Caserta, lo sport parodia della vita di fede

CASERTA – Una recente omelia domenicale di un sacerdote casertano affermava CHE “l’allenamento non si può prestare”, in considerazione della vita spirituale e l’attività fisica. Entrambi richiedono un costante allenamento. Ne è nata una profonda riflessione partendo dal noto detto  latino “mente sano in corpo sano”.

Oggi entrare in una moderna palestra sembra entrare in una “centrale nucleare”, talmente sono tante, voluminose ed imponenti le attrezzature che devono tonificare, irrobustire e rinforzare ogni elemento della muscolatura del corpo umano, che conta circa 374 muscoli (secondo un noto trattato di anatomia umana). Guardare delle sedute di allenamento è come attraversare il percorso anatomico dell’individuo. Start up con cardiofitness, gambe, petto, dorsali, spalle e poi  varie serie con ripetizioni di cyclette, più serie per bicipiti, tricipiti e deltoidi (con bilancieri o macchinari specifici), quindi altrettante serie e ripetute per i muscoli pettorali, sottoscapolari, trapezio, gran dorsale, romboide e addominali. Effettuando anche per  un certo periodo  di stretching per tutti i gruppi muscolari allenati durante la seduta. Insomma è una sveglia per ogni parte del corpo !

Così è la Vita spirituale. Va allenata con  preghiera quotidiana, confessione, messa domenicale, almeno un’adorazione eucaristica settimanale, una recita del rosario, una lettura o meditazione biblica, un confronto settimanale su argomenti di fede, la formazione personale, un comportamento solidale, una riscoperta del bello, del positivo, del giusto. In sintesi un modo coerente di vivere la fede. La conferma arriva anche dal grande Beato Giovanni Paolo II: “Lo sport non può essere ridotto solo a una questione di gol e di medaglie, di coppe, primati e traguardi tagliati a suon di miliardi e dirette televisive. Lo sport è qualche cosa di più alto e più nobile: è il ‘veicolo’ privilegiato per la formazione ‘integrale’ dell’uomo, attento ai valori della solidarietà, del lavoro, del sacrificio, della giustizia. Un ‘veicolo’ che forma e aiuta a crescere, e condanna ogni forma di ‘scorciatoia’ per raggiungere sogni impossibili e ricchezze effimere, ricorrendo anche al trucco e a volte anche al doping”.    ribadendo “Chi pratica lo sport questo lo sa bene: è solo a prezzo di faticosi allenamenti che si ottengono risultati significativi”. (Giubileo Sportivi 29.10.2000)

Confrontando l’allenamento fisico e quello spirituale: entrambi richiedono sforzo, sacrificio, volontà costanza, impegno ed allora ognuno può dire di se non solo : ma anche !