CASERTA – In attesa dello scontro diretto previsto fra due giornate è sempre più il duo Avellino – Siena a comandare il campionato. Se per Siena è una costante, altrettanto non si può dire di Avellino, sabato vittorioso contro Ferrara.
Ad oggi quella irpina è un alchimia perfetta con un ottimo connubio tra americani e comunitari. pancotto, dopo le delusioni fortitudine si sta prendendo belle soddisfazioni. Altrettanto non si può dire della Scavolini ancora ferma a zero ed in piena crisi di nervi. Napoli da timidi segnali di rirpesa, ma tre punti nell’ultimo quarto è roba che nememno al minibasket si vede.
Il pagellone della 6° giornata
10 – Earl Rowland – Se la Vanoli comincia a raccogliere risultati e fiducia nei propri (ottimi) mezzi, buona parte del merito va a questo improbabile bulgaro, che schianta la Benetton con una prestazione super: 24 punti con due soli errori al tiro, ed un 37 di valutazione che gli vale il titolo di MVP della giornata. Adesso c’è il recupero contro Napoli per allontanarsi ancora di più dai bassifondi della classifica, ma Cremona sembra aver preso il ritmo. Rock and Rowland.
9 – Nikolas Zisis – Numeri quasi in fotocopia per il play greco dei campioni: 24 punti in 23 minuti, un solo errore e 30 in valutazione, in una partita che è stata tutt’altro che una passeggiata. L’eroe per caso del sontuoso basket di Pianigiani stavolta è lui, che lascia il suo vistoso timbro sul match, e anche la pratica Biella è in archivio. La Z di Zisis.
8 – Virtus Bologna – Ha tanti problemi, gioca così così, ma più va avanti e più si scopre squadra, con disciplina e carattere; certo Varese non è l’avversario più ostico che il calendario possa oggi proporti, ma vincere netto, senza Blizzard, e con Penn che si fa male dopo 5 minuti, non è coa da poco. Intanto Sanikidze cresce, Hurd si conferma, e Righetti torna tra i 12. Prenotazione in Sala Vip.
7 – Mike Hall – Nel rebus Milano non è ancora facile quali gerarchie ci siano in campo e fuori; la sensazione è che ogni partita regali un possibile protagonista, ma intanto Finley si sta disciplinando e gli altri prendono fiducia. Contro Cantù la partita è tutta in discesa, ma le buone notizie arrivano dall’americano fin qui tanto discusso, che ne mette 19 con 5/9 dalla lunga, e dà a sé stesso ed alla squadra una bella boccata d’ossigeno puro. Hall Mentholiptus.
6 – Szymon Szewczyk – Promettiamo di non mettere mai più il polacco di Avellino nel pagellone, dopo aver scritto decine di volte il suo nome senza avere la certezza di aver azzeccato. Diciamo che è tanto brutto quanto efficace, e che non sarà mai nei cori dei tifosi, che già di solito faticano a scandire nomi ben più familiari, ma se Avellino è lì, è anche merito di gregari di grande sostanza, come l’impronunciabile Szymon, che scrive 14 con 10 rimbalzi e 19 di valutazione nella vittoria thriller contro Ferrara. Compro una Vocale.
5 – Joel Salvi – Dopo tanta esperienza in Legadue, l’impatto con la massima serie per l’italo americano ex Scafati era sembrato più che positivo; ma a Ferrara avevano scelto un lottatore, e nelle ultime partite il super tatuato Joel si limita a tirare quasi esclusivamente dall’arco (1/5 ad Avellino), non proprio ciò che serve a Valli, che i tiratori li avrebbe già . Sparare a Salvi.
4 – Randy Childress – I dubbi sulla sua tenuta fisica in un campionato che non perdona cali di tensione si fanno sempre più concreti. Altra sconfitta per la Cimberio, altra giornata incolore per il Prof, che ne mette 5 in 33 minuti, con il peggior plus/minus dei suoi (-14), e una sensazione di vulnerabilità se deve reggere almeno 30 minuti in campo…e siamo solo alla sesta giornata. Sarà per questo che a Varese è arrivato JR Reynolds? Il Supplente.
3 – Maarten Leunen – Arriva la prima vera scoppola per la squadra di Trinchieri, che ha tanti alibi quanti infortunati. Ma tra quelli che in campo ci vanno, la nota stonata sembra proprio il bianco lungo dal tiro mortifero (questo dicevano le sue statistiche in Turchia). Finora Leunen ha giocato senza mai incidere, e tira col 29% da tre, ed è lui l’oggetto misterioso dei brianzoli. Scambio di Persona.
2 – Il campionato NBA – Si fa un gran parlare della Martos, che rischia di falsare questo campionato; ma chi da un po’ di tempo sta falsando tutti i giudizi, e molte scelte delle squadre italiane, è la NBA. Viene sempre più il dubbio che sia ancora un campionato di riferimento per il nostro basket, perché Bergnani e Gallinari qui da noi 30 punti non li hanno mai segnati, e lì sì; perché qui Jennings faceva il pivello e lì ne mette 55 in una serata! Perché il trio dei Jones dal passato glorioso in Nba qui fa una fatica enorme. Allora, per favore, spiegateci qualcosa perché noi non ci capiamo più nulla. Specchio Deformante.
1 – Daniel Hackett – E’ vero, ha solo 23 anni. Ma la Benetton l’ha scelto perché è la sintesi tra il progetto di rinnovamento del club veneto, e la necessità di avere comunque un buon bagaglio di esperienza. Ma se dopo una partita strapersa, dove scrivi 2 punti in 12 minuti, con un plkus/minus agghiacciante (-22) trovi anche il modo di criticare allenatore e società , allora c’è qualcosa che va (ri)spiegato al talentuoso figlio d’arte, che non è poi l’unico figlio d’arte con del talento. Doposcuola.
0 – Scavolini Pesaro – Dalmonte non si tocca, Vellucci vuole lasciare, la squadra va bene così, la crisi non permette follie. Si sentono ripetere questo da mesi, sull’Adriatico, ma adesso la classifica della Scavolini è davvero impietosa, e lo spettro di un campionato in salita è ormai concreto. Inoltre adesso ci sono due trasferte di seguito, e davvero non si vede la luce in fondo al tunnel, e la sensazione è che nessuno crede più alle dichiarazioni di facciata, nemmeno chi le fa. Falsa Testimonianza.
