Caserta, la Ucciero interviene sul Macrico e replica a Sarnelli: Vicenda antica

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale di Forza Italia, architetto Teresa Ucciero letto in Consiglio comunale a Caserta.

CASERTA – La vicenda MA.C.R.I.C.O. per la città di Caserta ha radici antiche, leggevo stamane l’ottimo intervento di Pasquale Sarnelli che appunto ricordava il primo delitto , su tale tema , quando nella commessa di piano regolatore , data all’arch. Corrado Beguinot con delibera n. 373 del 29 luglio 1982 si imponeva con un indirizzo ben preciso e lungimirante che “ le aree attualmente occupate dagli insediamenti militari dovevano nella pianificazione del P.R.G. essere considerate non disponibili” lasciandole fuori dal piano e in balia degli eventi e dei “governanti futuri.

Tornando ai nostri giorni e nello specifico al 2001 quando il Comitato Macrico Verde raccolse 10.000 firme per la destinazione F2 di tale area e successivamente alle elezioni comunali si presentò con una lista Macrico Verde che riuscì ad eleggere un consigliere comunale , l’architetto Maria Carmela Caiola.

Quando nella scorsa amministrazione l’argomento Macrico si concretizzo con un protocollo d’intesa tra la Regione Campania , il Comune di Caserta e l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero(proprietario dell’area ), a Napoli alla firma del protocollo d’intesa l’allora Sindaco invitò la consigliera comunale di opposizione della lista Macrico Verde M.C. Caiola.

E ancora nelle scorse elezioni del 2006 il Macrico è stato un argomento cardine del programma dei due sindaci , tanto da organizzare una visita dei cittadini nell’area ex Macrico ed i due candidati sindaci del centrosinistra si prodigarono a sposare l’idea ambientalista ….poi il silenzio.

….e inizia il regime Petteruti , l’azione amministrativa si colora del più fitto mistero , i consiglieri di maggioranza spesso apprendono delle vicende amministrative dai marciapiedi, gli assessori diventano tappezzeria silente…le decisioni vengono prese lontano da palazzo Castropignano.

Dopo tanto silenzio arriva l’annuncio: il Ministro Rutelli insieme al Presidente della Provincia e al Sindaco di Caserta hanno trovato i fondi per la realizzazione del Parco Urbano del Macrico.

Prima della campagna elettorale delle politiche il sindaco ci convoca per una conferenza stampa e come al solito le conferenze stampa del sindaco sono monologhi (che tanto ricordano per le situazioni che si vengono a creare le caricature di dittature sudamericane) ci annuncia che è stato firmato il protocollo d’intesa per “la progettazione e costruzione delle opere per la celebrazione dei 150 dell’Unità dItalia “, all’annuncio seguono i 6×3 maxi manifesti elettorali….e poi ancora silenzio .

Presa da estrema curiosità inizio la ricerca del protocollo d’intesa che nel frattempo scopro sono due e dopo un peregrinare per uffici pubblici riesco a leggerli (chiaramente l’ufficio lavori pubblici aveva più volte negato tali documenti al consigliere comunale).

Dalla lettura scopro che la vera dicitura è la “ progettazione e costruzione delle opere per la celebrazione dei 150 dell’Unità d’Italia nell’ambito del Programma Integrato della città di Caserta nell’area ex Macrico” ma esercitando da anni la professione di architetto che si occupa di lavori pubblici mi è noto che un programma Integrato necessità dell’approvazione del Consiglio Comunale , presa dal dubbio mi rileggo la norma e scopro che non solo è necessario l’approvazione del Consiglio Comunale ma le linee di indirizzo devono essere tratte dal Piano Strategico a sua volta approvato in Consiglio Comunale .

Vengo presa dallo sconforto perché la farsa del piano strategico già in precedenza aveva catturato la mia attenzione, poiché l’incarico dato alla società Ecosfera si arricchiva sempre più di architetti nostrani o vicini ai politici nostrani che si alternavano ex cattedra venendo in megariunioni convocate dal sindaco ( a noi tutti è nota la vecchia tattica prima repubblica del …più siamo meno decisioni si prendono) a raccontarci cos’è un Piano Strategico e le loro enormi difficoltà a districarsi nella fase di analisi ….l’unica realtà oggettiva è che siamo in forte ritardo nella redazione del piano strategico ed il Sindaco non è mai venuto in consiglio comunale a recepire gli orientamenti politici per la sua definizione .

Per meglio capire cos’è un Piano Strategico cito una fonte autorevole il Prof. Carlo Alberto Barbieri- Professore di Urbanistica presso la II Facoltà di Architettura di Torino

“ Il Piano Strategico è un atto volontario di costruzione e di condivisione di una visione futura della città (il cui territorio, peraltro, raramente può, o deve, limitarsi a quello incluso nel confine amministrativo del comune) del suo posizionamento rispetto ad altre città, territori e sistemi socio-economici, di esplicitazioni di obiettivi e di strategie per conseguirli, mediante politiche ed interventi pubblici e privati.

Un Piano Strategico ha dunque, prevalentemente “natura e contenuti politici” e basa il suo successo sulla forza del sistema di relazioni, alleanze e partenariati politici e socio-economici che sostengono con investimenti e decisioni lo sviluppo delle linee di azione strategica”.

Dunque redigendo uno strumento urbanistico di siffatta natura il sindaco di Caserta non ha ascoltato il suo consiglio comunale , penso che quando vi si dovrà recare per la sua necessaria approvazione , farà la solita riunione con il dirigente di turno che porterà il solito riassuntino .

Caro sindaco al liceo mi hanno insegnato che quando si studia sui riassunti si ha una visione limitata degli argomenti , non l’ho fatto al liceo non lo faccio da consigliere comunale , sono abituata a leggere gli atti e farmene una mia idea senza che nessuno mi propini quello che devo pensare …per questo motivo oggi siedo nei banchi della minoranza e ne sono fiera …la mia libertà di idee e la mia coscienza vale più di tutto e di tutti .

Ancora sono inorridita di quando da capogruppo di maggioranza sono stata avvisata dal mio sindaco dell’esito del sopralluogo degli emissari della struttura di missione con un sms tranquillizzante …ing Petteruti Lei è stato eletto per fare il sindaco della città di Caserta per coordinarne l’azione politica non per fare l’ingegnere capo del comune che avoca a sé le materie tecniche , né è l’unico conoscitore e riassume al Suo Consiglio Comunale.

A tal proposito mi preme ricordare a questa assemblea un anomalia imbarazzante per la città e per la trasparenza:

  • il rappresentante al tavolo della struttura di missione del protocollo d’intesa tra Comune –Provincia –Presidenza del Consiglio dei Ministri-Commissario Delegato per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia è il Sindaco Nicodemo Petteruti
  • il rappresentante al tavolo della struttura di missione del protocollo d’intesa tra Comune –Provincia –Presidenza del Consiglio dei Ministri-Commissario Delegato per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia – regione Campania è il Sindaco Nicodemo Petteruti
  • il Presidente della costituita cabina di regia per il Coordinamento del processo di realizzazione del “Programma Integrato Urbano Più Europa della Città di Caserta” è il Sindaco Nicodemo Petteruti
  • L’assessore all’urbanistica del comune di Caserta che deve seguire importanti trasformazioni urbane come il Piano Strategico, il PUC , il Programma Integrato Più Caserta, la realizzazione del Parco dell’Unità d’Italia è il Sindaco Nicodemo Petteruti

Decisamente troppe cariche concentrate in una sola persona per garantire la democrazia ed il pluralismo , la situazione mi evoca un film degli anni ’60 “Le mani sulla città “ del grande Francesco Rosi dove il protagonista Edoardo Nottola pur di disegnare la città a suo uso e consumo percorre tutte le vie possibili.

Sono sicura che lei sindaco voglia ripristinare la verità e mettere in campo azioni di trasparenza che allontanino da me e da tutti noi il ricordo del personaggio Nottola oltremodo sgradevole e lontano da quello che desidereremmo da un amministratore dei nostri giorni.

Noi riuniti in questo pubblico consesso dobbiamo garantire pluralità e democrazia , trasparenza e amore per la nostra città , dobbiamo negare con forza ogni tentativo di cementificazione e soprattutto dobbiamo evitare che ci si nasconda dietro il dito.

Ben due assessori sono saltati per aver dimostrato il loro dissenso al progetto Macrico voluto da Nicodemo Petteruti : l’assessore provinciale Maria Carmela Caiola e l’assessore all’urbanistica Chicco Ceceri …solo perche hanno dissentito e lesa la maestà dell’unica idea …..

Perché caro sindaco se la prima motivazione da lei adottata per la rimozione dell’assessore all’urbanistica cioè quella della scarsa presenza , era veritiera allora doveva cacciarne molti altri, se non tutti poiché o sono assenti o vengono inutilmente , in quanto non in grado di governare il processo amministrativo, la nostra città non funzione , è sporca , con molto traffico, con lavori pubblici bloccati, mal eseguiti, e non funzionanti, per non parlare dei problemi della cartellonistica , del piano commercio, e tanto altro ancora , basta avere il coraggio di andare ad ascoltare i cittadini per rendersene conto,…. ma il vero peccato dell’assessore Ceceri è stato quello di dissentire da Petteruti sulla suicida gestione dell’affaire Macrico.

Tornando al suo progetto tanto difeso quanto non condivisibile , mi chiedo ma è tanto difficile pensare che un parco urbano , un vero parco urbano e non ciò che deve mascherare altro e un tutt’uno , un unicum non lottizzabile non si può dividere un’area in quattro quadranti e raccontare la favoletta che un maxiedificio altamente impattante , lo vuole lo stato , un altro ancor peggio di quello di prima lo vuole la regione altrimenti non ci danno i soldi , signor sindaco non offenda la nostra intelligenza tutti abbiamo letto i protocolli d’intesa e nessuno non impone niente se non un destinazione turistica –culturale che come lei ben sa anche la programmazione passata dei fondi POR aveva già individuato , quanto alla palazzina della Regione per un fantomatico incubatore d’azienda …puzza da lontano , la invito a rileggere le linee del Piano Integrato che avete consegnato in Regione leggo al punto …..”L’unione Europea attribuisce dunque alle autorità locali un ruolo centrale , individuando la possibilità di delegare alle città la responsabilità dello sviluppo urbano( Reg.CE 1083 del 2006, art42) attraverso l’elaborazione di un Piano di rinnovo urbano, caratterizzato da un approccio integrato e multidisciplinare , di sviluppo a medio-lungo termine. “Come si può dire con queste linee direttive che la regione vuole la palazzina di quel discutibile progetto”.

Il piano Integrato Urbano è una grossa opportunità per la città di Caserta per la promozione dello sviluppo urbano sostenibile , attraverso la valorizzazione delle comunità locali, del rafforzamento dello sviluppo urbano sostenibile, del rafforzamento della crescita economica, nonché il recupero dell’ambiente fisico…… tutto questo necessità di condivisione , di concertazione , di trasparenza , non può diventare un indubbio incubatore di impresa ma soprattutto di clientele elettorali. Abbiamo la grossa opportunità di poter acquistare l’area ex Macrico è doveroso da parte di tutti noi e soprattutto da parte sua che ci rappresenta ai tavolo ascoltare i cittadini, il consiglio comunale ,le associazioni , gli ordini professionali, le forze produttive e decidere insieme quale futuro dare alla nostra città ad al tanto sognato parco urbano.

Teresa Ucciero