CASERTA – Non è stata una partita bella ma è stata una partita vera. Di quelle che nei playoff contano più della qualità, più dei numeri, più di tutto il resto. La Casertana batte 1-0 l’Atalanta U23 e si prende il passaggio del turno con una prova di maturità, sofferenza e concretezza.
Era una gara da dentro o fuori, anche con il vantaggio dei due risultati su tre. Ma guai a pensare che bastasse gestire: serviva carattere. E i falchi hanno risposto presente.
Una partita da playoff, senza fronzoli
Il primo tempo è stato esattamente quello che ci si aspettava: bloccato, sporco, nervoso. Poche occasioni, tanta intensità, pochissima lucidità negli ultimi metri. La Casertana ha provato a costruire, ma senza mai trovare continuità. L’Atalanta U23, invece, ha dato la sensazione di poter far male nelle ripartenze.
E lì è salito in cattedra Victor De Lucia. L’intervento su Federico Cassa nel primo tempo è un segnale chiaro: questa non è una serata da distrazioni. È una serata da portiere vero, da leader silenzioso.
Il peso degli episodi
Nel secondo tempo la partita si è giocata tutta sugli episodi. E quando il margine è così sottile, serve qualcuno che tenga in piedi tutto.
Ancora De Lucia, ancora decisivo: l’uscita su Dominic Vavassori è il momento che tiene la Casertana dentro la partita. È il classico intervento che nei playoff vale quanto un gol.
Poi, dall’altra parte, serviva il guizzo e arriva da chi entra.
La panchina che cambia tutto
Federico Coppitelli la vince anche con i cambi. Yayah Kallon porta strappi, imprevedibilità, uno contro uno. È la scintilla che accende la giocata decisiva. Salta l’uomo, crea superiorità e mette dentro un pallone perfetto dove Coli Saco fa il resto: inserimento, timing, freddezza.
È la fotografia di questa squadra: chi parte, chi entra, tutti dentro la partita.
Gestione da squadra matura
Il finale è sofferenza pura, ma controllata. L’Atalanta spinge, ma i falchetti non si scompongono. Linee compatte, pochi rischi veri, tanta attenzione. Non c’è brillantezza, ma c’è sostanza e nei playoff, spesso, è proprio questo che fa la differenza.
Un segnale forte
Questa non è la miglior Casertana della stagione sul piano del gioco. Ma forse è una delle più significative. Perché dimostra che questa squadra ha imparato a vincere anche le partite sporche, quelle in cui non gira tutto, quelle in cui devi stringere i denti ed è esattamente ciò che serve in questo momento.
Ora il Crotone
Il cammino continua e si alza il livello. Mercoledì arriva il Crotone, un avversario diverso, più esperto, più abituato a questo tipo di partite. Servirà qualcosa in più, soprattutto nella gestione del pallone e nella lucidità offensiva. Ma la Casertana c’è e adesso lo sa anche lei.
