Caserta, Pina Desiato: da Maddaloni a campione italiano di karate universitario. Da venerdì Europei

MADDALONI (Caserta) – Pina Desiato, campionessa nazionale di karate al Campionato Italiano Universitario svoltosi a Pisa il 25 giugno scorso e medaglia di bronzo al Campionato Italiano Assoluti di Chieti il 30 marzo, descrive le peculiarità e la consistenza di questo sport. Da venerdì prossimo parteciperà ai campionati europei di karate.

Qual è il tuo resoconto sui due campionati recentemente affrontati?

Felice di aver vinto quello universitario perché è stato un riscatto al campionato assoluto dove a causa dei mie problemi fisici non siamo riusciti ad andare altre il terzo posto. Forse con un arbitro più razionale avrei raggiunto anche il gradino più alto che era il nostro obiettivo e alla nostra portata, ma accento tutto e guardo avanti.

Ora ti aspettano gli Europei, quale obiettivo ti prefiggi?

Al Campionato Europeo del 14 giugno con la mia rappresentativa regionale cercherò di raggiungere una bella posizione. Non posso farmi degli obiettivi perché è un campionato molto difficile e molto fisico, infatti rispetto a quello italiano qui è permesso il contatto fisico.

Da quanti anni pratichi questo sport?

Dall’età di 9 anni ma sono dai 16 ho ricevuto l’impostazione di una giusta tecnica grazie al mio maestro Domenico Dori di Maddaloni della società Dimensione3 di Napoli.

Come ti sei avvicinata a questo sport che ha poca consuetudine femminile?

Ho iniziato non per scelta personale, ma dovendo fare compagnia a mio fratello più piccolo durante i suoi primi allenamenti in palestra, mio padre mi disse di iscrivermi pure io. Cosi mi sono appassionato e ho continuato, mio fratello no.

È giusto vederlo come uno sport maschile?

No, bisogna abbattere questo tabù. Manca sono una buona informazione per far capire a molta gente che il karate non è una sport violento che genera aggressività, ma è uno sport che insegna determinazione, precisione, senza farsi alcun male.

Quanti anni pensi ancora di continuare e per quali obiettivi?

Ogni anno dico sempre che è l’ultimo ma poi ricominci con determinazione ad allenarmi per il prossimo impegno. Purtroppo ho quasi 25 anni ed è una età un po’ grande per sognare grandi traguardi in nazionale, ma spero che la mia determinazione e passione mi portino ai più grandi traguardi possibili.