Caserta, estorsione a sindaco e giunta di Maddaloni: i nomi dei 5 arrestati del clan locale

MADDALONI (Caserta) – Camorra nel comprensorio e al comune di Maddaloni, i Carabinieri del Nucleo operativo del Comando Provinciale di Caserta, hanno beccato 5 affiliati al clan locale e consentito di bloccare sul nascere la ricostituzione del gruppo camorristico maddalonese – recentemente disarticolato dall’operazione “NUOVA CALATIA” condotta sempre dai Carabinieri di Terra di Lavoro, che si è conclusa il 17 marzo scorso con 30 arresti.

A loro carico, ci sono gravissime accuse, che vanno dalle estorsioni all’associazione camorristica a carico di imprenditori locali e amministratori pubblici, nonché del sindaco locale. Minacce per l’assunzione di familiari e affiliati del clan.

Nella notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno tratto in arresto, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia , 5 pregiudicati appartenenti al clan Farina-Martino-Micillo, operante su Maddaloni e Comuni limitrofi. gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e tentata estorsione ai danni di imprenditori e amministratori comunali tra cui agli amministratori dell’l’Interporto.

Le indagini sono la prosecuzione dell’attività investigativa che, avviata nel 2006, ha già fatto conseguire importanti risultati quali dei 14 fermi nel novembre 2006 e l’emissione di 31 ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite il 17 marzo 2009 sempre dai Carabinieri di Caserta.

I provvedimenti cautelari hanno consentito sostanzialmente di disarticolare la compagine camorristica maddalonese, facendo luce anche sugli omicidi di Angelo Amoroso e Angelo Cortese, entrambi consumati nel 2006 e di provare la consumazione di numerose estorsioni in danno di imprenditori e commercianti del comune di Maddaloni e zone limitrofe.

Tali risultati investigativi venivano ulteriormente accresciuti dalle catture dei latitanti Clemente D’Albenzio, elemento di spicco del sodalizio mafioso e referente del clan Belforte di Marcianise (Caserta), e di Carmine Natale, referente del clan “dei casalesi”, che pure con il gruppo calatino intratteneva una stretta alleanza per il controllo in regime di monopolio delle attività estorsive sul territorio maddalonese.

Durante le indagini, i militari scoprivano che, il nuovo gruppo, tentava di ridare nuova linfa vitale al sodalizio camorristico operante in quella zona, attraverso la rideterminazione dell’organigramma del clan. Si evidenziava, dunque, l’attuale operatività di un’organizzazione di tipo mafioso, particolarmente attiva e pericolosa, capeggiata ora da Vincenzo Ferraro, detto “Sartana”, forte della partecipazione di seguaci dotati di indole violenta.

I metodi dei nuovi pericolosi affiliati, destavano particolare allarme sociale nella popolazione in quanto, pretendevano pubblicamente ed ottenevano contatti con personaggi di rilievo istituzionale, quale il Sindaco del luogo, convocati anche nel bel mezzo dello svolgimento di una riunione di Consiglio comunale.

In specie venivano monitorati, dai Carabinieri di Caserta alcuni incontri con finalità estorsive, i quali venivano appositamente organizzati all’interno di un’associazione di volontariato o in altri luoghi aperti preventivamente individuati, anche al fine di evitare la captazione delle comunicazioni da parte delle Forze dell’Ordine. Assume particolare rilevanza l’estorsione ai danni del Sindaco, di un Assessore e di un Consigliere, i quali vennero convocati dai camorristi, e con minaccia, pretendevano l’assunzione di familiari degli affiliati al clan, nonché il riconoscimento e l’elargizione di contributi economici pubblici.

Inoltre, veniva imposto ai rappresentanti dell’Ente Locale, di fornire loro informazioni sugli appalti pubblici e le concessioni a privati relativi alle grandi opere in corso di realizzazione nell’area, tra cui l’Interporto di Marcianise – Maddaloni.

I provvedimenti restrittivi emessi d’urgenza dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ed eseguiti tempestivamente dai carabinieri, hanno evitato ben più gravi conseguenza.

Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Santa Maria C.V. (Caserta).

Elenco dei Soggetti Colpiti dal fermo

1. Ferraro Vincenzo, detto “Sartana”, 27enne;

2. Esposito Antonio, detto “o’ sapunaro”, 31enne;

3. Del Monaco Alfonso, detto “Tonino o’ saracaro”, 43enne;

4. Lombardi Nicola, detto “o’ gemello”, 37enne;

5. Padovano Antonio, 32enne.

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