Caserta,a Santa Maria Capua Vetere va in scena Non c’è bisogno di dire altro

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – “Non c’é bisogno di dire altro…. (é già tutto scritto qui, nelle vostre teste)” è lo spettacolo teatrale scritto e diretto dal regista e autore per Raidue Marcello Cotugno e dal prof. della facoltà di psicologia della Sun Gianluca Ficca che andrà in scena giovedì 12 giugno, ore 20.45, presso il teatro Garibaldi di S. Maria C.V. con ingresso gratuito.

Un jet al decollo verso una rotta transoceanica. Passeggeri che si affannano a raggiungere in tempo il gate del loro aereo, che stipano sui vani portaoggetti souvenir e buste con gli acquisti al duty free, che affrontano l’esperienza del volo ora spavaldi ora timorosi, ma sempre curiosi di assaggiare nuovi “pezzi di vita”. Con la speranza-illusione di poter respirare, attraverso il viaggio, le differenze fra le persone e di cambiare per un pò la noiosa routine della propria esistenza. Allo stesso tempo, apparentemente ignari del fatto di sorvolare terre e nazioni che invece sono ormai tutte uguali, accomunate da simboli globali e da persone omologate nell’aspetto ma anche nel modo di intrattenere relazioni umane.

Lo spettacolo nasce dalla libera elaborazione dei testi dell’argentino Rodrigo Garcìa, uno dei più corrosivi commediografi contemporanei di lingua spagnola e di Gianfranco Marziano, bizzarro poeta di strada salernitano e mette in scena storie più o meno quotidiane, mostrate nella forma di “corti” teatrali, ora crudi ora ironici, che potrebbero avvenire ovunque nel mondo, a Copenhagen come a Buenos Aires, a Caserta come a Tokyo.

Marcello Cotugno, regista di caratura nazionale, tra i suoi lavori c’è l’ultima teatrale di Tulio Solenghi, dice: “Storie che hanno a che vedere con la sopraffazione: a volte quella economica, la più cruenta quando il motore di scelte e comportamenti pare essere solo il denaro, a volte quella fisica, tipica di realtà violente in cui l’unica possibilità sembra quella di rivolgersi a improbabili maestri di arti marziali. Con la smania di successo e il trionfo della vuota immagine, rappresentati in un surreale Festival di Sanremo. Ma anche con il desiderio, puro e infantile, di ribellarsi a tutto questo, magari cavalcando un pony al parco dei divertimenti o liberando nel cielo aereoplanini di carta con il contenuto dei propri sogni”.

Un iniziativa che gli organizzatori sostengono mostra un interesse di carattere nazionale per l’innovazione e le modalità di svolgimento, e con un valore aggiunto, cioè quello di realizzare quella famosa sinergia culturale e formativa tra territorio ed università, obiettivo di tutti gli addetti ai lavori.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’associazione Unart Group, che ha funzione di segreteria organizzativa, al 339.2446233.