GRICIGNANO (Caserta) – Un terribile incidente si è verificato ieri mattina a Gricignano (Caserta), un giovane del luogo che viaggiava a bordo di una moto, si è schiantato contro una vettura ed è deceduto sul colpo, ferito anche il conducente del veicolo che è risultato positivo all’assunzione di stupefacenti.
Colombo era a bordo della sua Kawasaki
Il sinistro è avvenuto alle 12 circa nella zona industriale del paese, all’imbocco della superstrada Teverola-Gricignano. Si tratta di Colombo Ruffo, classe 1980, residente a Gricignano. Il giovane era a bordo della sua motocicletta di grossa cilindrata del tipo Kawasaki, ed indossava il casco. Il giovane centauro si dirigeva verso Marcianise approfittando della bella giornata quando, d’improvviso, si è scontrato con una macchina del tipo Fiat Seicento.
L’auto è finita in una siepe
All’interno dell’abitacolo c’era un solo occupante, sul primo momento si era pensato ad un extracomunitario ma poi è risultato essere un italiano, Guido Malarota, classe 1980, di Caiazzo. L’uomo ha perso il controllo della macchina che ha invaso la corsia nel senso di marcia contraria ed ha urtato violentemente la moto. Il povero Colombo è stato sbalzato in aria, facendo un volo di alcuni metri, poi è finito rovinosamente sull’asfalto. Il conducente della vettura ha concluso la corsa andando a cadere in una siepe poco distante il luogo dello schianto. L’uomo è rimasto bloccato nell’auto tramortito.
Inutili i soccorsi
Subito sono stati allertati gli operatori della centrale operativa del 118 di Caserta, poco dopo sul posto è arrivata l’ambulanza locale. Per il giovane non c’è stato nulla da fare, dopo i primi interventi dei sanitari dell’ambulanza, per cercare di rianimarlo, non c’è stato altro da fare che constatarne il decesso. Il corpo è rimasto a terra aspettando gli agenti della polizia del commissariato di Aversa che sono accorsi per i rilievi, come anche gli agenti della polizia municipale di Gricignano e la polizia stradale di Caserta che sono intervenuti per i rilievi del caso.
Il conducente dell’auto positivo al test tossicologico
L’ambulanza ha trasportato il Malarota al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa, dove è stato sottoposto agli esami tossicologici e dell’etilometro. L’uomo è stato trovato positivo al Cannabinoidi ed è stato immediatamente arrestato dalle forze dell’ordine operanti. Era alla guida dell’auto sotto l’influsso degli stupefacenti. La assurda morte del giovane Colombo, ha gettato in un grande sconforto tutta la cittadinanza.
“Addio Bino”, la comunità sconvolta
Il ragazzo era conosciuto in quanto era figlio di una onesta famiglia del paese, il padre Andrea Ruffo, è il falegname del paese, corretto ed onesto lavoratore, ha la bottega in via Cesare Battisti. Il 28enne era amante della caccia e faceva parte dell’associazione Federcaccia. Tutti in paese lo conoscevano con il soprannome “Binoâ€.
Era ritenuto da tutti un ragazzo buono e generoso, un amico sincero che si prestava ad aiutare chiunque. Amava andare in moto, indossava il casco, che però in questo caso, per la gravità dell’impatto con il selciato, non gli è stato d’aiuto. Lascia la famiglia, i genitori ed un fratello maggiore che lavora al nord Italia che non riescono rassegnarsi.
Il povero Colombo aveva detto che sarebbe tornato di lì a poco, invece purtroppo, per una beffa del destino, non tornerà mai più. E non basterà la condanna per la sua condotta maldestra a farlo ritornare. Il corpo di Colombo è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta in attesa di una visita autoptica.
