Avellino, dentro al Vino per valorizzare il nettare degli dei made in Italy

AVELLINO – E’ un ottimo punto di partenza per la valorizzazione del settore viti-vinicolo, l’evento dal suggestivo nome ,“Dentro al vino”, organizzato dall’associazione Assoenologi della sezione campana e svoltosi ad Avellino.

 

L’associazione, che riunisce enologi ed enotecnici italiani, ha potuto raccogliere in questa occasione il consenso globale del pubblico, anche grazie  all’aiuto d’eccezione di cinque tra i maggiori esperti sul tema del miglioramento del prodotto enologico, dai vini bianchi a spumanti le presenze delle società, Enartis, Laffort, Oliver Ogar e Vason , hanno portato un prezioso contributo di qualità all’evento.

 

La location, l’hotel De la Ville di Avellino è stato “teatro” di dibattito  per enologi come Denis Dubourdieu, Valirie La Vigne, ed  Enrico Nicolis che hanno dibattuto sul tema dell’invecchiamento e della longevità dei vini bianchi , e delle tecniche di fermentazione e di estrazione delle uve bianche.

 

Il discorso si è spostato sulle qualità aromatiche delle uve bianche campane, spiegate da Luigi Moio e delle possibilità di eliminazione dell’anidride solforosa, e Dominique Leboeuf ha concentrato la sua attenzione sugli spumanti e la loro produzione. “Quello di oggi”, ha commentato il presidente dell’associazione assoenologi, Roberto di Meo, “ è soltanto il primo di una lunga serie di eventi che la nostra sezione regionale intende promuovere. Alla base del nostro impegno risiede la convinzione  che la crescita professionale dei tecnici del settore viti-vinicolo, porti al miglioramento dell’intero comparto”.