Casertana, Coppitelli: «Questo è un gruppo meraviglioso», Kallon: «Credo in questa squadra»

CARAVAGGIO (BG) – Mister Coppitelli commenta così la vittoria conquistata sul campo dell’Atalanta: «Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile. Conoscevo bene i nostri avversari: una squadra con dei picchi che non appartengono certo a questa categoria. Chiunque sia venuto qui ha sofferto ed è toccato anche a noi nel primo tempo. Nel momento in cui abbiamo gestito la palla con maggiore serenità abbiamo avuto qualche situazione per passare in vantaggio. Nella ripresa, una volta che ci siamo riorganizzati, i ragazzi sono stati bravi a creare quattro o cinque occasioni da rete e a non concedere niente ad una squadra di estrema qualità. Questo è un gruppo meraviglioso. Chi è entrato oggi ha dato un grande contributo; senza dimenticare che in questa fase alcuni che hanno dato molto fin qui, sono rimasti fuori. Ora aspettiamo di recuperare anche Rocchi e Vano che per noi, oltre a qualità, significano chili e centimetri. Oggi la Casertana ha sigillato l’acceso ai play-off con 56 punti. Lo festeggiamo, perché è giusto farlo. Così come abbiamo fatto quando abbiamo raggiunto la salvezza. Poi piano piano cercheremo di festeggiare qualcosa in più. Oggi è stato un segnale importante. Questa è una squadra che non tradisce mai. Per questo mi ha dato fastidio quando si poneva l’accento in maniera eccessiva sulla gara di Siracusa. Al netto delle defezioni, può capitare una battuta d’arresto come quella. Ma la forza che abbiamo avuto in un momento di difficoltà, stringendoci uno accanto all’altro, è stata l’ennesima conferma della grandezza di questo gruppo. Pensare di aver conquistato 10 punti in queste ultime gare è qualcosa che mi rende super felice».

«I tifosi? Mi sono emozionato al gol di Kallon. Ho alzato gli occhi ed ho visto questa marea rossoblù. Sappiamo di rappresentare una città, un’intera provincia. E questo è fantastico in una stagione così esaltante».

Al gol è corso sotto il settore occupato dai tanti casertani sparsi al Nord battendo la mano sul petto Yayah Kallon: «Mi sentivo in debito con loro dopo le tre giornate di squalifica, sebbene frutto di una decisione che ritengo non giusta. Sono corso da loro anche perché era giusto tributare il saluto visto che hanno fatto tanti chilometri per esserci. Lavoro sempre al massimo, sapendo che bisogna avere pazienza e che le cose belle arrivano al momento giusto. Vittorie in gare complicate come queste servono: non dimentichiamo che in passato ci è capitato di sfoderare buone prestazioni e perdere. Il calcio è così. Oggi abbiamo sofferto, ma siamo stati bravi tutti a portare a casa la vittoria. Credo in questa squadra, sono convinto che possiamo fare qualcosa di importante. Per questo motivo ho scelto di legarmi anche quest’anno alla Casertana e di restare anche quando a gennaio si era prospettata la possibilità di andare altrove».