Caserta, Regione in campo per l’ospedale. Calabrò: “Più medici e posti letto”

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CASERTA – L’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta non naviga in buone acque. Tante sono le criticità presenti e denunciate dall’appello della Caritas diocesana di Caserta diretta da don Antonello Giannotti, che ha fatto sue le richieste del presidio cittadino nelle scorse settimane. Pochi i posti letto. Insufficiente il numero degli operatori sanitari per far fronte alle tante richieste degli utenti. Una situazione insostenibile che sta mettendo a dura prova tutti: medici, infermieri, pazienti. Ne va della salute di tutti. E, lo ricordiamo, la salute è la prima cosa. Per comprendere cosa sta accadendo alla sanità cittadina, abbiamo deciso di andare fuori provincia e rivolgerci direttamente alla Regione. Abbiamo così intervistato il senatore Raffaele Calabrò, docente universitario di cardiologia, consigliere delegato per la Sanità del presidente della Campania Stefano Caldoro, che ci ha annunciato che l’Amministrazione si prenderà cura dell’ospedale casertano.

Fino a quando l’ospedale di Caserta sarà commissariato?

Il commissariamento, in seguito alla Legge Balduzzi, è un atto dovuto ma provvisorio. La Regione già sta provvedendo a risolvere questa situazione, assicurando a Caserta un direttore generale. Lo scorso martedì è scaduto il termine di presentazione delle domande a direttore generale e fra questi, la giunta regionale, selezionerà cinque nomi. Da questa cinquina, poi, verrà determinato il nome definitivo che andrà, entro fine marzo, a guidare una struttura di eccellenza qual è l’ospedale di Caserta.

C’è una forte carenza di personale e i concorsi sono bloccati. È ipotizzabile lo sblocco della situazione?

Questa situazione è dannosa a livello regionale e non solo per Caserta. Ma, proprio nei prossimi mesi, ci sarà una prima soluzione per la precaria situazione. Saranno disponibili i posti di chi è andato in pensione, partirà il turn over.

Posti letto. Al momento sono insufficienti: c’è una via d’uscita?

Stiamo recuperando con lentezza una situazione di sofferenza ereditata dal passato, ma la Regione e l’assessorato si stanno mobilitando per risolvere un’emergenza che ha reso disagevole la tutela della salute. Siamo rammaricati per la lentezza ma non dipende dalla Regione. È un problema nazionale, del Governo, e poco alla volta vi porremo rimedio. Per quanto riguarda i posti letto, c’è da dire che quest’anno scade il piano organizzativo ospedaliero e quindi il settore sarà riorganizzato. Normalmente i posti letto dovrebbero diminuire, ma Caserta è un ospedale d’eccellenza, e quindi necessita di altri posti e li avrà.

L’editoriale di don Antonello Giannotti, responsabile Caritas diocesana sull’ospedale di Caserta

La situazione critica dell’ospedale di Caserta