Caserta, Don Antonio Di Nardo festeggia 25 anni di sacerdozio con il Vescovo Lagnese il 3 maggio

CASERTA – La Diocesi di Caserta, come ho già avuto modo di riferire al lettore giorni fa, con il 2023, vive diversi anniversari sacerdotali. Tra gli anniversari ci sono anche quelli di alcuni religiosi[i]. Di questi anniversari ha parlato il Vescovo di Caserta, Mons. Pietro Lagnese, nel corso della Santa Messa Crismale in Cattedrale del 6 aprile 2023[ii]. Tra questi vi è quello di Don Antonio Di Nardo.

Il momento di festa verrà vissuto nella chiesa Cattedrale di Caserta in piazza Duomo con la Messa Vespertina del 3 maggio 2023 (rientrante tra le iniziative dell’Anno Giubilare della Vergine Addolorata collegata alla Sacra effige e Santuario interni alla Cattedrale casertana 9 ottobre 2022 – 9 ottobre 2023). Presiederà la Santa Messa il Vescovo di Caserta Mons. Pietro Lagnese, concelebreranno con il parroco Don Enzo De Caprio, il sacerdote festeggiato Don Antonio Di Nardo e altri sacerdoti e monsignori sia della Diocesi di Caserta che provenienti da altre Diocesi in particolare da Napoli e Roma.


Sarebbero potute essere tante le immagini che associano la figura di don Antonio Di Nardo a quella del Vescovo Mons. Pietro Lagnese ma nessuna esprime come questa (impegnati entrambi presso l’associaizone L’Angelo degli Ultimi a dare sostegno anche dei generi di prima necessita oltre che spirituale) che li vede in prima linea a sostengo dei “fragili” durante la pandemia.

L’animazione liturgica sarà affidata ai cori delle chiese parrocchiali dell’ unità pastorale di Mezzano – Casolla – Piedimonte di Casolla.

Passo ora a esporre alcuni dati biografici del festeggiato raccontando anche la sua esperienza sacerdotale.

Don Antonio Di Nardo[iii] nasce a Caserta il 24 settembre 1967 alle 9.30, di domenica, da Antonio (porta il nome del papà deceduto un mese prima della sua nascita, originario di San Nicola La Strada) e da Anna Venosa (casertana). Verrà battezzato a tre ore dalla nascita nella parrocchia di San Gennaro e San Giuseppe di Falciano in Caserta, chiesa parrocchiale che ha sempre frequentato fin da piccolo. La sua vocazione nasce frequentando le Suore Riparatrici del Sacro Cuore che dove ha appreso e ha imparato ad amare la pratica della preghiera e dell’Adorazione Eucaristica.

Per la formazione frequenta: la Scuola dell’Infanzia asilo “Ruzzi”, delle suore Riparatrici del Sacro Cuore in Falciano di Caserta. Frequenta la scuola elementare presso la “Generale Pollio” di Caserta, frazione di San Benedetto, mentre la scuola media presso l’Istituto Salesiano “Don Bosco” di Caserta in via Roma/via Don Bosco. A seguire 1986 consegue il titolo di qualifica di Addetto alla Segreteria d’Amministrazione e a poca distanza nel 1989 consegue il Diploma di maturità professionale presso l’Istituto “E. Mattei” di Caserta e sempre nel 1989. Finita la formazione tipicamente laica inizia quella degli studi presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Pietro” di Caserta sempre nel 1989 Qui il 28 giugno 1993 consegue il Diploma in Scienze religiose con specializzazione pedagogico-didattica. Nell’anno 1993-94 inizia il cammino di studi teologici e di preparazione al sacerdozio nel seminario Arcivescovile di Benevento. Dall’anno accademico 1993 al 1997 segue l’iter degli studi presso lo Studio Teologico “Madonna delle Grazie” affiliato alla Facoltà Teologica della P.U.A. del Seminario Arcivescovile di Benevento. Nel 1997 si iscrive a Roma per la Licenza in Teologia dogmatica all’Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, presso la Pontificia Università lateranense, dove nello stesso anno esegue il Baccalaureto. In questi anni, dopo essere accolto a Roma da mons. Giovanni Battista Proja, di cui era amico e spesso si incontravano presso la Basilica Lateranense (presso cui risiedeva ed era canonico mons. Proja), don Antonio viveva nella chiesa parrocchiale dei Santi Fabiano e Venanzio di Roma, nel quartiere Tuscolano, in piazza di Villa Fiorelli. La stessa era guidata dal parroco (dal 1994 al 2000) don Andrea Santoro con cui stabili una grande amicizia. Don Antonio lavorò tanto con don Andrea soprattutto con le fasce deboli/persone fragili e tra queste in particolare per aiutare i tossicodipendenti a trovare la forza di farsi una nova vita all’insegna del Vangelo. In quegli anni don Antonio in orario avanzato e notturno organizzava nella chiesa momenti di Adorazioni eucaristica che erano molto frequentanti da attori, registi, doppiatori e altre figure impegnate negli studi Rai e non solo, che solo di sera tardi e di notte erano liberi e si incontravano in chiesa con don Antonio per pregare.

Don Antonio e Don Andrea (che parteciperà anche alla sua ordinazione sacerdotale del 2 maggio 1998) resteranno in contatto dopo questo periodo, anche quando don Andrea andrà in missione in Turchia. Fino a quel tragico 5 febbraio 2006 allorquando, don Andrea in Turchia, venne ucciso nella chiesa di Santa Maria a Trabzon dove pregava con la Bibbia fra le mani.

Tornando al suo percorso di vita, va detto che don Antonio Di Nardo con questa formazione si avvia a ricevere l’ordinazione sacerdotale.

Continuando il cammino accademico don Antonio Di Nardo il 3 aprile del 2003 consegue il titolo come “Postulatore delle Cause dei Santi”, presso lo “Studium” della Congregazione; il 9 febbraio 2006 consegue il titolo presso l’Istituto “Sacerdos” dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in Roma e segue il corso di Esorcismo e preghiera di liberazione; il 25 gennaio 2007 consegue la Licenza in Teologia dogmatica presso L’Università Salesiana di Roma; dal 2013 è dottorando in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Teologica dell’Italia Meridionale Sezione “San Tommaso d’Aquino” e il 3 aprile 2017 consegue il Titolo di Dottore in Teologia dogmatica presso la stessa Università con una tesi sul Venerabile Giacomo Gaglione dal titolo “Croce e gloria nell’esperienza teologale di Giacomo Gaglione”, che ha avuto come direttore il Prof. Francesco Asti, come primo relatore il Prof. Ignazio Schinella e secondo relatore il Prof. Eduardo Scognamiglio. La pergamena del dottorato, datata 8 maggio 2017, emessa dalla medesima Pontificia Facoltà Teologica napoletana, riferisce del “leitimis examinatorum suffragiis 110/110 cum lode”.

Nel giugno 2008 per la divulgazione della spiritualità di Giacomo Gaglione sarà presso una Missione in Tanzania (Africa) dove è forte il culto per il Venerabile.

Per ciò che riguarda il percorso vocazionale che lo ha portato al suo desiderio di diventare sacerdote va detto che riceve il “lettorato” e “l’accolitato” nel giugno del 1996 e il “diaconato” il giorno 8 dicembre 1997 sempre nella Cattedrale di Caserta e sempre da mons. Raffaele Nogaro, Vescovo di Caserta. Nella stessa sede e lo stesso ordinario lo consacrerà presbitero il 2 maggio 1998 con don Edoardo Santo (la prima messa l’indomani entrambi i sacerdoti presso la chiesa del SS. Corpo di Cristo di Maddaloni poi Basilica Pontificia Minore con corteo da piazza General Ferraro e ingresso in piazza de Sivo nella monumentale chiesa). A guidare l’animazione liturgica sarà la corale diocesana guidata dal Maestro Antonio Barchetta che in occasione del venticinquesimo sinceramente rivolge al sacerdote i suoi più sinceri auguri.

La sua persona è particolarmente legata a quella di “Giacomino Gaglione” (oltre a tenere incontri di spiritualità periodici fa parte della commissione diocesano per la sua spiritualità e su Radio Maria tiene momenti di preghiera con i pensieri del Venerabile) di cui ha realizzato anche il suo Fondo documentale[iv], di cui è postulatore, unitamente ad altre figure. Del Fondo “Giacomo Gaglione” va detto che esso oltre alla documentazione sul Venerabile, comprensiva anche dell’epistolario con Santi e papi, e quindi di vescovi e sacerdoti, offre spunti di riflessioni sulla religiosità casertana e non solo.

Il legame con la figura di Gaglione si consolida con don Antonio Di Nardo dall’11 gennaio 2002 data in cui è nominato vicepostulatore nella Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Giacomo Gaglione, poi Venerabile, e quindi dal 2002 al 2008 collabora con Padre Luca De Rosa postulatore generale O.F.M. E, in tema del Venerabile. Stante questa attività il 29 novembre 2006 è nominato direttore dell’Associazione Apostolato della Sofferenza e direttore della Rivista Ostie sul Mondo. Il 22 maggio 2010 è nominato postulatore della Causa del Venerabile Servo di Dio Giacomo Gaglione, fondatore dell’Apostolato della Sofferenza.

Il suo ministero parrocchiale lo ha esercitato tra Capodrise, Maddaloni e Caserta (frazione San Benedetto Abate, Casolla e Mezzano e Piedimonte di Casolla).

Circa le sue principali mansioni e responsabilità il 7 luglio 1999 è stato nominato Amministratore Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo in Capodrise da Mons. Raffaele Nogaro in seguito alla morte di Mons. Angelo Della Medaglia. Il 1° ottobre 1999, sempre dal vescovo Nogaro, è nominato Amministratore Parrocchiale dell’Immacolata Concezione in Capodrise nel 2000.

Don Antonio Di Nardo il 5 settembre 2000 è nominato Padre Spirituale della Scuola Diocesana per i ministeri e il Diaconato permanente. Altro incarico è quello del 25 dicembre 2000 in cui è nominato parroco della Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo in Capodrise da Mons. Raffaele Nogaro e qui vi resterà fino al 2006. Nel mentre il 22 ottobre 2003 è nominato commissario vescovile della Confraternita di San Marco Evangelista e Immacolata Concezione in Capodrise.

Ed ancora il 16 aprile 2004 è nominato dal vicario generale mons. Antonio Pasquariello, con assenso del vescovo, commissario e padre spirituale della Confraternita di San Marco Evangelista in Capodrise.

Altre due nomine lo riguardano nel 2006. Infatti, il 16 luglio 2006 è stato nominato da Mons. Raffaele Nogaro membro del Consiglio Presbiterale per il quinquennio 2006 – 2011.

Sempre Don Antonio, dal 2007 al 2009 ha esercitato i compiti di Economo del Seminario Vescovile di Caserta, nel mentre dal settembre 2008 lo troviamo nominato parroco di Santa Margherita V. M. in Maddaloni fino al 2009.

Nel 2011 per un triennio don Antonio è Responsabile Settore Catechesi con Disabili dell’ufficio Catechistico della Diocesi di Caserta, ed è particolarmente impegnato nell’attuazione del Progetto di catechesi con persone Disabili (2011-2015), essendo Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano Sr Anna Maria D’Angelo. Tra le altre cose ha curato per un periodo l’assistenza spirituale del Rinnovamento nello Spirito Santo in alcuni gruppi diocesani.

Il 29 agosto 2012 è stato nominato amministratore parrocchiale della chiesa di San Benedetto Abate nella frazione omonima di Caserta, Nella chiesa entrerà dal 1° settembre 2012, e con Mons. Pietro Farina, nella medesima, farà l’ingresso ufficiale il 28 settembre 2012. In questa chiesa, l’edificio sacro, a seguito del suo arrivo, ha visto una ristrutturazione epocale sotto la direzione del neo Soprintendente dei Beni Culturali di Napoli Arch. Mariano Nuzzo (restauro dell’intera chiesa con benedizione del luglio 2014 e l’anno successivo la prestigiosa Pala d’Altare a cura del Maestro restauratore Aldo Guida) e la riorganizzazione delle attività pastorali e giovanili.

Della stessa parrocchia diventa parroco con nomina del vescovo D’Alise del 3 ottobre 2019, anche se la presa di possesso canonica avviene domenica 6 ottobre 2019 con la celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso Vescovo Mons. Giovanni D’Alise (per le fonti si veda anche la Comunicazione Diocesi di Caserta del 31 agosto 2019 Nota 1/settembre 2019 prot. N. 18/Vesc/19).

Negli anni della Pandemia don Antonio si è speso particolarmente per i suoi figli “più bisognosi” ed è riuscito nella sua opera missionaria grazie anche alla collaborazione dell’associazione “l’Angelo degli Ultimi” presieduta da Antonietta D’Albenzio[v]. Don Antonio, anche se non è più parroco in San Benedetto di Caserta, dove opera principalmente l’associazione, continua la sua opera di collaborazione e di fornitura di generi di prima necessità, come ricorda la presidente in occasione degli auguri social per il venticinquesimo di sacerdozio.

Nel mentre, l’8 ottobre 2012 era stato nominato Padre Spirituale dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio da Padova in San Benedetto di Caserta per un quinquennio.

Con l’arrivo del Vescovo Pietro Lagnese intervengono anche cambiamenti e quindi il 29 maggio 2022 a don Antonio Di Nardo viene affidata l’unità pastorale di Mezzano – Casolla – Piedimonte di Casolla[vi] con tre nomine, e precisamente è stato nominato amministratore parrocchiale della chiesa di Santa Maria Assunta in Mezzano di Caserta, della chiesa di San Rufo Martire in Piedimonte di Casolla sempre di Caserta e parroco di San Lorenzo Martire in Casolla di Caserta.

Il 12 giugno 2022, di conseguenza ai precedenti incarichi, è stato nominato amministratore parrocchiale di San Benedetto Abate in Caserta[vii], incarico che avrà fino all’annuncio del settembre 2022 del Vescovo Pietro Lagnese che indica come nuovo parroco don Rocco Santorsola.

Le nomine di cui è destinatario il nostro sacerdote festeggiato tengono conto dell’arco temporale in cui la Diocesi (a parte le reggenze vescovili) è stata guidata da Mons. Raffaele Nogaro (trasferito al Sede di Caserta il 20 ottobre 1990 e divenuto Emerito della stessa il 5 luglio 2009); Mons. Pietro Farina (trasferito alla Sede di Caserta il 25 aprile 2009 e deceduto a Pozzilli (IS) il 24 settembre 2013); Mons. Giovanni D’Alise (trasferito alla Sede di Caserta il 21 marzo 2014 e presa ufficialmente possesso il 18 maggio 2014, deceduto a Caserta il 4 ottobre 2020) e Mons. Pietro Lagnese (trasferito alla Sede di Caserta il 19 dicembre 2020 da Sua Santità Papa Francesco alla Diocesi di Caserta ed il 20 gennaio 2021 ha inizia il suo ministero nella Chiesa casertana). Dunque, di quest’ultimi le nomine, le volontà o i pareri positivi legati agli incarichi.

Gli incarichi di postulatore portano l’impegno di Don Antonio Di Nardo ben oltre i confini regionali. Infatti, al suo attivo, stante anche la sua collaborazione con la Congregazione dei Santi, si rileva una larga collaborazione giornalistica e uno scaffale monografico a sua firma in costante crescita.

La sua collaborazione, da buon conoscitore delle lingue francese e inglese, oltre alle monografie si estende anche alle riviste e quindi lo troviamo collaborare dal 1999 con la rivista Vitalità Riparatrice – Suore riparatrici del sacro Cuore; dal 2003 al 2014 la collaborazione è quindi la Direzione della Rivista Ostie sul Mondo; nel 2014 ha collaborato con la rivista Studi su Padre Pio, Edizioni “Voce di Padre Pio”; ed ancora ha scritto per l’Osservatore Romano, Famiglia Cristiana, Vita Pastorale e altre testate.

Come postulatore, oltre che del venerabile Giacomo Gaglione è impegnato nelle cause di: Madre Isabella de Rosis, Madre Anna Sardiello, Suor Maria Teresa Pernice (dal 2021), e don Raffaele Scauda e don Giuseppe Ottone (appena assegnata). Inoltre, collabora per quella Beata Madre Maddalena Starace, e a livello personale studia e approfondisce la spiritualità del Servo di Dio Padre Francesco Mercorio da Maddaloni, Teresa Musco e don Adolfo L’Arco.

Infatti, don Antonio il 13 marzo 2010 è stato nominato postulatore in fase romana, della Causa della Venerabile Serva di Dio Madre Isabella de Rosis, fondatrice delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore; il 26 luglio 2010 è stato nominato postulatore della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Madre Anna Sardiello, fondatrice delle Suore Eucaristiche di San Vincenzo Pallotti. Nel frattempo, è stato incaricato di seguire in qualità di esperto il carisma delle Suore della Beata Maria Maddalena Starace dal 2015.

Don Antonio Di Nardo come Postulatore collabora con la Congregazione delle Cause dei Santi a Roma e con il Tribunale Regionale Campano per le Cause dei Santi già dalla seconda metà del primo decennio del 2000.

Negli ultimi anni ha maturato un buon rapporto con Mons. Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, avviando una collaborazione già nel periodo pre pandemico con la sua allora Diocesi Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti per la sua specializzazione di postulatore,e sempre presso la Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti ha curato la formazione clero nel periodo 2019/2020 (sovente è chiamato come conferenziere e predicatore per gli esercizi spirituali di comunità religiose o istituti di vita consacrata) da cui esperienza è nata la pubblicazione “Tu sei un bene per me. Meditazioni per il Clero”, Artetetra, Rende (Cs) 2020.

Intanto con comunicazione ufficiale del 27 maggio 2022 a firma di Fr. Carlo Calloni, ofmcap, Presidente del Collegio dei Postulatori di Roma, don Antonio Di Nardo, a seguito dell’assemblea del 23 maggio 2022 è stato eletto, per il triennio 2022-2025, primo Consigliere del medesimo Collegio dei postulatori di Roma. Del medesimo organismo sono componenti il Presidente Fr Carlo Calloni ofmcap, il vicepresidente Maria Victoria Hernandez, il secondo consigliere Fr. Giovangiuseppe Califano ofm e il terzo consigliere don Pierluifi Cameroni sdb.

Tale impegno postulare, e non solo, rendono ricco la sua produzione bibliografica, che di seguito si indica sommariamente: “Giacomino l’amico di tutti”, Edizioni A S, Caserta 2002; “100 pensieri di Giacomo Gaglione”, Edizioni A S, Caserta 2003; “Via Crucis dai pensieri di Giacomo Gaglione”, Edizioni A S, Caserta 2004; “Ascolta figlia dell’Eucarestia, Pensieri di Madre Anna Sardiello”, Claret, Barcellona 2004; “Via Crucis di Giacomo Gaglione”, Pozzo di Giacobbe, Trapani 2010; “Madre Isabella de Rosis, Apostola del Sacro Cuore”, Velar Elledici, Bergamo 2010; “Madre Anna Sardiello – Fondatrice delle Suore Eucaristiche di San Vincenzo Pallotti”, Elledici, Bergamo 2011; “La Pienezza della gioia nella riscoperta del senso del dolore, Giacomo G”, Elledici, Bergamo 2012; “Atti del centenario della morte della Ven. Serva di Dio Madre Isabella de Rosis”, Tipografia Vaticana 2013; “Amore Riparazione Riconoscenza – La Via Crucis dagli scritti di Madre Anna Sardiello”, Artetetra, Casapulla 2015; “Siano più alti i vostri pensieri”, Artetetra, Capua 2016; “Madre Isabella profumo di Misericordia”, Artetetra, Capua 2016; “La spiritualità del filo d’erba”, Edizioni Velar, Bergamo 2017; “La Compassione dall’Alto della Croce”, Imago Artis, Rossano Calabro 2017; “Mossa da intima Compassione – profilo sintetico biografico dell’opera e analisi della grafia di Madre Maddalena Starace”, Artetetra Capua 2018; “Seme di Gloria”, LEV, Città del Vaticano 2019; “Per Aspera ad Atra – L’esperienza Teologale di Giacomo Gaglione”, Artetetra, Capua 2019; “La santità è l’unico bene dell’uomo – raccolta delle “Grazie” attribuite alla intercessione della Ven. Madre Isabella De Rosis”, Velar, Gorle (BG) 2019; “Tu sei un bene per me. Meditazioni per il Clero”, Artetetra, Rende (Cs) 2020; “Divini pensieri”[viii], Artetetra, Capua 2021; “Suor Maria Teresa Pernice – apostola della gioia”, Velar, Gorle (BG) 2021; “Storia e restauro della Chiesa di San Benedetto Abate di Caserta”, Velar, Gorle (BG) 2022, Madre Luciana Scrivo [a cura di don Antonio Di Nardo], La preghiera nella mia vita, Artetetra Rende (Cs) ottobre 2022. Di prossima uscita a firma di don Antonio, per la collana blu della casa editrice Velar sarà la pubblicazione “Fulvio Colucci messaggero di Luce.

Quella di mercoledì 3 maggio 2023 sarà una messa particolarmente importante per don Antonio Di Nardo, perché sarà vissuta nella chiesa Cattedrale che lo ha visto Sacerdote in Cristo, alla presenza del suo Vescovo Mons. Pietro Lagnese e ancor più del suo amato vescovo ordinante Mons. Raffaele Nogaro, e di tanti amici sacerdoti della Diocesi di Caserta, quelle di Napoli e Roma, di quelle con cui collabora esercitando il ministero di Postulatore e d’altri luoghi ove operano i suoi compagni di studi e amici conosciuti nel corso del suo impegno pastorale e di studio. E con le comunità pastorali che amministra, con quella della chiesa Cattedrale e con i tanti intervenuti, seguirà un momento di festa, di fraternità subito dopo la santa messa nei locali del Seminario Vescovile di Caserta adiacente la chiesa Cattedrale, in via Redentore.

Qui don Antonio ha confidato di voler salutare, ringraziare e abbracciare tutti coloro i quali interverranno per avergli dedicato un momento della loro vita per ringraziare, insieme a lui, il Signore, Gesù e la Madonna che lo Spirito Santo gli danno la forza di essere al servizio della comunità e degli incarichi affidati, vissuti con gioia e gratitudine.

Tanti sinceri auguri don Antonio per questo momento di “Letizia” anche a livello personale e familiare, oltre che della redazione giornalistica.

A cura di Michele Schioppa


[i] Il riferimento è anche al Rettore della chiesa della SS. Annunziata di Maddaloni p. Leonardo Cuccurullo. Si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, Padre Leonardo Cuccurullo festeggia 60 anni di sacerdozio, domani celebra a Bari” in L’Eco di Caserta del 22 aprile 2023.

[ii] Il riferimento è al Vescovo Emerito di Caserta Mons. Raffaele Nogaro, per i suoi 65 anni di presbiterato e i 40 di episcopato (per i dati biografici si veda Michele Schioppa” Caserta, monsignor Raffaele Nogaro Vescovo emerito: simbolo di un territorio. La biografia” in L’Eco di Caserta del 25 aprile 2018). Ma ancora ancora ci sono due cinquantesimi di sacerdozio, uno è quello di Don Angelo Delli Paoli (nato a Marcianise il 20 luglio 1949, ordinato sacerdote il 22 dicembre 1973, baccelliere in Filosofia e Licenza in Sacra Teologia con Specializzazione in Teologia Spirituale. Docente di Religione nelle Scuole Statali ha trascorso la maggior parte del suo Ministero Sacerdotale a Maddaloni e da trent’anni è Rettore del Santuario di San Michele e Santa Maria del Monte in Maddaloni oltre ad essere parroco di San Benedetto Abate). Altro cinquantesimo è quello di Don Pasquale Lunato (nato a Capodrise il 21 gennaio 1948 è stato ordinato sacerdote il 22 dicembre 1973. Specializzato in Sacra Teologia Morale e da qualche anno si è Specializzato anche in Bioetica, è stato docente di Religione nelle Scuole Statali. Ha esercitato il suo ministero parrocchiale in diverse parrocchie della Diocesi. È penitenziere della Cattedrale di Caserta con Don Salvatore Frendo. Don Pasquale è Vicario Foraneo di Caserta Centro e Componente del Consiglio Presbiterale Parrocchiale). Con Don Angelo e Don Pasquale il 22 dicembre 1973 fu ordinato sacerdote anche Don Nicola Di Benedetto.

Vi sono dunque tre venticinquesimi, di cui uno è quello di Don Antonio Di Nardo in cui parlo in questo articolo e gli altri due sono dei maddalonesi Don Vincenzo Bruno (per i dati biografici si veda Michele Schioppa, “Sala, don Vincenzo Bruno celebra il 25° anniversario di sacerdozio con il Vescovo Mons. Lagnese” in L’Eco di Caserta del 18 aprile 2023) e Don Edoardo Santo (per i dati biografici si veda Michele Schioppa, “Maddaloni, Don Edoardo Santo il 2 maggio festeggia il 25^ anniversario sacerdotale in parrocchia” in L’Eco di Caserta del 27 aprile 2023).

Altro anniversario è quello di Don Antonello Giannotti che compie 30 di presbiterato (nato a San Nicola La Strada il 25 luglio 1961 ed ordinato sacerdote il 23 ottobre 1993. Ha esercitato il suo ministero parrocchiale soprattutto in Caserta nelle chiese del SS, Nome di Maria e Sant’Andrea Apostolo, nella chiesa del Buon Pastore e da qualche mese in quella di Nostra Signora di Lourdes dove ha iniziato l’opera di rinascita del quartiere “Acquaviva” di Caserta. Attorno alla sua azione pastorale si intreccia un particolare e sentito impegno civile e di evangelizzazione. La sua è una vocazione adulta essendosi Laureato in Economia e Commercio alla Federico II di Napoli e aveva anche iniziato a svolgere la professione di commercialista e consulente fiscale e tributario. Poi la svolta vocazionale e quindi la formazione alla PFTIM “San Luigi” di Napoli e con relativo Baccalaureato e Dottorato in Teologia Pastorale. Ha Diretto la Caritas Diocesana e prima ancora ha creato il Centro Comunità Caserta Città di Pace. È membro del Consiglio Presbiterale Diocesano. Autore del libro di economia solidate “L’economia che non uccide” dell’Edizioni Saletta dell’Uva. Attualmente gli è stato affidato il progetto di recupero de Macrico di Caserta anche in qualità di direttore dell’istituto di Sostentamento Clero).

C’è poi da ricorda il ventesimo anniversario sacerdotale 2003-2023 di Don Luca Baselice (Don Luca Baselice nasce a Napoli il 21 agosto, 1973. È ordinato Diacono, da Sua Ecc. Za Mons. Vincenzo Pelvi, il 7 giugno del 2002, presso la chiesa dei Frati Conventuali, dell’Immacolata al Vomero, mentre è ordinato sacerdote il 20 Settembre del 2003, da Sua Ecc.za Mons. Francesco Antonio Nolé , presso la Basilica Pontificia, della Beata Vergine del Santo Rosario, a Pompei. Entrato tra i frati Minori Conventuali nel settembre 1991 è uscito dall’ordine, nel 2017, mentre è incardinato definitivamente(sic et sempliciter) nella Diocesi di Caserta il 18 novembre del 2018. È Baccelliere in Sacra Teologia nel 2004 ed è Licenziato in Teologia Dogmatica nel 2006. In Diocesi di Caserta con l’annuncio del 10 maggio 2022 è stato nominato parroco di N.S. di Fatima a Marcianise, facendo l’ingresso ufficiale il 23 giugno 2022. Don Luca era già stato parroco Vicario presso la comunità parrocchiale di San Giuliano Martire – San Giovanni Paolo II in Marcianise e amministratore parrocchiale S. Michele, S. Andrea e Maria SS.ma Assunta in Castel Morrone).

E ancora, sempre durante la Santa Messa Crismale Mons. Lagnese ha ricordato Don Vincenzo Carnevale che festeggia il 10° anniversario di presbiterato (Per info biografiche si veda Michele Schioppa “Maddaloni, la comunità di Sant’Aniello Abate saluta il nuovo parroco don Enzo (Vincenzo) Carnevale” in L’Eco di Caserta del 26 novembre 2016. Don Enzo è nato a Caserta il 9 marzo del 1983 ed è stato ordinato sacerdote il 4 aprile 2013, la sua esperienza vocazionale è legata al Santuario di Sant’Anna di Caserta e alla comunità di Nostra Signora di Lourdes. Dal 27 novembre 2016 ha preso il possesso canonico della chiesa parrocchiale Sant’Aniello Abate di Maddaloni e Rettore della Basilica Pontificia Minore del Corpus Domini in Maddaloni. La sua esperienza pastorale è legata anche al mondo Unitalsi).

[iii] Per ulteriori approfondimenti si vedano articoli in L’Eco di Caserta (non solo per la promozione della spiritualità di Giacomo Gaglione, che ci accomuna, attraverso la quale è nata un’amicizia con don Antonio) e la voce “don Antonio Di Nardo” in Chi è? vol. VIII a cura di Michele Schioppa.

[iv] Circa la sistemazione del Fondo Giacomo Gaglione devo ringraziare Don Antonio per avermi concesso di poter collaborare alla catalogazione del Fondo “Giacomo Gaglione”.

[v] Don Antonio in questo suo impegno diretto e immediato ha coinvolto anche amici come il noto pizzaiolo Franco Pepe (Pepe in grani di Caiazzo) anch’esso direttamente impegnato in questo senso, e socio de “l’Angelo degli Ultimi”, al punto da avere un riconoscimento dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

[vi] Quindi dovrà curare anche l’abbazia di San Pietro ad montes, gioiello di architettura arte e storia di Terra di Lavoro e del mezzogiorno d’Italia prima ancora della Civitas Casertana. Le comunità di Casolla, Mezzano, Piedimonte di Casolla e Staturano hanno accolto il nuovo parroco don Antonio Di Nardo la domenica 17 luglio 2022 alle ore 19. La celebrazione eucaristica fu presieduta dal vescovo di Caserta mons. Pietro Lagnese, alla presenza del cancelliere don Giuseppe Di Bernardo e del Cerimoniere don Biagio Saiano, e segnò l’inizio del ministero pastorale di don Antonio nelle nuove comunità. La Santa Messa si tenne nella chiesa di San Lorenzo Martire in Casolla.

[vii] Qui finisce la sommaria ricostruzione degli incarichi diocesani, per la quale si esprime un sentito ringraziamento per la collaborazione a Don Giuseppe Di Bernardo e in particolare a Don Antonio Coscia.

[viii] Nella pubblicazione le singole invocazioni sono accompagnate da una o più immagini dell’effige a cui si ispira oltre luogo e data. Si inizia con la Vergine del Carmelo associata alla statua di Santa Maria SS. Del Carmelo conservata nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Capodrise; si prosegue con quella dedicata a Maria Madre della Modestia collegata alla statua della Vergine della Modestia custodita nella chiesa di Santa Margherita V. M. di Maddaloni; andando avanti vi è una preghiera scritta per domandare la beatificazione del Venerabile Giacomo Gaglione accompagnata da una tela raffigurante lo stesso Gaglione; a questo punto vi è una invocazione dedicata al Sacro Cuore di Gesù collegata a una statua del Sacro Cuore di Gesù conservata nella chiesa di San Benedetto Abate di Caserta; sempre a un’altra opera della stessa chiesa di San Benedetto Abate di Caserta (questa volta all’olio su tela di Salvatore Seme della Mater Misericordia) è dedicata l’invocazione alla Mater Gratiae et Misericordiae. Segue l’invocazione a Sant’Anna collegata alla statua della stessa Santa conservata nella chiesa di San Benedetto Abate di Caserta; e alla statua della Beata Vergine del Rosario, conservata presso la medesima chiesa, è l’invocazione dedicata a Maria Compassione di Dio. L’invocazione della Supplica a Maria SS. Assunta in Cielo invece è collegata alla statua di Maria SS. Assunta conservata nell’omonima chiesa di Falciano di Caserta. Segue l’invocazione di San Benedetto Abate associata all’effige lignea conservata nella chiesa di San Benedetto Abate di Caserta e dunque la preghiera per domandare la beatificazione di don Raffaele Scauda accompagnata da una foto del sacerdote e dall’immagine della Madre del Buon Consiglio conservata presso l’omonimo Santuario di Torre del Greco. Chiude la serie di invocazioni quella dedicata a Gesù Speranza di Vita accompagnata dalla statua dell’Ecce Home conservata presso la chiesa di San Benedetto Abate di Caserta.