Aversa, stagione perfetta per la Normanna: promozione in C2 e scudetto

AVERSA – L’ annata perfetta. Promozione in C2 e scudetto. Solo nei pensieri reconditi del tifoso più acceso si poteva immaginare si meraviglioso epilogo alla stagione sportiva 2007\08.

Una stagione condotto sempre con il piglio della protagonista. Certo, l’inzio è stato un pò stentato. Sono serviti accorgimenti in corsa, ma poi la squadra ha trovato i suoi equilibri e quella che sembrava una macchina un pò ingolfata, è divenuta una fantastica Ferrari prota a bruciare ogni pista ove ponesse le sue gomme. Partita dopo partita il rendimento è cresciuto sempre più, la convinzione nei propri mezzi ha raggiunto livelli altissimi.

La Normanna ha, così, recuperato tutto lo svantaggio accumulato verso il Barletta, l’ha superato e saputo egregiamente resistere al ritorno dei pugliesi. Avrebbe potuto sedersi e godere della promozione. Assolutamente no. La posibilità di vncere lo scudetto, di giocare il prossimo campionato con il triangolino tricolore sul petto è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. E così, infatti, è stato. L’Aversa non ha perso concentrazione e determinazione, lo ha dimostrato la perentorietà con la quale ha battuto in finale il Cosenza, non esattamente una squadra di sprovveduti. Bravi.

Davanti a questi prestigiosi traguardi raggiunti rimaniamo senza parole quando le cronache ci dicono di contestazione dei tifosi granata verso la società. Ma che può fare di più una dirigenza che in poco più di tre anni ha portatao il calcio aversano tra i professionisti, ha conquistato uno scudetto ed una Coppa Italia? Francamento poco altro, perchè tutto quel che si poteva vincere è stato vinto.

Il sindaco Ciaramella, nell’ immediato dopo gara con il Cosenza, giustamente si augurava che l’avventura del duo Spezzaferri-Cecere continuasse. Ben capisce il primo cittadino normanno l’importanza e le capacità del presidente ed amministraore delegato granata. Si spera che la minaccia di passare la mano sia stata solo il frutto della rabbia e delusione accumulate per le contestazioni ricevute e che non significassero un reale intendimento a cedere la società. Sarebbe un clamoroso stop al progetto di crescita del club. Non pensiamo, infatti, che il cammino finisca qui.

C’è l’esempio del Real Marcianise da seguire. Magari non subito, ma con i giusti accorgimenti ed investimenti mirati, la Normanna potrebbe anche ambire alla C1. Che cosa meritoria sarebbe per il calcio della nostra provincia. Ma non corriamo troppo. Per adesso ad Aversa si godono la stagione perfetta. Da Luglio si comincerà a pensare alla nuova esaltante avventura tra i professionisti.