Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
CASERTA – Caro direttore , ancora una volta le scrivo con la preghiera di aiutarmi a fare chiarezza attraverso il suo giornale sulla situazione paradossale che viviamo nella città di Caserta sul tema dell’area ex Macrico.
Apprendo da una telefonata della segreteria del sindaco alle 8.30 del mattino di venerdì 17 ottobre che il sindaco di Caserta ing. Nicodemo Petteruti mi invita, insieme a tutti i consiglieri di minoranza, alla conferenza stampa che si è tenuta alle 12 dello stesso giorno sul Macrico.
Ancora una volta, e colgo l’occasione per scusarmi pubblicamente con la segretaria, aggredisco verbalmente la telefonista ribadendole che si invita un consigliere comunale di opposizione ad una festa o a un compleanno, ma non certamente ad una conferenza stampa non condivisa con la parte politica a cui appartiene, inoltre come ho anche ribadito nel mio intervento dell’ultimo Consiglio comunale che non ho né il carattere, né la vocazione a fare da tappezzeria, per cui le informazioni non condivise preferisco leggerle sulla stampa.
E stamattina leggendo i giornali comprendo che l’ennesimo monologo – conferenza stampa del sindaco altro non è che il presentarsi con atteggiamento soddisfatto del bravo e diligente alunno che altro non ha fatto che correggere un progetto brutto e illegittimo,apportando delle variazioni che altro non sono che l’ottemperanza alle prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Culturali e delle raccomandazioni che la maggioranza del Consiglio Comunale ha prodotto nel documento approvato dagli stessi in Consiglio; documento nato dalla sintesi di compromessi per permettere al “malato agonizzante†di sopravvivere, e in cui prevale la logica di ignorare la norma, sia in materia urbanistica che in materia di programmazione negoziata.
Il sindaco annuncia che ha abolito il palazzone del “Polo tecnologicoâ€, spostandone alcune funzioni nella Caserma Sacchi, che ha ridotto le altezze del Polo Culturale, che ha accolto l’istanza dei collegamenti sotterranei (chissà se si riutilizza il progetto del sottopasso della Reggia?), che ha ridotto le cubature; a questo punto mi chiedo se il nostro sindaco è consapevole che sta utilizzando Fondi della Programmazione Negoziata che sono tutt’altra cosa dai Fondi per le Opere Pubbliche e seguono tutt’altre logiche di programmazione, di procedura e di spesa.
Attualmente si sta progettando con l’atteggiamento del pater familias che realizza il giardino di casa, che sposta, riduce, sceglie il tecnico paesaggista di fama con la raccomandazione della clausola, ignorando o tralasciando completamente la normativa, come se ci trovassimo in una Repubblica a sé e non in uno Stato che deve rispettare le leggi Urbanistiche e Comunitarie.
E colgo l’occasione per ribadire:
- considerato che la classificazione dell’area come zona F (senza altra specificazione) quand’anche legittima, esclude che il complesso delle funzioni che si vuole realizzare, sia interamente compatibile, sul piano urbanistico, con la predetta classificazione, senza che sia effettuato un passaggio in Consiglio Comunale per un Variante Urbanistica.
- considerato che il Comune di Caserta non è dotato di un Piano Strategico, contenente la previsione di un programma integrato urbano, approvato (come prevede la legge).
- considerato che non esiste un Documento di Orientamento Strategico (DOS) approvato dal Consiglio Comunale (come prevede la legge).
- considerato che le Linee Guida per l’elaborazione e l’attuazione del Programma Integrato Urbano della città di Caserta non sono state approvate dal Consiglio Comunale
- considerato che non è stato prodotto atto formale programmatico (di competenza del Consiglio Comunale in quanto argomento di pianificazione territoriale e di destinazione d’uso) sulla compatibilità del Documento Preliminare di Progettazione (approvato nell’amministrazione precedente sulla Caserma Sacchi) con il Programma Integrato Urbano
ci si incammina verso un percorso della scelta del contraente (Gara di Appalto) per la realizzazione della Progettazione definitiva e delle Opere senza che vi sia un atto formale e legittimo di pianificazione territoriale (approvazione del Programma Integrato o Variante Urbanistica dell’area).
Quel che ancora di più mi sconvolge è il plauso dell’architetto Caiola (come riportato dalla stampa) non basta la “…raccomandazione di inserire una clausola nella gara d’appalto per la realizzazione di un Parco Urbano,… la ditta dovrà riservare un posto nel proprio team di progettazione ad un architetto paesaggista di chiara fama internazionale …†oppure che â€con i soldi che avanzeranno grazie ad eventuali ribassi, verrà finanziato il maxi-progetto di riqualificazione urbana che coinvolgerà sia la frazione di San Leucio che il Bosco di San Silvestro†per essere gaudenti perché è opportuno precisare che esistono le leggi che regolano il comportamento della scelta del contraente professionale sia pur esso un paesaggista di fama internazionale, come per i ribassi d’asta, i fondi europei della scorsa programmazione ne prevedevano un riutilizzo solo per il 7%.
L’Amministrazione Petteruti sta sprecando la grande occasione di utilizzare il Programma Integrato Urbano della città di Caserta, detto anche P.I.U. Caserta, per redigere uno strumento urbanistico moderno ed il linea con quanto approvato dalla Commissione europea con decisione n. C (2007) 4265 dell’11 settembre 2007, che prevede attraverso il Documento di Programmazione PO FERS 2007-2013, nell’asse VI, quale priorità , l’innalzamento della qualità della vita nelle città attraverso i “Piani Integrati di Sviluppo Urbano†nelle città medie, da perseguirsi attraverso una forte integrazione delle politiche urbane con quelle per l’inclusione ed il benessere sociale e per la legalità e la sicurezza, attivando una seria e doverosa concertazione, ottenuta mediante la partecipazione dei cittadini e della società civile in modo da accrescere la legittimità e l’efficacia delle azioni, attraverso l’attivazione di forum(laboratori di pianificazione partecipata, come definiti nel Piano Territoriale Adottato) condotti in coerenza con la metodologia di agenda 21 locale.
Che consentitemi è tutt’altra cosa da quanto sta facendo il sindaco , il quale in conferenza stampa si compiace della presenza di qualche associazione ambientalista. Il Programma Integrato Urbano deve avere inoltre la grande capacità di riammaglio urbanistico di tutte le programmazioni messe in essere sul territorio: P.I.T. “Grande Reggia “, P.I.T.â€Città di Caserta , Programma Integrato Rione Santella, Caserma Sacchi
Purtroppo quello che si sta facendo è tutt’altra cosa e non ci piace.
*Consigliere comunale di Forza Italia
della città di Caserta
