SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – E la bufera napoletana in cui sono coinvolti in qualche modo anche i parlamentari Italo Bocchino e Renzo Lusetti nacque tutta a Caserta. Per la precisione ad Orta di Atella. Infatti come si legge negli atti di indagine della procura sammaritana prima e poi di quella della Dda di Napoli, tutto è nato dal consigliere regionale Angelo Brancaccio. E dalle intercettazioni che lo seguivano dovunque.
Tutto parte da Brancaccio
L’attività investigativa nasceva nell’ambito di un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere avente ad oggetto illeciti rapporti di taluni componenti dell’amministrazione comunale di Orta di Atella (CE) e dei relativi organi con imprenditori a vario titolo interessati al rilascio di concessioni e autorizzazioni in materia urbanistica.
Il personaggio centrale di quella attività di indagine era BRANCACCIO Angelo, ex sindaco di quel comune e principale protagonista di tutti i rapporti illeciti accertati attraverso quell’attività investigativa (o.c.c.c. 7.5.2007 emessa a carico di BRANCACCIO e altri dalla procura sammaritana).
Dalle intercettazioni delle utenze in uso al BRANCACCIO emergevano i rapporti del medesimo con imprenditori nell’area atellana, tra cui LAMPITELLI Gaetano (n. a Succivo il 15.1.1960), titolare dell’impresa edile CO.GE.LA. Il LAMPITELLI, le cui utenze venivano sottoposte ad intercettazione, risultava legato da rapporti di affari e di amicizia con CIRINO POMICINO Luigi.
E dal polo della QualitÃ
Anche le utenze di quest’ultimo venivano dunque sottoposte ad attività di captazione, essendosi lo stesso attivato nell’aggiudicazione di un appalto del valore di oltre 1.000.000,00 di euro in favore del LAMPITELLI, presso il “polo della qualità †di Marcianise.
Da tale ultima attività emergeva che il POMICINO, dovendo trasferire la sua azienda da Arzano ad altro luogo più confacente alle esigenze produttive, contattava vari soggetti affinché questi si adoperassero ad individuare siti alternativi, ad uso agricolo, in quanto, a suo dire, sarebbe stato in grado di regolarizzare la diversa destinazione urbanistica.
E “c’azzecca” Pomicino Luigi
A questi fini, il POMICINO si rivolgeva tra gli altri anche a ROMEO Alfredo. Si attivavano, pertanto, ulteriori attività di captazioni anche sulle utenze in uso a quest’ultimo. Dalle attività di intercettazioni a carico del ROMEO, nascevano diversi filoni investigativi, tra cui uno trasmesso per competenza all’a.g. di Roma, in ragione del coinvolgimento, oltre che del ROMEO stesso, anche di appartenenti all’ordine giudiziario del distretto di Napoli; un altro relativo ai rapporti dell’imprenditore con diversi amministratori napoletani e campani e politici di livello nazionale, finalizzati alla illecita e sistematica aggiudicazione di appalti di servizi pubblici, che, a seguito di ulteriore stralcio, veniva trasmesso per competenza alla Dda di napoli in ragione del luogo dei commessi delitti.
E le indagini vanno a Napoli da Santa Maria
Il suddetto fascicolo, così trasmesso, veniva riunito ad altro procedimento1, in quanto dalle attività di intercettazione sulle utenze in uso al provveditore alle opere pubbliche di Napoli, MAUTONE Mario, che erano contestualmente in corso da parte del C.O. D.I.A. di Napoli, emergevano contatti telefonici tra il detto pubblico funzionario e lo stesso Alfredo ROMEO, attraverso cui si udivano i due elaborare, nell’esclusivo interesse dell’imprenditore, i prezzi relativi all’appalto per la manutenzione delle strade cittadine (GLOBAL SERVICE), prossimo ad essere indetto dal comune di Napoli, che gia aveva costituito oggetto, nei mesi precedenti, di larga parte delle conversazioni intercettate dall’ A.G . sammaritana sulle utenze del ROMEO.
Dall’analisi delle conversazioni intercettate nell’ambito del procedimento della procura di Santa Maria Capua Vetere emergeva un quadro allarmante di commistione in relazione ad una pluralità di appalti che sono stati analiticamente approfonditi nella richiesta presentata da questo Ufficio.
E ora anche Rutelli fa dichiarazioni spontanee
Ieri sera anche l’ex leader nazionale della Margherita Francesco Rutelli ha fatto delle dichiarazioni spontanee sulla questione. Ma non se ne conosce il contenuto.
