Maddaloni, le attività di ricerca del Museo e facebook rendono possibile fare storiografia on line

MADDALONI (Caserta) – Nei giorni scorsi una nota agli organi di informazione a cura dell’ufficio stampa del Museo Civico della città delle due torri, trasmessa dal dott. Antonio Cembrola, giovane promessa della ricerca storiografica locale, ha dimostrato come il ricordo e la collaborazione anche attraverso i social come facebook può concretamente realizzare percorso di analisi, ricerca e quindi definire linee di indagine storiografica fino a qualche anno fa rilegata ad altri “ambienti”.

Le occasioni offerte sul sociale, in verità sono tante, e molte altre ancora si stanno affacciando da quando il prof. Antonio Pagliaro, storico delle vicende architettoniche, amministrative, biografiche in genere e umane nello specifico del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, ed ancora studioso dei maniero e delle torri medievali e longobarde, ed ancora delle vicende storiche dei Carafa ed altro della cittadina che ebbe come progenie Calatia, ha deciso di entrare su facebook con un suo profilo personale (https://www.facebook.com/diomede.artus.5). Da quanto ciò è accaduto la rete si arricchisce quotidianamente di spunti e di contributi di storiografia locale e non solo.

Ed è stato proprio uno dei post del prof. Antonio Pagliaro, attualmente istitutore del Convitto maddalonese, a destare l’attenzione del Museo Civico e della comunità social facebook.

Come ricorda la stessa nota stampa, il prof. Pagliaro ha postato un’immagine che mostra un disegno in chiaroscuro raffigurante l’attuale piazza De Sivo nel 1901. L’opera ha subito attirato l’attenzione del nostro staff, in particolare per quel che concerne il campanile: infatti la struttura attuale, a differenza da quella che vediamo nel disegno, presenta due gradoni. Tale constatazione ci ha fatto subito sorgere diverse domande: perché c’è questa differenza? E’ frutto di una mancanza dell’artista o di qualche altro fattore a noi sconosciuto? Il nostro staff si è messo al lavoro, iniziando le attività di ricerca proprio dall’anno del disegno, 1901. Alla fine siamo arrivati ad una conclusione. La delibera di consiglio n.5 dell’anno 1903, ci ha dato tutte le risposte alle domande che ci eravamo posti in partenza. Il 27 aprile 1903, infatti, furono presi dei provvedimenti tecnici per assicurare la stabilità del campanile: il prof. Pasquale Castaldi del Real Ispettorato degli scavi e dei monumenti, fece presente al sindaco di Maddaloni, che all’epoca era l’avv. Giuseppe Tammaro, che, in seguito all’abbassamento del livello stradale, era rimasta scoperta una parte delle fondamenta del campanile della Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini.

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Il Castaldi, in virtù di questa problematica, invitava il sindaco a curarne il rivestimento che, se non attuato, avrebbe sicuramente portato danni alla “solidità dell’opera del grande Vanvitelli (all’epoca si riteneva che il campanile fosse opera del Vanvitelli, mentre gli studi lo hanno poi attribuito al Regio Tavolario Orazio da Salerno), evitando così danni all’uomo e il relativo deterioramento”. Inoltre Castaldi chiese che il rivestimento avvenisse con “travertini formanti a scalino…tanti comodi per potersi sedere, mettersi a leggere il giornale o riposarsi”. Il consiglio del professore venne seguito in toto dal sindaco: oggi infatti questi gradoni fanno parte della nostra storia e della nostra quotidianità, del nostro essere maddalonesi. Altra incognita che abbiamo affrontato è quella dell’autore del disegno in questione; attraverso dei confronti effettuati dal nostro staff, oggi possiamo dire che l’autore di quest’opera è l’artista maddalonese, professore di disegno del Convitto Nazionale Statale “G. Bruno”, Vincenzo Castaldi. L’Istituzione Museo Civico di Maddaloni ringrazia il prof. Antonio Pagliaro per lo spunto di ricerca che ci ha offerto.

Volendo ricordare l’impegno dello storico oggi incontrato, il prof. Antonio Pagliaro, vanno richiamati i suoi interventi di approfondimento anche in ricerche non direttamente condotte dal medesimo (a titolo esemplificativo si vedano Maddaloni, Francesco d’Orologio, il maresciallo appassionato e studioso della storia cittadina;Maddaloni, ricordo della belle époque della banda cittadina con il Maestro Antonio Grauso; Maddaloni, Antonio Tedesco: studioso della memoria e promotore della Cultura cittadina;Maddaloni, don Salvatore Izzo: il buon sacerdote ricordato a 40 anni dalla Nascita al Cielo).

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Ed ancora va ricordato come L’Eco di Caserta, ha spesso proposto studi del prof. Antonio Pagliaro (per il cui profilo biografico si rimanda a Maddaloni, il Prof. Antonio Pagliaro una eccellenza della Città e cultore della sua Identità) per lo più con una attenzione particolare a quanto connesso al Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni. Infatti con le sue interessantissime scoperte storiche o ricostruzioni biografiche di personaggi che sono legati al Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, di cui lo stesso Pagliaro è dipendente, fermo restando gli studi condotti dallo storico prof. Pietro Vuolo, è indubbio dire che lo stesso ne è il più esperto conoscitore. Tra gli ultimi in tal senso si ricorda la ricostruzione dell’elenco dei Rettori dall’origine ad oggi:Maddaloni, cambio della guardia al Convitto: arriva Maria Pirozzi. Sempre in relazione al Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, va citata la sua Guida del Convitto maddalonese (Maddaloni, edita on line la Guida di Antonio Pagliaro sul Convitto Nazionale Statale “Bruno”), con la quale si ha la possibilità di approfondire un bel po’ di contributi atti a ridare lustro allo storico edificio ed ai suoi ospiti (si veda ad esempio 1 - Maddaloni, la festa delle Forze Armate, IV Novembre, a Maddaloni nella cronaca di Pagliaro; 2 - Maddaloni, Antonio Pagliaro e la storia del Monumento ai Caduti nel Liceo Ginnasio Giordano Bruno; 3 - Maddaloni, il Convitto “Giordano Bruno” apre la “Campagna della Raccolta dei cimeli e divise; 4 - Maddaloni, al “Giordano Bruno” il responsabile della Croce Nera Austriaca con Rettore e ANMIG; 5 –Maddaloni, studio del ricovero antiaereo del Convitto Nazionale Giordano Bruno di Antonio Pagliaro; 6 - Maddaloni, Il “Giordano Bruno” nella guida del FAI mentre Pagliaro ne studia la Storia.; 7- Maddaloni, il “Giordano Bruno” ricorda il Rettore Giovanni Lagnese, 8 - Maddaloni, secondo anniversario della morte del Prof. Gianfranco De Simone, il ricordo di Pagliaro, 9 –Maddaloni, “La Cartolina a colori del Convitto” nello studio di Antonio Pagliaro; 10 –Maddaloni, il Busto del Giordano Bruno ed il prof. Severino Castorani: ne parla Antonio Pagliaro; 11 –Maddaloni, il Preside e Rettore Cav. Pasquale Celli nello studio del prof. Antonio Pagliaro; 12-Maddaloni, l’ On. Prof. Alfonso Ruggiero ex allievo del “G. Bruno” nello studio di Antonio Pagliaro; 13Maddaloni, il rettore del Convitto Francesco Agnoloni; 14 Maddaloni, la storia del Cav. Uff. Renato Ravinetti nello studio del prof. Antonio Pagliaro; 15 Maddaloni, il prof. Pagliaro ricorda Guido Mario Tamburrino nel 7° anno della Nascita al Cielo; 16 Maddaloni, la storia del Maggiore prof. Vincenzo Castaldo nello studio del prof. Antonio Pagliaro; 17 Maddaloni, la storia dell’avv. Camillo Pitocchi Rettore Vicario a Maddaloni nello studio di Pagliaro; 18 Maddaloni, “la vittoria alata e mutilata” del prof Vincenzo Castaldo nello studio del prof. Pagliaro; 19 Maddaloni, il Preside Prof. Caliendo Comm. Gaspare nello studio del prof. Antonio Pagliaro ed altri). Tutti studi condotti dal prof. Antonio Pagliaro a cui da qualche anno è stata affidata il riordino e studio dell’archivio storico della antica istituzione scolastica interessata nonché attività di raccolta dei cimeli (Maddaloni, il Convitto “Giordano Bruno” apre la “Campagna della Raccolta dei cimeli e divise).

Come di consueto il prof. Antonio Pagliaro condivide con la nostra redazione e con la mia persona in particolare i suoi studi, per la qual cosa sia la redazione che lo scriventi siamo molto grati. Tra le altre cose lo scorso 3 dicembre 2016 a Bellona, presso la sala consiliare, è stato presentato il V Volume della serie “Chi è?” che contiene dei contributi biografici dello stesso prof. Antonio Pagliaro (Bellona, sabato 3 dicembre Ambiente Cultura Legalità – XI° edizione e V Volume “Chi è?”).