Regione Campania, Stellato a Lonardo: Il presidente non ha concertato bene le nomine

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – E’ ancora bagarre sulle nomine alla Regione Campania. La presentazione del secondo pacchetto da parte del Presidente Sandra Lonardo scatena nuove e più aspre polemiche, alcune dettate dalla delusione, altre dalla semplice e legittima richiesta di spiegazioni. Anche il Consigliere Giuseppe Stellato ha creduto di ravvisare un comportamento politically incorrect nella vicenda pur sforzandosi di mantenere un equilibrio nelle considerazioni del caso.

 

“Certo – precisa Stellato – stigmatizziamo il comportamento tenuto dalla presidenza che, anche se da un punto di vista tecnico potrebbe sembrare corretto comunque determina un depauperamento del tavolo politico. A quanto ritengo, le nomine andavano quanto meno concertate con tutte le forze della coalizione ed è oltremodo strano e anomalo che si sia invece proceduto in maniera monocratica. Non posso fare a meno di considerare, ad oggi, che il problema vero che si vive in Consiglio Regionale è quello di una mancanza di comunicazione tra i diversi livelli della politica, manca purtroppo un idoneo coordinamento fra Giunta e Consiglio ed a questo punto, a quanto pare, anche con l’ufficio di Presidenza. Questo determina uno scollamento consiliare con concrete difficoltà di gestione delle assemblee. Il Pd dovrebbe esprimere in termini sostanziali ben un terzo del consiglio regionale, eppure, non si riesce ad imprimere una pur necessaria azione di rilancio della iniziativa sia legislativa che programmatica.

 

“Tornando alle nomine, dunque, non è la qualità o quantità di quelle sinora effettuate a rappresentare il problema concreto bensì il messaggio politico che si affida a chi legge: cioè che la mancanza di una vera sintesi nel Partito Democratico ne riduce, per un verso la presenza e la costanza, e per l’altro la capacità di aggregazione che, in un momento come questo è essenziale al fine di superrare le difficoltà operative dell’Ente Regione. Si rende necessario allora, quanto meno l’ individuazione di una agenda stretta che fissi priorità e termini così da poter redigere una scaletta degli interventi normativi e delle necessità del territorio, suggerimento che, spero, possa non solo essere accolto quanto prima, ma applicato nell’interesse di tutte le forze politiche presenti, del Partito Democratico stesso e soprattutto della Giunta e del Consiglio”.