Caserta, estorsione al sindaco di Maddaloni Farina e alla Giunta per appalti e assunzioni

MADDALONI (Caserta) – Arrestate a Maddaloni (Caserta) 5 persone ritenute legate ad una organizzazione camorristica operante nel territorio, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Sono accusate di estorsione non solo ai danni di imprenditori e commercianti, ma anche di esponenti dell’amministrazione comunale, oltre che di associazione per delinquere di
tipo camorristico ed estorsioni aggravate.

Le indagini dei carabinieri della compagnia di Maddaloni e del reparto investigativo del comando provinciale, coordinate dalla DDA partenopea, oltre ad accertare una serie di estorsioni ai danni di imprenditori della zona, hanno fatto luce anche su alcuni episodi di pressioni e minacce da parte degli indagati nei confronti del sindaco, di un assessore e di un consigliere comunale, per costringere l’amministrazione comunale ad assumere familiari di affiliati, il riconoscimento e la concessione di contributi economici pubblici.

Con continue minacce gli arrestati avrebbero anche imposto al sindaco, Michele Farina, che guida una coalizione di centrosinistra, di fornire informazioni sugli appalti pubblici e le concessioni a privati relative alle opere in corso di realizzazione nell’area maddalonese e in particolare nell’Interporto Maddaloni-Marcianise.

I cinque arrestati, secondo quanto hanno accertato i carabinieri, stavano tentando di ricostruire il gruppo camorristico operante nella zona di Maddaloni, disarticolato con l’operazione ’Nuova calatia’ degli stessi carabinieri che il 17 marzo scorso arrestarono 30 persone ritenute in parte affiliate al clan camorristico dei Belforte di Marcianise ed in parte collegati con i Casalesi.

L’attivita’ estorsiva da parte degli arrestati è stata scoperta dagli investigatori nonostante che le richieste di denaro agli imprenditori avvenissero in luoghi aperti per evitare intercettazioni da parte delle forze dell’ordine.