CASERTA – Domenica 8 giugno a Casola di Caserta, in via C.D’Aquino, è stata inaugurata una sede dell’Associazione di Volontariato “La Croce del Sud†che, con le strutture di primo soccorso afferenti al servizio 118, si prefigge l’obiettivo di offrire agli abitanti del Quartiere di Casertavecchia una tutela sanitaria, dal momento che sul luogo non è mai stato istituito né un presidio medico di primo intervento né un servizio di Guardia Medica. Per l’occasione l’Eco di Caserta parla dell’eccezionalità dell’evento con il Dott. Francesco Fulco, medico di base che esercita la propria attività medica anche in uno studio a Casola che ha offerto quale sede per “la Croce del Sudâ€.
Perché la Croce del Sud ha scelto questa zona per creare una sede?
I responsabili della Croce del Sud, si sono rivolti a me, per poter trovare una zona dove poter prestare la propria opera. Subito il mio pensiero è andato a Casertavecchia, dove ormai opero da alcuni anni. La zona è sprovvista di strutture di primo intervento e quindi ho immaginato fosse l’ideale per un’attività del genere.
Quali sono i servizi che renderà operativi la Croce del Sud?
Innanzitutto renderà disponibili i farmaci di pronto intervento e fornirà la zona del servizio di ambulanza. Purtroppo, la dislocazione geografica del Quartiere di Casertavecchia non consente ad un’ambulanza che provenga da un qualunque punto di Caserta di arrivare nel quartiere, prelevare il paziente e portarlo nel locale ospedale entro i canonici 30 minuti, necessari per salvare la vita di una persona. Anche a Castelmorrone (CE) è presente un presidio di ambulanze ma anche in questo caso la distanza non consente la celerità nei casi di emergenza.
Quali sono i mezzi di pronto soccorso di cui si avvarrà La Croce del Sud?
Il Borgo è un luogo molto particolare. Vi sono tante stradine strette e quindi deve essere fornito un servizio capillare e adatto alle esigenze. Sarà quindi disponibile un’ambulanza e alcune moto mediche per giungere in ogni luogo. Dalla piazza al vicolo più stretto e angusto.
Domenica si è svolta l’inaugurazione della sede che si è svolta davanti a persone incuriosite che ignoravano la novità .
L’inaugurazione e stata più che altro una presa d’atto. Le autorizzazioni per l’inizio dell’attività sono giunte solo pochi giorni prima e quindi l’inaugurazione è stata fatta un po’ in sordina alla presenza di uno dei sacerdoti del luogo, don Pietro De Felice, Parroco del Duomo di Casertavecchia che ha benedetto l’attività . Gli altri due prelati del luogo, don Valentino Picazio, Parroco di Casola e Pozzovetere e Don Franco Greco, Parroco di Sommana che, non sono potuti intervenire domenica, perché impegnati a svolgere altre funzioni, ora provvederanno, in comunione con la Croce del Sud, a fare opera divulgativa in modo che a tutti possa giungere la notizia del nuovo servizio. Durante l’inaugurazione sono stati presentati anche i mezzi operativi:
1 Ambulanza Rianimativa Classe A
1 Auto Medica
2 Motociclette per Pronto Soccorso e Rianimazione
Chi sono i responsabili dell’Associazione?
La Croce del Sud ha un riconoscimento sia regionale che provinciale. Il responsabile regionale è Gaspare Boccia e quello casertano è Pasquale Ragozzino. Volontario da quasi dieci anni e istruttore BLSD (Basic Life Support Defibrilation)
L’associazione prevede di effettuare corsi di primo soccorso e di BLSD? Certamente. Sono previsti corsi per le persone del luogo sia per integrarli nella Croce del Sud sia per prepararli ad ogni evenienza.
Possiamo concludere dicendo che l’insediamento della Associazione “la Croce del Sud”, nel Quartiere di Casertavecchia, appare come una piccola fiammella di speranza in una zona, ricca dal punto di vista territoriale e del patrimonio culturale di cui è in possesso, ma molto spesso carente in termini di servizi. Speriamo che questa iniziativa rappresenti non solo un trampolino di lancio per un territorio spesso dimenticato, ma anche un punto di partenza da cui possano partire tante iniziative di promozione, tutela e salvaguardia del territorio.


