MACERATA CAMPANIA (Caserta) – Una donna orignaria di Gorizia, sposata in provincia di Caserta, perde il controllo della macchina mentre tornava al suo paese e muore: lascia il marito e la figlia 20 enne.
Si scontra con lo spartitraffico e l’auto si ribalta
Un auto si ribalta sull’A1, una donna muore sul colpo. Erano le 16.30 circa quando, al chilometro 690, dell’autostrada in direzione Roma, una vettura, una Nissan Micra, per motivi ancora da accertare, si è schiantata contro un new yersey, lo spartitraffico nel mezzo della carreggiata. A bordo della macchina c’era solo una donna. Dai primi accertamenti pare che la poveretta abbia fatto tutto da sola, che abbia perso il controllo della vettura che si è scontrata con lo spartitraffico. L’auto si è ribaltata più volte su se stessa fino a fermarsi con il tetto in giù pochi metri dopo.
La donna muore sul colpo per le ferite: inutili i soccorsi
La signora è rimasta bloccata all’interno della macchina, ma è deceduta sul colpo a seguito delle ferite riportate. Il tratto autostradale era divenuto impercorribile per i numerosi detriti di vetro sparsi ovunque e l’auto che restava ferma nel bel mezzo della corsia. Il già intenso traffico, è divenuto ancora più intenso, con la vettura che ostacolava la carreggiata. Subito dopo è stata allertata la Centrale Operativa del servizio sanitario del 118 di Caserta ed è accorsa immediatamente l’ambulanza di Caianello (Caserta).
Era diretta verso casa
Sono accorsi sul posto inoltre, gli agenti della polizia stradale di Caserta e la polstrada di Cassino agli ordini dell’ispettore Tarallo, che sono intervenuti per effettuare i rilievi e chiarire la dinamica del mortale sinistro. Per liberare il corpo della donna bloccato in auto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno ribaltato il veicolo. La donna era deceduta all’interno, i sanitari di turno all’ambulanza non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso per un politrauma della strada. La donna tornava per qualche giorno al suo paese, per discutere con la propria famiglia, di eredità . Ma la sua vita si è interrotta a metà strada.
2 anni fa aveva perso una figlia
Gigliola Bilena, questo è il nome della poveretta, 47 anni, originaria di Gorizia e residente a Macerata Campania (Caserta), non è stata una donna fortunata. Un caso umano disperato, fatto di stenti, di privazioni, ed uno smisurato amore per una figlia perduta circa due anni fa. Aveva 12 anni, la piccola giocava sul terrazzo della propria abitazione quando improvvisamente, per un gioco di bambina, scavalcò le inferriate della balconata.
Ma la piccola non riuscì a tenersi e precipitò dal primo piano, da un’altezza di circa sette metri. Una terribile disgrazia, la piccola non morì, ma rimase celebrolesa per tutta la sua vita che si protrasse per altri soli dieci anni. Durante gli anni della sua vita, i genitori, la madre Gigliola ed il papà , si recavano frequentemente in ospedale per i controlli di routine e le cure. e, come ricorda un amico infermiere, spesso si andava presso l’abitazione per le cure del caso.
La bimba diventò donna e morì
Sotto lo sguardo amorevole di mamma e papà , la bimba cresceva ma non si riprese mai. Il colpo alla testa la condannò ad una vita d’inferno, soffriva anche di frequenti crisi respiratorie per le quali era condannata ad essere trattata con dei respiratori.. Due anni fa la giovane, che aveva ormai 22 anni morì. Il dolore fu ancora più atroce per la famiglia, che aveva dedicato, negli ultimi anni, tutto l’amore possibile alla povera ragazza.
Una famiglia sfortunata: la mancanza lavoro, di denaro e alla fine la morte
Alla tragedia si unisce la mancanza di mezzi di sostentamento. Il marito di Gigliola è un operaio che lavora saltuariamente, oggi, rimasto senza la figlia, senza una moglie, è restato solo con un’altra figlia oggi appena ventenne. L’uomo è in preda alla disperazione, alla solitudine ed al dolore per la perdita della moglie. Il corpo della povera Gigliola donna tanto forte e coraggiosa quanto sfortunata è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale di Caserta in attesa della visita autoptica disposta dal magistrato di turno alla Repubblica sammaritana.
