Anche Caserta sarà presente al prestigioso Mei, il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza. Si tratta di un appuntamento molto prestigioso, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, unico festival ad aver avuto ben tre esordienti che hanno poi vinto il Festival di Sanremo, Ermal Meta, Diodato e i Måneskin e l’unico ad avere premiato per bene due volte Lucio Corsi prima del suo boom al Festival di Sanremo.

Questa edizione vedrà tra i “big” in gara anche Donato Capuano. Dopo una estate ricca di concerti, una tournée che ha coperto ben 11 regioni italiane, la voce dei Pastellesse Sound Group – I Bottari di Macerata Campania, la cui particolarità è quella di eseguire i propri spettacoli musicali a ritmo di botti, tini e falci sapientemente miscelati con gli strumenti tradizionali, approda a questo prestigiosa manifestazione.
Il cantautore casertano si esibirà sabato 4 ottobre, nell’iniziativa “Una voce per Gaza”, una vera e propria maratona di solidarietà artistica difronte alla tragedia che sta devastando la Striscia di Gaza, che coinvolgerà tanti grandi artisti e che vede l’unione di forze fra Voci per la Libertà, Amnesty International, EdicolAcustica e il MEI.
“E’ un onore poter prendere parte ad un così importante evento – spiega Capuano – Ringrazio Giordano Sangiorgi ideatore ed organizzatore del MEI e Michele Lionello Direttore Artistico “Voci per la Libertà” per avermi concesso questa possibilità”. La scelta del brano da portare a Faenza, pur nella vasta e variegata discografia del gruppo, ha portato direttamene a “Pe Tutt e Nisciuno”.
“E’ una canzone alla quale sono molto legato – spiega il cantautore- è un messaggio di pace ed uguaglianza. con il brano Tra l’altro il video di “Pe Tutt e Nisciuno”, ha già ottenuto dall’Unesco il benestare all’utilizzo del logo celebrativo. Lo scopo dei miei testi è quello di educare e sensibilizzare le nuove generazioni portandole a rivivere quei valori che oramai stanno scomparendo, quei sentimenti di fratellanza, amore e libertà, sperando che si possa, quantomeno, tornare a sognare di poter vivere un mondo migliore”.
