sede di Busto Arsizio).

Gli organizzatori hanno ringraziato l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea De Filippo, per aver creduto e sostenuto con la Galleria d’Arte “Il Castello” il progetto editoriale.
La presenza di assessori e consiglier comunali alla presentazione è stato un segno tangibile.

Presso la sede di Corso I° ottobre oltre al libro è stato consultato e distribuito anche l’ultimo numero di Marcianise Digest che parla dell’evento e del libro.
Sul numero di dicembre 2025 ci sono un articolo di Antonio Pagliaro (Ferdinando e Franco Imposimato in ricordo di due illustri cittadini maddalonesi), due articoli di Antonio Tedesco (“Grandangolo Maddalonese” un libro a cura di Antonio Pagliaro e Antonio Tedesco – “Maddaloni: una ricca storia” Arti, Mestieri e Civiltà Contadina di un tempo), un disegno dell’artista Sabatina Simeone, colorato a mano dopo la stampa.
L’Assessore Caterina Ventrone ha pubblicato un suo pensiero suo social in esito alla serata:
«Sono stata molto felice di Intervenire alla presentazione di “Grandangolo maddalonese”, scritto da Antonio Pagliaro e Antonio Tedesco con Michele Schioppa e Giovanni Carfora.
Un libro nel quale ho scritto io stessa una pagina introduttiva.
Un libro che parla di storia e memoria, un viaggio reso possibile grazie alla raccolta di tanti articoli che negli anni sono stati pubblicati su Marcianise DIGEST, bimestrale fondato da Gianni Di Dio».
Antonio Tedesco, uno dei due curatori del libro, l’indomani ha pubblicato un articolato post di cronaca e ringraziamento:
«Grandangolo maddalonese.
Ieri sera, presso il Centro d’Arte il “Castello”, abbiamo presentato il libro “Grandangolo Maddalonese”, una raccolta di articoli già scritti sul giornale bimestrale “Marcianise Digest”.

Un libro che parla di Maddaloni, della sua storia, dei suoi personaggi, dei suoi monumenti e delle sue tante sfaccettature. Per noi autori dei testi A. Pagliaro, A. Tedesco, M. Schioppa e G. Carfora è stata soprattutto una festa, un incontro di amici, di idee e di confronto.
Presentare un libro sulla città significa fare il punto della situazione, riflettere sui suoi punti di forza e di debolezza e dunque confrontarsi, trovare nuove soluzioni e perché no, nuovi obiettivi da raggiungere. Sono state veramente tante le persone che ci hanno onorato della loro presenza e del loro affetto e a tutti loro vogliamo rivolgere il nostro più vivo ringraziamento.
Se fossi io il re, ebbene ogni qualvolta in città venisse stampato un libro, promuoverei una festa di sette giorni con tanto di musica, balli, festoni, pasticcini, regali e soprattutto tanti abbracci.
A qualcuno sembrerà strano però un libro rappresenta un’anima vivente che esprime il suo pensiero, e come un diamante (così diceva una vecchia pubblicità) dura per sempre. Però tranquilli, non sono un re, e almeno il bilancio economico può stare tranquillo.
Veniamo alla presentazione.

L’incontro è stato aperto dal prof. Roberto Pagliaro che ha voluto dare un significato al titolo del libro, “Grandangolo maddalonese”, come strumento di ingrandimento, visione ampia di un panorama o di un oggetto; infatti, il libro vuole offrire un ingrandimento sulla storia locale.
A seguire poi, ci ha fatto molto piacere la presenza dell’Assessore Caterina Ventrone, i rappresentanti delle Istituzioni per noi rappresentano punti di riferimento importanti, la loro presenza, le loro scelte e il loro agire determina e qualifica gli sforzi e gli impegni di ogni cittadino.
Caterina è un Assessore giovane e la sua freschezza di idee per noi rappresenta una ventata di aria fresca, uno stimolo ad essere migliori di ciò che siamo. La ringraziamo per le sue parole e la sua energia protese a fare sinergia tra le parti.
Siamo stati onorati anche della presenza dell’On. Enrica Alifano, che in poche parole è riuscita a descrivere la nostra Maddaloni, sottolineandone la sua straordinaria bellezza, contrastata dai suoi punti di criticità contemporanei.
Una disamina, quella dell’On., critica e attenta allo stesso tempo, significativa per il nostro incontro. Un particolare ringraziamento vogliamo rivolgerlo all’arch. Gianni Di Dio, instancabile cultore della memoria storica locale, il quale ci offre la possibilità di scrivere periodicamente sul giornale “Marcianise Digest”, e da cui tutto è partito per arrivare a giungere a questo risultato.
Un grazie va anche al prof. Antonio Centore, che con la sua appassionata visione, genuina e sincera ha sottolineato l’importanza del libro come strumento di formazione e informazione.
All’arch. Antonio Mereu, che con la sua visione di idee ci ha proiettati in avanti, in una Maddaloni più energica, più reattiva e soprattutto più innovativa, un invito a non usare termini solo come manifesti di propaganda per essere protagonisti di un presente effimero, e di scarsa levatura, ma essere pratici, concreti e coraggiosi delle proprie scelte.
Scegliere da che parte stare.
Michele Schioppa ci ha raggiunto tramite videochiamata e ha espresso i suoi ringraziamenti a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del nostro libro.
Il dott. Giovanni Carfora invece si è dichiarato incredulo, ma allo stesso tempo felice di veder pubblicato i suoi scritti all’interno di un libro corale che parla della città.
Poi sono intervenuto anche io, che volevo parlare di come organizzare la festa dei sette giorni, ma poi ho ripiegato dicendo che io, sono solo uno che scrive e di certo non pretendo di cambiare il mondo, tuttavia se però, almeno in minima parte, potessi contribuire a farlo sono qui, al suo servizio.
In “Miseria e Nobiltà”, Felice Sciosciammocca diceva: “…mi basta di sapere che questo pubblico è contento”. La chiusura è stata di Antonio Pagliaro che ha sottolineato gli sforzi e l’abnegazione profusi nel corso tempo e la costanza e la caparbietà nel raggiungere questo obiettivo e poi ha ringraziato tutti.
Ovviamente un particolare ringraziamento va al nostro sindaco Andrea De Filippo, che non ha potuto partecipare per motivi personale, ma che ci è stato vicino e ci ha sostenuti in questa nostra piccola impresa.
Grazie e alla prossima».

L’indomani dall’evento, taggato in una foto di Antonio Tedesco, è intervenuto con un suo pensiero l’arch. Antonio Mereu:
«Antonio, grazie per la foto che documenta l’evento che si è svolto sabato 06.12.2025 presso la galleria d’arte “Il castello” per la presentazione del libro “GRANDANGOLO MADDALONESE”.
Il testo, che raccoglie oltre cinquanta articoli a firma di A. Tedesco, A. Pagliaro, M. Schioppa e G. Carfora, tratta personaggi storici, argomenti di costume, di monumenti, di percorsi e di paesaggi della nostra Maddaloni.
Il tutto pubblicato nel corso di cinque o sei anni sulla rivista bimestrale “Marcianise Digest”.
Volevo anche ringraziarti dei complimenti (immeritati) all’indirizzo della mia persona che sono comparsi sul tuo post in seguito al mio intervento.
Dovrei essere io a ringraziarVi.
È stata una bella serata davvero, un confronto piacevole su argomenti “quelli della nostra città” che stimolano la partecipazione, la condivisione e la pressante e mai appagata richiesta di arte e cultura. Tale connubio insieme ad altri fattori determinano “un formidabile generatore economico sociale”.
Il sindaco e l’amministrazione, devono soddisfare questa richiesta, ormai è pressante questa esigenza.
Occorre calendarizzazione eventi e strategie condivise, attivando un coordinamento con le associazioni e con i cittadini che vogliono essere coinvolti in un’azione che parta dal basso, al fine di predisporre il territorio, in special modo il centro storico, all’accoglienza, alla condivisione a una Maddaloni “città d’arte”.
Tutto però, deve passare attraverso l’organizzazione e la riformulazione dei due mini “Generatori Culturali” quello dell’istituzione Museo Civico e quello della Biblioteca Comunale. Si deve, come ho già detto ieri nel mio intervento, fare “proprio” il Manifesto della biennale AMA attraverso le otto azioni enunciate dal direttore del DADI (Ornella Ferlenga): Valorizzare, Rigenerare, Includere, Innovare, Rispettare, Collaborare, Appartenere, Immaginare.
Ognuno di questi termini rappresenta un mondo tutto da esplorare, che insieme sostanziano “LA RINASCITA CITTADINA” e il futuro della nostra Maddaloni. Non abbiamo più tempo».
L’appuntamento culturale del 6 dicembre e il leitmotiv di una “cultura”, di tipo storico per lo più e in questo caso, che cerca di riergere così come fece da metà anni Settanta fino agli inizi grossomodo degli anni Novanta a Maddaloni. Qui è doveroso un ricordo a quanti hanno impiegato risorse e competenze in questo quarantennio / cinquantennio e senza andare, per quanto doveroso sia, a spolverare il nome di chi non c’è più purtroppo, sarebbe il caso di portare in auge chi ancora c’è ed è meritevole Pietro Vuolo e Maria Rosaria Rienzo in primis.
