Caserta, sequestrati a Marcianise 20 appartamenti e 2 aziende per 5 milioni di euro a Nicola Letizia

MARCIANISE (Caserta) – Nella mattinata di lunedì 16 giugno è stato eseguito il sequestro beni ai sensi della legge antimafia, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a seguito di indagini condotte dalla Sezione accertamenti patrimoniali di questa Divisione Anticrimine e coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dr. Maurizio Giordano, nei confronti di LETIZIA Nicola nato a Marcianise il 16.12. 1954, ivi residente alla via S. Francesco n. 20, imprenditore nel settore della lavorazione della plastica e materie affini.

Il provvedimento di sequestro ha riguardato le sottonotate società: la totalità delle quote, intero complesso aziendale e beni strumentali all’esercizio della “Edilplast s.r.l.”, con sede in Marcianise, via Quercia; e la totalità delle quote, intero complesso aziendale e beni strumentali della “Europlast s.r.l.”, con sede in Marcianise.

Dagli accertamenti effettuati è risultato che questa seconda società è nata in seguito alla concessione in locazione dell’intera struttura aziendale da parte della Edilplast di cui il Letizia possedeva l’intero capitale sociale, pari ad Euro 2.295.000,00.

Successivamente la Edilplast è stata messa in liquidazione e il Letizia ha cessato la carica di amministratore unico, assumendo quella di liquidatore.

Si ritiene che la costituzione della Europlast sia stata dettata dall’esigenza di assicurare, tramite una nuova veste societaria, la prosecuzione dell’attività aziendale, anche in considerazione del fatto che la Edilplast era stata destinataria di un provvedimento interdittivo antimafia.

Il sequestro ha riguardato, altresì, uno stabile composto da un piano interrato, un piano terra e tre piani sovrastanti, consistente in 20 unità immobiliari, sito in Marcianise in via Marconi.

Il valore dei beni sequestrati, ad una prima valutazione, si aggira intorno ai 5 milioni di Euro. Alla base del provvedimento cautelare vi è una cointeressenza dell’imprenditore con esponenti del clan camorristico “Belforte” operante in Marcianise, nel settore dell’usura, che costituisce una delle principali forme di investimento dei proventi delle attività illecite.

Nonché nell’attività di segnalazione di lavori edili in atto nel territorio casertano, segnalazioni funzionali all’assoggettamento ad attività estorsive delle relative ditte aggiudicatarie. Sono ancora in corso le operazioni volte al sequestro dei conti correnti e provviste bancarie riconducibili al Letizia.