CASERTA – Il Banco di Napoli e l’Unione degli Industriali della Provincia di Caserta hanno siglato una convenzione volta a mantenere l’afflusso di credito al sistema produttivo attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.
L’accordo, primo in Campania a recepire quello stipulato a livello nazionale da Intesa Sanpaolo e Confindustria, è stato siglato oggi a Caserta dal Presidente di Confindustria Caserta Antonio Della Gatta, dal Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Caserta Stefania Brancaccio, e dal Direttore Generale del Banco di Napoli Antonio Nucci.
La profonda crisi in atto sta determinando la contrazione del Pil e della produzione industriale. I segnali di difficoltà e di timore del futuro rischiano di bloccare la capacità di reazione delle imprese, in particolare nel segmento delle piccole e medie. In questo contesto l’accordo si pone l’obiettivo di promuovere rapidamente un comune percorso di crescita, con iniziative immediatamente disponibili al fine di:
– soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;
– favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per consentire, attraverso il miglioramento del rating, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.
Al fine di rendere concretamente operativo il comune percorso di crescita, Il Banco di Napoli potrà attingere dal plafond di gruppo, determinato in 5 miliardi, sino a 400 milioni di euro di linee di credito e finanziamenti per le piccole e medie imprese delle quattro regioni del territorio di sua competenza. Saranno finanziate le seguenti iniziative specifiche individuate dal Banco di Napoli in accordo con Confindustria.
Per soddisfare il bisogno di liquidità :
Rinvio Rate consente alle imprese clienti che ne fanno richiesta, con una semplice scrittura privata, di posticipare di un anno il rimborso della parte di capitale di finanziamenti ordinari sia ipotecari che chirografari e di leasing strumentali. Il rinvio riguarderà tutte le rate scadenti nei dodici mesi successivi alla richiesta. Nello stesso periodo matureranno esclusivamente gli interessi sul debito residuo, che saranno addebitati alle scadenze naturali del finanziamento. Al termine dei 12 mesi, il piano di rimborso delle rate proseguirà regolarmente, ma spostato in avanti di un anno.
Capitale Circolante. Banco di Napoli erogherà alle imprese nuovi finanziamenti in un apposito conto affidamento temporaneo, della durata di 12 mesi, per dilazionare l’addebito di eventuali pagamenti insoluti ricevuti dalla propria clientela. Gli insoluti ricevuti nel trimestre vengono addebitati su un conto dedicato. L’azienda ha tre mesi di tempo per incassare il credito e ridurre l’utilizzo del fido, ripristinando la disponibilità per eventuali ulteriori fabbisogni di liquidità con la stessa finalità . Alla fine dei tre mesi, gli importi dei crediti non saldati verranno trasferiti sul conto ordinario, ripristinando peraltro la disponibilità del fido per ulteriori fabbisogni.
Per favorire interventi di rafforzamento patrimoniale e ricapitalizzazione:
– per le società che assumono l’impegno a migliorare la struttura patrimoniale dell’azienda entro un dato periodo è disponibile un finanziamento fino a un massimo di 3.000.000 di euro con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni;
– per le società che effettuano un aumento di capitale è disponibile un finanziamento di importo pari ad un multiplo dell’aumento di capitale effettivamente versato dai soci, con un massimo di 5.000.000 di euro, durata tra i 5 ed i 10 anni in base alle garanzie rilasciate ed un preammortamento massimo di 2 anni.
“Il Banco di Napoli – dice il Direttore generale Antonio Nucci – ha varato questo insieme di prodotti, messi a punto dal Gruppo Intesa Sanpaolo di cui il Banco fa parte, in aperta collaborazione con il Gruppo Piccola Industria di Confindustria, proprio per venire incontro in tempi brevi ai problemi che le imprese di questo territorio vivono in questa difficile congiuntura. Abbiamo quindi ritenuto opportuno supportare Confindustria nella diffusione locale dell’accordo, perché la convenzione firmata oggi mette a disposizione degli imprenditori della Provincia di Caserta quegli strumenti immediatamente utili per alleggerire la gestione finanziaria in questo frangente, per rinforzare la capacità patrimoniale delle imprese e per prepararle a riprendere con basi più solide lo sviluppo successivo che tutti ci auguriamo. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto delle aziende sono la nostra risposta alle esigenze delle imprese in questo momento, in particolare delle piccole e medie aziendeâ€.
Dal suo canto, il presidente di Confindustria Caserta Antonio Della Gatta sottolinea: “Il protocollo d’intesa siglato con il Banco di Napoli è un importante passo nella direzione giusta per uscire, speriamo in tempi stretti, da una crisi che comunque lascerà segni profondi sulle nostre imprese. La riattivazione dei normali flussi di credito darà di sicuro nuovo ossigeno al sistema produttivo che ha seriamente rischiato di morire asfittico. In questi drammatici mesi, infatti, il credito alle imprese è stato concesso con troppa cautela, quando non addirittura negato, con conseguenze gravissime. Alle banche, come imprenditori, noi abbiamo sempre chiesto e tuttora chiediamo di tornare a fare il loro mestiere. Essere cioè banche, come negli anni 50 e 60, quando conoscevano davvero la clientela ed il territorio e sapevano, palmo a palmo, di imprenditori e di imprese. Banche che devono poi scegliere prodotti applicabili da subito alle imprese, dunque adeguati ai loro bisogni, e non astratti. In questo senso, l’intesa siglata con il Banco di Napoli, istituto storicamente legato al nostro territorio più di altri, individua strumenti e modalità concrete. Ci auguriamo, ovviamente, che l’intesa trovi facile applicazione nella prassi quotidiana e magari sia anche capace di generare, perché no?, un effetto imitazione da parte di altri istituti di creditoâ€.
