Caserta, alla Reggia la presentazione del libro “I Liparoti del Re” l’8

CASERTA- La storia parla del rapporto tra i Liparoti e Ferdinando IV di Borbone indicando la presenza a Caserta di una comunità che si è moltiplicata di diciannove volte.

Il libro racconta non solo una storia poco nota ma anche la descrizione e la fruizione nel tempo di ambienti della Reggia di cui sono noti diversi utilizzi, tra cui quello dell’ospitalità della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro.

LA PUBBLICAZIONE

La pubblicazione offre uno spaccato temporale, ma anche di personaggi e luoghi la cui scoperta potrebbe portare a un nuovo filone di visita turistica e “proposta” storica itinerante.

Fatte queste premesse, Caserta si prepara ad accogliere un appuntamento di grande interesse storico e culturale.

8 MAGGIO 2026

L’evento è fissato per  venerdì 8 maggio 2026 a partire dalle ore 11.00 presso la sede dell’Archivio di Stato di Caserta, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale.

I LIPAROTI DEL RE

L’appuntamento vede la presentazione del volume “I Liparoti del Re”, firmato da Vega de Martini e Gianfranco Natoli.

I due autori sono legati da “una cinquantennale frequentazione delle Isole e le radici liparote” delle loro famiglie.

LIBERALIBRI

La manifestazione è promossa e realizzata in collaborazione con il Comune di Lipari ed è sostenuta dall’Associazione Liberalibri.

PAGINA AFFASCINANTE

L’evento offrirà al pubblico accorso l’occasione di approfondire una pagina affascinante e poco nota della storia borbonica, legata al rapporto privilegiato tra i Liparoti e Ferdinando IV di Borbone.

RELATORI

Fortunata Manzi, direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta apre l’incontro. Intervengono Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, altre  agli autori del volume, Vega de Martini e Gianfranco Natoli.

DIREZIONE DELLA REGGIA

In particolare, si ricorda che Vega De Martini, storica dell’arte e studiosa specializzata nei rapporti tra i siti reali spagnoli e la Reggia di Caserta, è stata direttore della Reggia di Caserta.

Il libro ricostruisce, con rigore documentario e preziosi contributi scientifici, la vicenda della comunità liparota trasferita a Caserta a partire dal 1769 per volontà della Corona borbonica.

INDISCREZIONI

La pubblicazione racconta che inizialmente era composta da circa 50 persone la presenza dei Liparoti.

La popolazione crebbe nel tempo fino a raggiungere circa 800 unità, assumendo un ruolo centrale nella vita della corte.

REAL CORPO DEI VOLONTARI DI MARINA

Il monarca Ferdinando IV, per questa comunità, istituì il Real Corpo dei Volontari di Marina, impiegato nelle battute di pesca e di caccia del sovrano, nelle esercitazioni navali e in attività di supporto alla Corona.

Nel parco della Reggia di Caserta, non lontano dalla Peschiera Grande, una sorta di grande lago artificiale realizzato intorno agli anni Sessanta del Settecento al centro del così detto “Bosco Vecchio”, sorgono ben due Quartieri fatti costruire da Ferdinando IV di Borbone per ospitare i “suoi” Liparoti. – ha dichiarato tempo fa l’autrice Vega de Martini lo scorso ottobre 2025-  Attualmente i due complessi, che si trovano a poca distanza l’uno dall’altro, sono in corso di restauro.

Il primo fino a pochi anni fa era utilizzato come alloggio di servizio del personale di custodia della Reggia e delle loro famiglie, il secondo, molto più articolato, ospitava la Società di Storia Patria di Terra di Lavoro”.

REGGIA DI PORTICI

In effetti il re per questa comunità “oltre ai due edifici casertani –  fece costruire – anche un terzo quartiere nel porto del Granatello, nei pressi della Reggia di Portici”.

QUARTIERI DEI LIPAROTI

Tornado al libro giungono indiscrezioni particolarmente suggestive per il capitolo dedicato ai Quartieri dei Liparoti, edificati all’interno del Parco della Reggia di Caserta, nella zona del Bosco Vecchio, nei pressi della Peschiera Grande.

Il riferimento è a due complessi architettonici che oggi sono oggetto di recupero, testimoni silenziosi di una storia che intreccia politica, mare, colonizzazione e fedeltà dinastica.

L’evento riconosce un plauso alla ricostruzione della travagliata e poco nota vicenda del secondo Quartiere.

ALBERTO ZAZA D’AULISIO

Per questa parte della pubblicazione  sono preziosi i contributi e le indicazioni dell’avv. Alberto Zaza D’Aulisio, presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, che fino a pochi mesi fa ne utilizzava gli spazi.

COMUNE DI LIPARI

Il volume è finanziato dal Comune di Lipari e si arricchisce inoltre dei contributi di Vito Ailara, presidente del Centro Studi dell’isola di Ustica, e di Giuseppe La Greca, storiografo delle Isole Eolie.

La pubblicazione offre un quadro ampio e approfondito del ruolo storico dei Liparoti nel Mediterraneo borbonico.

INGRESSO LIBERO

L’ingresso alla manifestazione è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.

L’iniziativa costituisce un’occasione preziosa per riscoprire, attraverso la ricerca storica, un legame sorprendente tra Lipari, Ustica e la Terra di Lavoro, custodito tra le pieghe della memoria del Regno di Napoli.

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