Mai più morti innocenti

Pubblichiamo il toccante commento postato da Stefania Lanni sui social dopo il suo incontro con Ligabue, in occasione del suo concerto a Caserta, per parlargli del fratello Pasquale: grande fan di Liga e morto per un errore medico. L’unico incontro personale del cantautore a Caserta

“Ciao Liga,

ti scrivo anche se non è San Lorenzo (e nemmeno San Luciano), anche se il tuo compleanno è già passato. Ti scrivo per raccontarti una storia. Era la mattina del 13 novembre 1999 e io, con la testolina fissa davanti un tubo catodico Mivar, guardavo, incantata, le immagini del tuo concerto tenuto la sera prima al Palamaggiò di Castel Morrone (CE). Volevo curiosare dove erano venuti i miei fratelloni. Era il Miss Mondo Tour e quella donna con il pancione in copertina mi affascinava fortemente per la sua bellezza e vitalità (…) È cominciata così… Volevo che Luciano sapesse di Pasquale e della sua storia, morto per un errore medico, affinché il suo nome sia anche “Mai più”, come cantava nel 2000 con Piero Pelù e Jovanotti e come ha cantato ieri davanti la Reggia. Affinché non ci si fermi solo al “Cosa vuoi che sia”, e a “ogni giorno si muore negli ospedali”. Qualche tempo fa gli ho scritto una lettera e Luciano, con la sua sensibilità, ci ha accolto nel backstage prima del concerto donandoci un momento unico, autografando anche la maglia della “loro” Inter, commentando sorpreso e con il sorriso, nel vederla: “14… 7+7!” (…) Ed eccoci qui… Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, insieme alla sensibilità di chi ti legge o ascolta, per nulla scontata. Un sogno tra palco – Reggia, backstage – e realtà. Ho visto in giro amici e conosciuto persone unite dalla passione per la musica. Ho conosciuto un artista cui sentivo di dover dire grazie, e lui ha conosciuto i miei fratelli”.

Il 7, come sanno i suoi fan, è il numero cui Ligabue è molto legato da sempre, e riconoscerlo sulla maglia lo ha reso ancora più partecipe del momento.