CASERTA – Ricorre alla Corte europea per i diritti dell’uomo Giuseppe Setola, accusato di essere il capo dell’ala stragista dei Casalesi e chiamato a rispondere di 18 omicidi, tra cui quelli dei sei immigrati uccisi nel 2008 a Castelvolturno.
Condannato finora (all’ergastolo) per uno di questi delitti, un assassinio commesso nel 1995 a Teverola (Caserta), Setola giudica ’aberrante’ quella sentenza, definitiva dopo il giudizio della Cassazione, e chiede in proposito l’intervento della Corte europea.
La questione sollevata dai suoi legali riguarda l’effettiva partecipazione materiale dell’uomo dei Casalesi al delitto. Secondo alcuni pentiti, Setola aveva dato la propria disponibilita’ materiale a far parte del commando omicida ma poi si trovo’ in un gruppo di fuoco che non sarebbe stato utilizzato per l’agguato.
Secondo i legali di Setola, l’ergastolo a un soggetto ’che nemmeno era presente al momento dell’omicidio’ arretra ’in maniera assolutamente aberrante la soglia della punibilita’’.
