NAPOLI – Finalmente protagonista in positivo. Dopo che si è trovato sulle pagine dei giornali per episodi negativi, adesso Mannini può a buon diritto sorridere e può farlo a trentadue denti.
Napoli, tra i tanti protagonisti azzurri una piacevole conferma: Mannini, finalmente sugli scudi
Se la ricorda bene la prima rete in serie A Mannini. Accadde una domenica a Brescia, avversario l’Udinese. Il centrocampista fece centro con un tiro da fuori area, con, però, un piccolo particolare: De Santis, estremo difensore friuliano, era a terra per infortunio. Mannini, anzichè fermare il gioco, calciò lo stesso in porta. Ci furono zuffe in campo e duri processi sui giornali. Mannini venne additato come un opportunista, lontano anni luce dalle più elementari regole di etica spotiva. Poco tempo dopo ancora una volta al centro della cronaca per un presunto caso di doping, ovvero per un ritardo con il quale si presentò al controllo antidoping. Brutta storia, ma soprattutto faccenda della quale i contorni non sono mai stati chiariti del tutto e per la quale Mannini è ancora in attesa di giudizio.
“Non vedo l’ora finisca – è il pensiero del bravo giocatore che si è sempre dichiarato innocente ed il suo ritardo all’antidoping (insieme a Tiribocchi ndr) , secondo lo schema della difesa, fu solo causato da un equivioco nato con gli addetti alle operazioni di controllo.
“E’ difficile giocare sapendo che da un momento all’altro potrebbe pioverti sulla testa una squalifica. Il Tas dovrebbe esprimersi a breve. Io voglio solo giocare, crescere, continuare a far bene con la maglia azzurra”.
Domenica è stato tra i migliori in campo. Rete e salvataggio sulla linea. Come dire, prima ha sbloccato il risultato, poi lo ha difeso.
” Sono contento veramente. Con la Sampdoria non abbiamo giocato benissimo, ma siamo stati bravi a colpirli nei momenti topici del match”.
Vista la sua giovane età e l’indiscusso valore, qualcuno gli suggerisce se sogna la nazionale, secca la risposta di Mannini.
” In questo momento desidero soo che venga risolta una volta e per sempre la questione del doping. Solo allora mi sentirò completamente libero”.
Per Mannini arrivano i complimenti di Marino, il quale, però, si è lanciato anche in un pubblico appaluso al suo allenatore, Reya
” Lavezzi oggi ha fatto la differenza, Mannini e Zalayeta sono stati i goleador e sono molto contento per loro, ma il mio pensiero va al mister. Per me lui è il “giovane” di talento di questa squadra, anche perché non aveva mai disputato un vero ed intero campionato di Serie A. Adesso ha dimostrato di poter stare tra gli allenatori più autorevoli del nostro campionato. E dico che con l’entusiasmo e la carica che sta dando alla squadra ptrà ambire ad obiettivi ancora più ambiziosi”Ho visto la maturità che serve per diventare grandi”.
Il direttore ha apprezzato il carattere degli azzurri, capaci di vincere una partita soffrendo eper di più lasciando inviolata la prorpia porta.
“Esatto. Il Napoli mi ha convinto moltissimo, forse anche più di altre volte quando ha espresso un gioco straripante. Certe volte bisogna saper mettere da parte la brillantezza per cercare il risultato con forza e raziocinio. Questo significa crescere e diventare grandi. Con la determinazione profusa in campo abbiamo sempre avuto la situazione sotto controllo anche nei momenti più favorevoli alla Samp. Abbiamo dato la sensazione di essere superiori e questo è un elemento fondamentale. Quando non vien fuori un gioco sempre spumeggiante è importante saper soffrire e lottare. Questo è un segno distintivo delle grandi squadre che ho visto oggi nel Napoli e ne sono molto lieto”.
La squadra ha intanto ripreso gli allenamenti. Gli azzurri preparano la gara di Coppa Italia di mercoledì sera al San Paolo con la Salernitana. Certamente contro i granta Reya darà spazio a chi sinora ha giocato meno. Vedremo, allora, in campo Russotto, Pià , Dalla Bona e forse anche Savini.
