CASERTA – Una partita importante che regala le chiavi di accesso per i tanto sperati “Play – Off”. Se per ogni partita vinta e non, della Pepsi si parlava come di un gruppo compatto e combattivo, in questa occasione si può parlare anche di lode, per il risultato raggiunto ed il modo di ottenerlo.
La Juvecaserta espugna, sul parquet di Pezza delle Noci nella scorsa gara di domenica 11 Aprile, la Benetton Treviso lasciandola inanime e priva di reazione.
Scende in campo, contro la squadra di Coach Repesa, una Juve che ben sa ciò che intende conquistare, giocando con una buona circolazione della palla e strategie studiate e riuscite bene. E, diversamente dalle altre volte, tutti prendono parte a questa gara importante e decisiva. Ne sono prova i 12 punti immagazzinati da Martin e i 16 minuti giocati, che gli fanno annotare la gara contro la Benetton come la migliore partita della stagione. Ma a trascinare questa Pepsi sono anche Capitan Dibo, Bowers, Jones e Michelori. Insomma, una vittoria che prende il nome di tutti coloro scesi in campo in canotta bianconera.
A far animare il Palamaggiò è stata anche l’espulsione di Coach Repesa, costretto a lasciare il campo di gioco per ripetute potreste ad uno degli arbitri della gara, al quale non rimane che raggiungere gli spogliatoi e lasciare i suoi ragazzi ai suoi assistenti. Una gara pesante quella vissuta da Treviso che lotta, ma senza una meta ben definita. L’unico a fare bella figura, che riceve degli applausi dal pubblico del Palamaggiò è Alessandro Gentile, che si muove sotto gli occhi del papà Nando, il cui nome è stampato sulla storia del basket Casertano. A fine gara si registrano per lui 23 punti.
Dando un occhio alle consuete statistiche, la squadra bianconera realizza da due con il 58% (22/38); nei tiri dalla lunga distanza ricava il 44% (8/18); per i tiri liberi tira con il 71% (22/31). Si riportano 38 rimbalzi, di cui 10 offensivi. Decisive le prestazioni di Di bella per i suoi 17 punti, Bowers 20 punti, Ere 17, Jones 12 insieme a Martin.
Le parole del Coach Sacripanti
Una insolita sala stampa, nel dopo match contro Treviso. Dopo l’ingresso di Pino Sacripanti, seguito dai suoi giocatori, subito le sue parole sono proprio per loro: “ Ho voluto tutta la squadra qui perché credo che oggi i protagonisti siano loro. È giusto lasciare ai nostri atleti il palcoscenico che meritano”. Dopo questo breve discorso, il Coach bianconero lascia il posto a chi ha fatto la vittoria. Il primo a prendere la parola è il Capitano Di bella, il quale inizia con il dire che “ Abbiamo affrontato questo incontro con la giusta grinta, fin dal primo minuto. Abbiamo giocato con intensità, ritmo.
Il Capitano spende parole di apprezzamento anche per il pubblico del Palamaggiò: “Grazie all’incitamento del nostro pubblico che ci ha sostenuto fin dal primo minuto, abbiamo ritrovato la strada del successo sul nostro parquet e questo ci ripaga anche del nostro grande lavoro”. E la sua conclusione è rivolta ad un supporto spirituale: “Per la verità, abbiamo chiesto a Don Stefano una benedizione in più e lui non ce la fa mancare”.
La prossima avversaria: l’ Air Avellino
Una gara che ha fatto sentire il suo peso subito dopo l’ultimo incontro avvenuto tra le due squadre, lo scorso 20 dicembre, quando al PalaDelMauro l’Air Avellino sconfisse la Pepsi Juvecaserta.
Due squadre che posso sembrare vicine, ma solo per una questione geografica. Perché quando a scendere in campo sono proprie le due formazioni in questione, non si pronostica nulla di buono.
La squadra di Coach Pancotto, domenica 18 Aprile, giungerà a Caserta con tutta la voglia di prevalere. Ad oggi, l’Air Avellino ha guadagnato un quarto posto in classifica. 13 le gare vinte e 11 quelle perse. Nelle ultime sfide è reduce di risultati non sempre positivi: nell’ultimo incontro perde a Milano, andando a ritroso vince contro Teramo, perde a Siena, perde contro Bologna, perde a Ferrara, vince contro Varese.
La Pepsi ha voglia di vittoria e questo ce lo ha dimostrato. Ma il fischio d’inizio, alle ore 18.15 della prossima Domenica che siglerà la gara contro Avellino, sarà ricordato per un bel po’ di tempo e per 40minuti, fino alla fine dello stesso incontro che si spera, anche stavolta, sia colorato di bianconero.
