Caserta, Leuciana parte con un espace Modigliani mercoledì 28

CASERTA – Saranno gli spazi del Palazzo delle Visioni al Real Belvedere di San Leucio a Caserta, ad ospitare dalle 19.30 di mercoledì 28 maggio, giornata inaugurale della decima edizione del Leuciana Festival, la mostra Modigliani, l’artiste italien, curata dal Modigliani Institut Archives Legales Paris-Rome per la manifestazione diretta da Nunzio Areni.

Aperta al pubblico fino a domenica 22 giugno, l’esposizione rappresenta una nuova tappa di un percorso che, fra le diverse iniziative, programmate fino alla fine dell’anno, accompagneranno l’apertura dell’Anno Modigliani, previsto nel 2009, quando il grande pittore livornese sarà celebrato in tutta Italia con mostre, cataloghi, convegni scientifici, la creazione di una web tv a lui totalmente dedicata, il completamento della digitalizzazione dell’archivio legale, la costituzione dell’Associazione “Amici di Modigliani” ed altre iniziative di divulgazione.

Troppo a lungo considerato più francese che italiano, a causa del lungo soggiorno parigino dove frequentò gli ambienti dell’avanguardia ai margini della Ville Lumière, senza mai raggiungere la fama che arriverà solo postuma, l’artista livornese è al centro di questa mostra che ne racconta gli anni della formazione e la cultura radicalmente italiana.

Modigliani, l’artiste italien è la ricostruzione, attraverso i documenti degli Archivi, di un Percorso Storico Emozionale attorno all’artista e la sua epoca, evidenziando, però, le origini e le influenze pittoriche italiane sulla formazione culturale di un Modigliani giovane, formatosi in un clima culturale fortemente segnato dall’opera di Fattori, Lega e Micheli, dal Duecento e Trecento italiano e dai post-macchiaioli.

Saranno in mostra al Belvedere Reale di San Leucio, tra una sezione video ed alcuni pannelli di “contestualizzazione storica”, oltre 80 pezzi, tra cui fotografie delle sue modelle, delle amiche e quelle dei membri della famiglia, cartoline e lettere, le sue “Teste di Cariatidi”, le testimonianze del suo amore per la musica, gli articoli sulle mostre, fino alle fotografie dei suoi studi, dei caffè e dei luoghi a lui più cari.

E’ presente, tra le grandi fotografie in esposizione, anche quella della crémerie ‘Chez Rosalia’, il caffé di Rosalia Tobia dove, a quanto pare, Modigliani realizzò numerosissimi disegni regalandoli alla proprietaria, che prima li raccolse in una botola per poi buttare via tutto “non essendo Modigliani famoso – si legge in una didascalia – ma solo uno dei tanti artisti che vivevano in povertà ai margini di Parigi”. La mostra comprende ancora alcuni dipinti di artisti amici, tra cui Mario Puccini, che si suicidò lasciando un biglietto in cui scrisse ‘Io non sarò mai all’altezza di Modigliani’, e di Oscar Ghiglia tra i preferiti da grande livornese.

Un artista la cui profonda cultura stupiva i maestri che lo conobbero appena quattordicenne e che, una volta a Parigi, nel confronto con le avanguardie internazionali, non perse mai la coscienza delle proprie radici italiane. E forse anche per questo era, con un pizzico di disprezzo, soprannominato ‘l’artiste italien’, ‘l’italiano’. Ma fu proprio questa la caratteristica che ne determinò, purtroppo solo dopo la morte, la grandezza e l’autonomia.