CASERTA- Nei giorni scorsi con l’articolo di lunedì “Caserta, l’eccellenza casertana prof.ssa arch. Rosa Carafa è nata al Cielo” ho cercato di presentare la scheda biografica arricchita dalle testimonianze e ricordi giunti direttamente allo scrivente per essere pubblicati o veicolati via social su Rosa Carafa.
SALUTI
Messaggistiche social e stampa hanno realizzato un tam tam tra i cui emergono i “cordogli” la cui lettura arricchisce e meglio aiuta a definire la Figura della Donna, della Professionista, della Docente, dell’Amministratore e dell’Amica.
Infatti, consultando il web e i social è evidente il senso del dolore che lascia questa perdita e innumerevoli le testimonianze del suo lavoro e attività. Stando naturalmente attenti a non incappare nel lavoro, incarichi, pubblicazioni e ruoli ricoperti dall’omonima Rosa Carafa tutt’ora attiva nel salernitano.

4 AGOSTO 2026
Il saluto terreno si è tenuto nella chiesa Santi Vitaliani ed Enrico di via Renella a Caserta, martedì 4 agosto 2026 alle ore 11.
Il funerale è stato celebrato dal parroco e rettore della parrocchia dei Santi Vitaliano ed Enrico e Santuario di Sant’Anna don Andrea Campanile.
PRESENZE DEGLI ARCHITETTI
La chiesetta era colma di amici e conoscenti, tra cui era possibile notare anche colleghi professionali come l’Arch. Domenico (detto Enrico) De Cristofaro, ex presidente dell’ordine degli architetti di Caserta e altri tra cui l’Arch. Filippo Suppa che nonostante i problemi fisici ha voluto partecipare all’evento.
L’ordine casertano degli architetti ha fatto emettere un manifesto funebre di partecipazione alla scomparsa della cara Rosa Carafa.
TESTIMONIANZE IN CHIESA
Nel corso della cerimonia c’è stato il ricordo della famiglia e quello di Marcello Natale che ha richiamato anche il suo impegno dalla fondazione fino alla fine nel COASCA.
A seguire quello della nuora Iris e dele nipoti.
Il tenore della testimonianza è evidente dal comunicato che il COASCA ha emesso il 3 agosto e che è stato pubblicato nell’articolo “Caserta, l’eccellenza casertana prof.ssa arch. Rosa Carafa è nata al Cielo”.
SALUTO DELLA NUORA
Ecco il pensiero della nuora Iris Bizzozzaro:
“Cara Rosa,
oggi siamo qui per salutarti e per ringraziarti del cammino fatto insieme.
Ti abbiamo conosciuta e stimata per le tue conoscenze, la tua passione per l’architettura, la determinazione ed il rigore con cui ha sempre difeso la bellezza e la storia della nostra terra.
MADRE E GUIDA
Ma per noi sei stata molto di più: una presenza forte, una madre e una guida.
Mancherà il tuo sguardo severo e profondo, quello di una mamma dura, ma anche saggia, che riusciva sempre ad andare oltre l’apparenza delle cose per coglierne il senso, senza dispensare consigli e soluzioni, ma invitando alla riflessione.
In questi anni abbiamo condiviso tutto, e sopra ogni cosa gli amori più grandi della nostra vita: Vincenzo e le ragazze…sono sicura che il tuo ultimo pensiero sia stato per loro e che veglierai sempre sulla nostra famiglia.
SGUARDO
Mancherai, ma Ti ritroverò negli occhi profondi di Rossella e Giulia e nei progetti straordinari di Vincenzo. Grazie Rosa. Grazie mamma.
Fai buon viaggio”.

NIPOTI GUADAGNO
Ecco il ricordo delle nipoti Rossella e Giulia Guadagno scritto da Rossella:
“Cara nonna,
Ti ho salutato ieri ma ho scritto questa lettera per farlo di nuovo.
Mi mancherai tanto.
Non ci sono parole per descrivere il dolore e la tristezza che tutta la nostra famiglia prova in tua assenza.
Soprattutto papà.
Non sono venuta qui per piangere, perché so che ti avrebbe dato dispiacere vedermi così.
NONNA MERAVIGLIOSA
Sei una nonna meravigliosa, ci sei sempre stata per noi, hai sempre vissuto per la famiglia.
Mi dicono sempre che di nome e di fatto io ti somiglio.
Proprio l’altro giorno, mentre io e papà firmavamo un documento per la scuola, mi ha detto che firmo come te.
BELLISSIMA VITA
Hai fatto una bellissima vita, piena di passione per la tua carriera e per qualunque cosa ti affascinasse.
Mi sarebbe piaciuto rubare un po’ più di tempo, per averti più a lungo con noi.
Purtroppo, il piano che Dio aveva ideato per te era diverso.
Ma non ce ne dobbiamo rattristare.
VISSUTO PIENAMENTE LA VITA
Hai vissuto pienamente la vita e adesso sei felice lassù con nonno, vi siete rivisti dopo tanto tempo.
Spero di amare la vita come l’hai amata tu, e di camminare sempre a testa alta, senza pensare al giudizio degli altri e senza farmi mettere i piedi in testa da nessuno.
DONNA FIERA E SINCERA
Sei stata una donna molto fiera e sincera e hai dato sempre il massimo in ciò che facevi, ispirando coraggio in tutti noi nel nostro percorso di vita.
Spero di diventare anche un minimo della donna che eri tu, il punto di riferimento di tutti.
Ricordo che quando ho saputo che stavi male, due settimane fa, dissi a mamma di averti sognata, e lei mi rispose che mi avevi sognata anche tu, che mi avevi visto, mi stavo divertendo a Londra, facendo tanto shopping.
RICORDO DEL VISO
Non mi ricordo esattamente cosa ho sognato, ma ricordo il tuo viso.
Ti avevo spedito anche una cartolina, che è arrivata giusto in tempo per leggertela di persona l’altro giorno.
FEDELE COMPAGNO A 4 ZAMPE
Oltre a noi, mancherai anche ad Achille, il tuo più fedele compagno a quattro zampe, che ti è rimasto vicino quando ce ne era bisogno.
Nonna, tu non sei invecchiata con l’età, ti ho sempre vista ringiovanire con il passare degli anni e sei sempre stata piena di gioia e speranze per me e Giulia.
VEGLIA SULLA FAMIGLIA
Ora che hai raggiunto il nonno, veglia su di noi e su papà. Lasci un’eredità d’amore che non sfiorirà mai. Buon viaggio, nonna”.
PROFILO SINTETICO DI ROSA CARAFA
Il profilo di Rosa Carafa anche da queste testimonianze esce sempre più forte e di imitazione.
La figura di Rosa Carafa deve continuare a essere scoperta, per questo nel primo articolo (“È nata al cielo la prof.ssa arch. Rosa Carafa, eccellenza casertana”.) dopo un quadro biografico ho riportato testimonianze anche con elementi nuovi non esposti precedentemente.
L’idea è quella di continuare a scoprire nelle parole di chi l’ha conosciuta la sua essenza.
TESTIMONIANZE ESPOSTE
Infatti, in “Caserta, l’eccellenza casertana prof.ssa arch. Rosa Carafa è nata al Cielo” sono presenti testimonianze che ne arricchiscono la conoscenza.
NUOVE TESTIMONIANZE E PROFILO GENERALE
In questo articolo, dopo aver fatto una sintesi della figura di Rosa Carafa, si rimanda a un nuovo articolo con nuovi contributi per meglio delineare caratteristiche e virtù di Rosa Carafa.
Inizio ora con una descrizione di sintesi degli elementi che mi sono rimasti più evidenti della figura di Rosa Carafa.
IMPEGNO
Rosa Carafa ha vissuto l’architettura come una missione civile.
Ha dedicato la sua vita allo studio, all’insegnamento e alla tutela del patrimonio storico, convinta che conoscere il passato fosse il primo passo per costruire il futuro.
Ogni suo lavoro nasceva dal rispetto della memoria e dalla responsabilità verso la comunità.
Gli interventi in occasione del terremoto sono un chiaro segno di questo impegno
La ricerca è stata il filo conduttore della sua vita professionale.
Conoscere il bene, la sua origine, il contesto interno ed esterno, l’evoluzione architettonica, artistica, urbanistica e culturale sono fondamentali per un restauro coerente e rispettoso.
PERFEZIONAMENTO
Dopo la laurea in Architettura e il perfezionamento in Restauro dei Monumenti, ha approfondito la storia dell’architettura, dell’urbanistica e del territorio con rigore scientifico e visione interdisciplinare.
I suoi studi hanno privilegiato la provincia di Caserta, la Terra di Lavoro e numerosi centri storici campani.
TERRITORIO
In particolare, si è dedicata al territorio casertano, borgate comprese, a quello provinciale di Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni e della Valle di Suessola e ancora a quello aurunco.
La presenza maddalonese, con l’architetto Giovanna Sarnella, nonché con il consorte, il prof. Giuseppe Guadagno, sia sotto l’aspetto dello studio del territorio e dei suoi beni sia sotto l’aspetto del recupero architettonico e artistico, è viva nel pensiero dei cittadini.
DIREZIONE TECNICA
Ha ricoperto l’incarico di Responsabile dell’area Servizi Tecnici e di assessore in diverse amministrazioni comunali della provincia.
VISIONE SOSTENIBILE
L’obiettivo di Rosa Carafa in veste di amministratore tendeva allo sviluppo di una visione sia sostenibile sia rispettosa delle radici storiche
Ha indagato monumenti, complessi religiosi e sistemi urbani, dimostrando come la conoscenza storica sia il fondamento di ogni intervento di recupero.
DOCENZA
Per quasi trent’anni ha insegnato all’Università Federico II di Napoli.
Infatti, Rosa Carafa ha insegnato Storia dell’Architettura I dal 1990 al 1993; Storia dell’urbanistica dal 1994 al 1997; Storia della Città e del Territorio dal 1997 al 2004 e Storia dell’urbanistica dal 2005 al 2009.
Nelle aule universitarie ha formato generazioni di studenti, trasmettendo metodo, senso critico e amore per il patrimonio culturale.
Per Rosa Carafa l’architettura non era soltanto tecnica.
RESPONSABILITA’
Era educazione alla responsabilità, cura dei luoghi e attenzione alle persone. Ha insegnato che ogni progetto produce effetti sulla vita di una comunità.
La sua autorevolezza è stata riconosciuta ben oltre l’ambito accademico.

PRIMATI
È stata presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Caserta, aprendo una strada nuova nella rappresentanza professionale femminile.
PRIMA DONNA
Infatti, Rosa Carafa detiene il primato di essere la prima donna ad aver ricoperto negli anni 80 l’incarico di Presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Caserta.
Le succederanno Renata Bizzotto che guiderà l’Ordine degli Architetti della provincia di Roma, ovvero di una provincia di grandi dimensioni, e Alessandra Ferrari a Bergamo nel 2014.
In termini di primati nell’ordine degli architetti Elena Luzzatto si laurea, diventando la prima donna in Italia a conseguire la laurea in architettura nel 1925.
Ed ancora nel 1940 Ada Bursi diventa la prima donna membro dell’Ordine degli Architetti a Torino.
VICEPRESIDENZA
Nell’ambito dello studio dei Castelli Rosa Carafa è stata vicepresidente nazionale dal 2007 al 2009 del Consiglio Scientifico Nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli e dal 2007 è segretario nazionale del International Council of Monuments and Sites (ICOMOS).
RUOLO DELLA DONNA
La valorizzazione della Donna e del ruolo femminile, l’impronta femminile, la determinazione che solo una Donna può avere, sono evidenti nell’agire e nell’operato di Rosa Carafa.
LEGAME CON SARNELLA
Il forte legame con Giovanna Sarnella e con altre studiose e professioniste del settore e della ricerca storica, costituiscono un punto di partenza di una riflessione che porta alla determinazione dell’agire della Donna nella società civile.
6 MARZO 2026
Per contestualizzare, il 6 marzo 2026, Rosa Carafa è al Palazzo Paternò di Caserta per conversare con l’architetto Rocco Romeo, autore di “Stefania Filo Speziale – Conversazione con un’ombra di Luce” (Armando DeNigris Editore).
L’evento era promosso dal CIF di Caserta, nell’ambito del Festival “Caserta Città delle Donne” e con il patrocinio del consiglio regionale della Campania Consulta Regionale per la Condizione della Donna.
ISTITUTO ITALIANO DEI CASTELLI
Ha ricoperto incarichi di rilievo in ICOMOS Italia, nell’Istituto Italiano dei Castelli, in Italia Nostra e in numerose associazioni culturali.
Ha partecipato ai principali organismi dedicati alla tutela del patrimonio, offrendo competenza, equilibrio e capacità di visione.
PRESIDENZA
Rosa Carafa, quale Presidente nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli ha promosso campagne di censimento e valorizzazione delle strutture fortificate.
SANNIO E ALTO CASERTANO
La campagna ha riguardato il territorio che va dal Sannio all’Alto Casertano. Il suo impegno le è valso la nomina a Membro d’onore dell’Istituto.
Ha difeso con determinazione anche il paesaggio.
PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
È stata anche amministratrice pubblica, mettendo le proprie conoscenze al servizio degli enti locali e promuovendo uno sviluppo rispettoso della storia, del paesaggio e dell’identità dei territori.
RIEPILOGO
In breve, Rosa Carafa è stata membro di Enti Culturali a livello nazionale ed internazionale quale ICOMOS (International Council of Monuments and Sites), Istituto dei Castelli, Archeoclub, A.N.I.A.I., già Presidente dell’Ordine degli Architetti di Caserta.
Ancora, nell’Inverno 1981 per incarico della Sezione campana dello I.B.I. partecipa al censimento dei danni del sisma sulle architetture castellane dell’area del “cratere” (Avellino).
Dal 1990 è membro del Consiglio Scientifico Nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli e dal 2007 al 2009 è vicepresidente nazionale.
Dal 2007 è segretario nazionale del International Council of Monuments and Sites (ICOMOS) Comitato nazionale Italiano.
AZIONE
Alla riflessione teorica ha sempre affiancato l’attività progettuale. I restauri e gli interventi di recupero testimoniano una concezione dell’architettura fondata sul dialogo tra conservazione e innovazione.
CASTELLO DUCALE DI SESSA AURUNCA
Il nome della professionista e studiosa Rosa Carafa è spesso legato al restauro del Castello Ducale di Sessa Aurunca.
A Sessa Aurunca forte è stata la collaborazione con l’amministrazione comunale dove il suo ruolo è stato di “protagonista con professionalità, competenza e spirito di servizio” e alla collettiva è vivo il ricordo dell’impegno nel corso dell’amministrazione del sindaco Elio Mschinelli.
ROTARY CLUB DI SESSA AURUNCA
Una presenza e impegno che è andato anche nell’ambito del sociale con l’impegno nel Rotary Club di Sessa Aurunca (fondato nel 1977) come già aveva fatto il consorte il prof. Giuseppe Guadagno e continua il figlio l’architetto Vincenzo Guadagno che ha recentemente ricoperto, nell’anno sociale 2021/2022, anche l’incarico di Presidente.
Tra le opere più significative, dunque, sono vive nel pensiero collettivo il recupero del Palazzo dei Vescovi di Caserta e il restauro del Castello Ducale di Sessa Aurunca.
In entrambi i casi ha dimostrato rigore scientifico, sensibilità progettuale e profondo rispetto per la storia dei luoghi.
COLLABORAZIONE
Ha collaborato per queste sue doti con numerose amministrazioni pubbliche, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio monumentale e accompagnando le scelte progettuali con una costante attenzione al bene collettivo.
SENTIMENTO DI APPARTENENZA E TESTIMONIANZA VERA
La sua voce è stata spesso ferma e talvolta severa.
Non ha mai accettato l’abbandono dei beni culturali né l’indifferenza verso la memoria storica.
Ha denunciato ritardi, incuria e occasioni perdute con la stessa determinazione con cui elaborava progetti di recupero.
Invitava cittadini e istituzioni a conoscere il proprio patrimonio, perché solo ciò che si conosce può essere davvero difeso.
Considerava la partecipazione della comunità parte integrante della tutela dei monumenti.
In ogni incarico ha dimostrato discrezione, rigore e spirito di servizio.
Colleghi e collaboratori ricordano una professionista autorevole, capace di coniugare competenza tecnica, sensibilità umana e profondo senso delle istituzioni.
IMPEGNO ASSOCIATIVO
Anche attraverso l’impegno associativo e sociale ha promosso la cultura come strumento di crescita civile, interpretando ogni responsabilità come un servizio alla collettività.
hanno dedicato un pensiero e soprattutto una preghiera alla cara estinta Rosa Carafa.
LA PRESIDENZA DEL COASCA
Il COASCA ha comunicato che sta per elaborare a Rosa Carafa “un libretto commemorativo a lei dedicato per il trigesimo”.
PUBBLICAZIONE DEI RICORDI
La famiglia informa che “la pubblicazione raccoglierà ricordi e testimonianze di quanti l’hanno conosciuta, con l’intento di restituire in modo semplice, diretto e autentico la sua figura, il suo impegno e il legame di amicizia che ciascuno ha avuto con lei”.
CRITERI PER L’INVIO DEI CONTRIBUTI
Date le tempistiche i contributi dovranno essere trasmessi entro e non oltre sabato 22 agosto 2026, così da consentire il successivo passaggio in tipografia.
L’obiettivo è consentire la stampa del libretto per l’inizio di settembre, in occasione della Messa di trigesimo.
CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO
Il testo non dovrà superare le 400/500 parole, pari indicativamente a poco più di mezza cartella.
Il formato da utilizzare è quello standard di MS-Word, mentre il carattere da utilizzare è Times New Roman con la dimensione del carattere 12.
Si richiede di usare il corsivo per eventuali citazioni, e il grassetto dovrà essere limitato ai casi strettamente necessari.
FOTOGRAFIE
Inoltre, eventuali fotografie, in bianco e nero o a colori, dovranno essere inviate ad alta definizione, in formato JPG e come allegati separati, senza inserirle nel testo.
La presenza delle immagini occupa spazio nella pagina e comportano quindi una riduzione proporzionale della lunghezza dello scritto.
INVIO MAIL DEI CONTRIBUTI
I contributi, secondo le caratteristiche poste ed entro i termini indicati, dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail: coasca@tiscali.it.
PROSIEGUO DEL RICORDO E APPROFONDIMENTO DELLA FIGURA
Con la mia testata giornalistica, a maggior ragione per chi non riuscirà in tempo a inviare il contributo al COASCA, informo che proseguo nel recupero di testimonianze sulla figura di Rosa Carafa, invito quanti fossero interessati a contattarmi o contattare direttamente la famiglia a cui ogni “pensiero”, “ricordo” è un dono prezioso.
FIGURE DA RICORDARE PER CONOSCERE
Ho fatto riferimento a Rosa Carafa e ad altre figure da “Ricordare per conoscere” nella serie di articoli che ho scritto per L’Eco di Caserta, Giornalenews, Dea Notizie, Marcianise Digest, etc … alcuni disponibili su Academia (link) o Archive.org (link) e Archive.is (link).
Desiderio poter continuare, come accennato, l’approfondimento della sua figura con ricordi notizie e testimonianze e mi rendo disponibile per essere contattato da quanti condividono questo desiderio di approfondimento e diffusione della conoscenza della figura di Rosa Carafa.
È possibile, nel mentre, consultare le storie di “Ricordare per conoscere” sulla pagina social dedicata (link).
