Caserta, che festa di Carnevale al Rione Acquaviva con carri, musica popolare e carne alla brace

CASERTA – Erano in tanti nella giornata di ieri a Piazzetta Po, al rione Acquaviva.

La domenica che viene dopo il giovedìgrasso è sempre festosa, ad onta del freddo. Ma poi: anche gli anziani
ricordano che sempre a Carnevale faceva freddo nella nostra città, quandoessi erano bambini. Ci simascherava ugualmente, infischiandosene delfreddo, e il giorno dopo, quasi tutti inevitabilmente con influenza e raffreddore.

Piazzetta Po ha visto un’animazione come già in tante altre occasioni; questa volta, però, un poco di più. Erano in maschera anche tanti accompagnatori. Parliamo dei genitori e dei nonni, soprattutto. I nonni, una
“specie in via di estinzione”.

Fino a poco fa così si credeva, a ragion veduta. Da qualche tempo,invece, i nonni stanno risputando prepotentemente. Meno male. Anche domenica a piazzetta Po, i nonni erano presenti in gran
numero. Che raduno di mascherine: moschettieri, damine del Settecento e non solo, fatine, Superman e Uomo Ragno “cuciti” addosso a tanti bambini. Tutti felici. E poi, coriandoli, stelle filanti. Tutto questo una volta tanto non ha fatto rimpiangere ai residenti di via Po e dintorni di non abitare al centro di Caserta. Anzi. Il divertimento è stato assicurato, identico e ugualmente gradito come quello che ha visto sfilare le mascherine allegre per la Villa Comunale o per Corso Trieste o per via Mazzini.

Sfilata di carri, salsiccia alla brace, concerto di musica popolare hanno fatto da piacevole protagonisti alla domenica pomeriggio del Rione Acquaviva.

Un bravo sentito e sincero agli organizzatori che tra mille difficoltà logistiche riescono sempre ad offrire al colpevolemente bistrattato quartiere casertano sani e meritati momenti di goliardia.