Caserta non vale 30 negozianti. La Ztl serve e va

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

CASERTA – Un film già visto, e parecchie volte. Da un lato, una Amministrazione che, pur tra l’immancabile approssimazione, i caratteristici ritardi ed una comunicazione non particolarmente efficace, sfodera un atto di coraggio e di modernità, istituendo una vasta zona a traffico limitato nella via più elegante del centro cittadino, il nostro amato Corso Trieste.

Dall’altro, sul tradizionale vociare lamentoso di una parte del popolo casertano, quelli che “è una vergogna”, si distinguono le grida stridule dei commercianti, che vedono nell’interdizione a marmitte e motori un colpo al cuore dei loro affari. Una pellicola ormai sbiadita, per quante volte è stata già proiettata nei cinema di tutta Italia. Tanto che supponiamo di conoscerne già il finale. Prendiamo due esempi a noi vicini: via Toledo a Napoli, via Mazzini proprio a Caserta.

Lunghe battaglie, tira e molla, scene di isterismo dei commercianti e di una parte dei cittadini. Poi, pian piano, la dimostrazione che le aree pedonali sono amiche del commercio, e sono posti dove molte persone gradiscono trovare “riparo” dal caos, dallo smog e dal rumore. Sono qualcosa di cui ogni cittadino ha diritto, poi può scegliere se fruirne o starne alla larga. Di certo non può pretendere di calpestarle con i pneumatici della sua auto. Per far spese con l’auto esistono altri posti, si chiamano centri commerciali, sono fatti apposta per questo, tanto è vero che sono costruiti fuori dai centri città.

Torniamo, quindi, al film, perché abbiamo voglia di rivedere il lieto fine anche sul set di Corso Trieste. E dobbiamo mobilitarci affinchè nessuno, stoltamente, tagli la pellicola prima del finale. E dopo i titoli di coda, apriamo un bel dibattito. Parliamo di come abbellirla, questa ZTL, di cosa fare per renderla ogni giorno più attrattiva. Ognuno può avere un ruolo, l’importante è che non sia di rottura, bensì sia una pars construens, un proprio mattoncino per creare qualcosa di straordinario.

Commercianti, investite per attrarre una ‘clientela non motorizzata’! Proponete un rimborso del ticket di parcheggio per acquisti superiori ad una certa cifra, premiate chi si presenta da voi in bicicletta, acquistate panchine e rastrelliere da installare davanti al vostro negozio! Bar, gelaterie, ristoranti: chiedete di invadere la sede stradale con gazebo e tavolini!

Amministratori comunali: venite incontro a questo tipo di richieste, istituite uno sportello dedicato per raccogliere suggerimenti e proposte, e per snellirne le pratiche di attuazione! E coinvolgete i tour operator, chiedendo di prevedere una passeggiata per il centro dopo la solita visita alla Reggia! Cittadini: semplicemente, provate a cambiare le vostre abitudini, i vostri punti di vista.

Provateci, e datevi qualche mese di tempo per tirare le somme. Invece di tentare di intrufolarvi in ZTL, imprecando contro il vigile che ve lo vieta, e rimanendo intasati per ore nel traffico cercando di parcheggiare a bordo strada, sfruttate i grandi parcheggi interrati, o ancora meglio scendete a piedi o in bici, scoprite quanto è piccola Caserta, e quanti benefici potrete trarre dal muovervi senz’auto!

Genitori: portate a spasso i vostri bambini sul Corso, voi che spesso vi preoccupate del freddo, del vento, dell’umidità, ma che mai pensate ai danni di un tubo di scappamento che erutta polveri sottili direttamente nel passeggino di vostro figlio! Rimane solo da trovare il mattoncino per noi, per gli ambientalisti: ma siccome troppe volte siamo stati considerati visionari, idealisti poco concreti, allora preferiamo rimanere in sordina, mescolati agli altri, cittadini, casertani come tutti, innamorati della nostra città, così come del mondo intero.

Francesco Apperti (associazione Casertainbici – FIAB)

Leopoldo Coleti (Legambiente Caserta)