Caserta, docenti di Maddaloni scrivono a Brunetta: Noi lavoriamo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte di un gruppo di docenti di Maddaloni una lettera inviata al ministro Brunetta.

 

I sottoscritti docenti:

INDIGNATI per le dichiarazioni del ministro R. Brunetta, riportate dal

quotidiano Repubblica del 09/10/08, per il quale “i nostri

insegnanti lavorano poco, quasi mai sono aggiornati….

oggi l’insegnamento è part-time e come tale è ben pagato”;

RIBADITO che anche il ministro si è lasciato condizionare dai pregiudizi

in voga sul lavoro degli insegnanti senza conoscere qual è

l’effettiva realtà;

CONSTATATO che basta leggere il C.C.N. dei lavoratori della scuola per

evincere che i docenti oltre alle diciotto ore settimanali di

lezione sono impegnati ancora:

1. a svolgere una diciannovesima ora settimanale per

ricevimento genitori;

2. a preparare e correggere compiti, tests strutturati etc..

a casa (lavoro pomeridiano) e lezioni per il giorno dopo;

3. ricevimento genitori per altre sei ore annuali;

4. aggiornamento personale, con conseguenti relativi costi

di cui sì devono sobbarcare, per essere in grado di sostenere

un dialogo costruttivo e proficuo con gli studenti;

5. a svolgere ottanta ore per gli organi collegiali, da cui sono

escluse quelle utilizzate per gli scrutini quadrimestrali;

RILEVATO che: – tutte queste ore fanno parte della funzione docente e

quindi sono pagate con 1300 euro di stipendio;

– spesso sono costretti a lavorare in ambienti degradati,

fatiscenti e pericolosi per la propria salute e quella degli

studenti,

I N V I T A N O

Il ministro a riflettere prima di sparlare dei lavoratori della scuola che, ancora oggi

maltrattati e malpagati, continuano a svolgere in religioso silenzio il proprio lavoro che non

può essere certamente considerato part-time, ma, come si è visto, è sicuramente superiore

alle trentasei ore settimanali previste da tutti gli altri contratti.