CASERTA – Prima sconfitta stagionale per la Pasta Reggia. Al Palamaggiò passa l’Armani di coach Banchi, ma per la Juve ci sono applausi convinti. I bianconeri hanno tenuto testa ai più forti rivali dalla palla a due sino alla sirena finale. Per Milano è il primo successo esterno che arriva dopo la vittoria di Eurolega.
La cronaca
Caserta è carica a mille. Con lei anche il palazzo è in trance agonistica. La Pasta Reggia parte a razzo. I primi minuti sono una splendida esibizione del corri e tira. Milano arranca. (18-8 al 6′) Roberts ne ha scritti 9 a referto. Una tripla di Scott vale il più 11. (21-10), Il primo quarto si chiude con la Juve avanti 22-14.
Qui comincia una nuova partita. La Juve comincia ad ababssare le sue emdie, Milano a miglorarle. Cinque punti a testa di Melli e Wallace producono il break milanese di 12-0 costruito a cavallo dei due tempi e l’Armani firma il sorpasso. (22-24).
Una tripla di Vitali da nove metri interrompe la fuga della squadra di Banchi, ma oramai Caserta è in crisi. L’Armani, invece, non si ferma. Wallace e poi Moss fissano il +7 Milano (26-33) al 17′. A questo punto la Juve si desta e sospinta da Brooks, Moore e Roberts ritorna sul meno uno (32-33) poi divenuto meno tre all’intervallo lungo. (32-35)
Bello il terzo periodo. Brooks e Langford danno spettacolo. Il biancorosso in questa frazione ne segna ben 17. La Pasta Reggia rimane a ruota di Milano (54-53). Alcune decisioni arbitrali discutibili portano Milano a diversi viaggi in lunetta ed a paizzare un break di 7-0. Così gli ultimi dieci minuti si aprono con il tabellone che recita 54-60.
La Juve ci crede, l’Armani ha il suo bel da fare per tenere a debita distanza i rivali. Haynes ne fa sei consecutivi e praticamente da solo porta l’ Armani sul più 10. Partita finita? Assolutamente. La Pasta Reggia ha la forza di risalire ancora la corrente e presentarsi sul 77-79 a sette secondi dal termine. Gelida, però, Milano a non perdere la calma ed andare a chiudere la contesa. 77-81.
