Caserta, la Flora: un polmone di verde nel degrado più assoluto a due passi dalla Reggia

CASERTA – A due passi da Piazza Dante, a fianco alla Reggia vanvitelliana, si estende per alcune migliaia di metri quadrati, un polmone di verde chiamata ”Flora”. Forse si chiama così perché i Borboni le riposero diverse specie di piante.

Tutto questo succedeva nell’800 ma oggi nel 2009, è nel degrado più assoluto e la sovrintendenza che dovrebbe prendersi cura di questo verde, fa finta che non esiste.

Capiamo che non c’è personale e tantomeno la disponibilità economica, ma almeno si badi a darlo in gestione a qualche privato dandole la possibilità di installare un parco giochi per bambini avendo anche un introito economico, perché lasciarlo in questo degrado? Ovviamente la nostra è una provocazione, ma non più di tanto: lo spazio deve essere utilizzato. Non può rimanere chiuso.

Negli anni ottanta, vi fu installato un piccolo chiosco, purtroppo come sempre, la camorra preso il sopravvento lo incendiò. Da qualche anno poi, nel periodo estivo il cinema Vittoria vi proiettava dei film (cosa che non è avvenuto quest’anno).

Perché non riprendere la proposta avanzata un anno addietro con una missiva inviata al Soprintendente di allora dall’assessore Ciontoli e trasformare i giardini della Flora in un parco a tema sulla storia dei Borboni? O comunque in uno spazio fruibile, in attesa del Museo che ospiterà Terrae Motus (Ma quando arriverà?).

Di recente, è stato abbattuto il muro di confine con il vecchio parcheggio della Soprintendenza, appare utile definire anche la destinazione finale dei giardini, con la riqualificazione pedonale di Piazza Carlo III già avvenuta, la vicinanza dei giardini reali e in futuro del Macrico che insieme a Piazza Vanvitelli costituiranno un polmone di verde dentro la città.

In questa situazione va sfruttato nel migliore dei modi per poterlo rendere vivibile dai cittadini e soprattutto dai tanti turisti che ogni anno visitano Caserta grazie alla Reggia. E poi cosa dire vedendo quella vasca vuota, l’erba che cresce ha visto d’occhio, quei pochi sedili divelti, gli alberi non curati, tutto è nel degrado più assoluto.

Insomma, siamo nel 2009 e ancora dobbiamo ritrovarci con questi scempi. Soprintendente, anche la “flora” è nella sua gestione, quindi i cittadini si aspettano l’evolversi della situazione.

La prossima volta che a Caserta viene il ministro Bondi, lo porti ha visitare anche quei luoghi correlati al palazzo vanvitelliano, ma che si trovano nell’abbandono più totale, senza fermarsi solo alla Reggia o al giardino inglese. Lo porti anche alla Flora.