NAPOLI – Serviva la partita perfetta. Così non è stato. Mazzarri si augurava di vedere il Napoli dei giorni belli ed un Bayern un po’ sottotono. Non è stato accontentato. I tedeschi hanno giocato una gran partita, gli azzurri si sono, invece, accesi a intermittenza. Gran primo tempo quello del Bayern soprattutto dopo aver sbloccato la contesa. Prima si era visto un Napoli abbastanza baldanzoso.
La formazione di Mazzarri esce, comunque, a testa alta in questa notte da Champions. Purtroppo gli azzurri pagano l’attuale sterilità del suo attacco, l’inadeguatezza di alcuni suoi protagonisti, ma in quanto a grinta e carattere, ragazzi i partenopei sono da finale!
Prendere tre ceffoni pesanti, non abbattersi, rimanere compatto e vivo è prerogativa di grandi squadre. Da standing ovation la corsa di De Sanctis che al 94′ torna in porta per evitare il 4-2 del solito Gomez, dopo essere avanzato per cercare il pari sull’ultimo corner. Il Bayern è ancora troppo forte per una squadra che comunque, nel gruppo definito giustamente il più difficile della prima fase, è ancorà lì a giocarsela.
Con il City in palio la qualificazione
Il 22 novembre al S. Paolo arriverà il Manchester. Inutile dirlo formazione di altisismo livello. Oggi il City è secondo, ma una vittoria azzurra al San Paolo consentirà al Napoli il controsorpasso e, presumibilmente, di staccare il pass qualificazione. Infatti, nell’ultima giornata le due rivali dovrebbero avere ragione di un Bayern verosimilmente già agli ottavi e di un Villarreal allo sbando e fuori da tutto.
La cronaca
Mazzarri schiera un 4-1-4-1. L’idea è quella di infastidire con la velocità di Lavezzi, in versione prima punta, i centrali tedeschi Badstuber e Van Buyten, anello debole di Heynckes. Così Cavani è sacrificato esterno di centrocampo a sinistra: cerca di tenere basso Boateng e persino aiutare Zuniga contro Mueller. Un lusso che forse gli azzurri non si possono permetetre. Hamsik gioca dietro Lavezzi. In difesa i due centrali sono e da Fernandez ed Aronica. Il Bayern, orfano di Robben, schiera Luiz Gustavo a far da spalla a Schweinsteiger col trio delle meraviglie Mueller-Kroos-Ribery dietro a Mario Gomez. Stasera più che mai in versione Super.
Il Napoli parte bene, Lavezzi pressa bene. Il Bayern sonnecchia, ma Pocho è subito cercato appena riconquistata palla e bravo a farsi trovare in profondità, ma l’argenitno è troppo solo li davanti.
Così, al 17′ cambia il match. Schweinsteiger trova Gomez in area. Campaganro è saltato come un birillo, palla sul sinistro e De Sanctis è battuto.
Supermario dribbla Campagnaro e batte di sinistro De Sanctis. Forse non susciterà emozioni agli esteti del calcio, ma questo giocatore ha un senso della posizione eccezionale. Lo stesso che al 23′ lo porta a buttarsi in area sull’assist di Kroos per firmare al volo di destro il 2-0. Qui è evidente l’errore della linea a quattro del Napoli.
Il Napoli è in ginocchio, intimidito di fronte ai professori teutonici. La cosa fa male, perchè di abse gli azzurri sono una buona squadra, manca, però, il leade, quello che in gare del genere conduce i suoi per mano fuori le secche.
Il 3-0 arriva dopo un’azione pazzesca a firma Ribery-Mueller-Gomez. Peccato che la rete arrivi con gli azzurri in 10: il cambio dell’infortunato Aronica con Dossena non era ancora arrivato.
La partita è chiusa. Si, con una ltra squadra, però. Il Napoli dimostra di avere spirito non comune. Così su calcio di punizione battuto da Lavezzi Fernandez batte di testa Neuer. Sino a quel momento l’unica perla dell’argentino apparso veramente acerbo a questi livelli, ma non è l’unico ad aver deluso. La rete, però, ha l’effetto di destare gli azzurri. Hamsik s’invola dalla trequarti, il suo sinistro finisce a pochi millimetri dal palo, poteva essere il clamoroso 3-2. Questa dello slovacco sarà l’unica cosa degna di nota in una partita che avrebeb dovuto vederlo protagonista e che, invce, ha toppato clamorosamente.
Il Napoli fatica a fare male, ma ha un cuore enorme. E i tedeschi sulle palle inattive lasciano parecchio a desiderare. Il colosso Van Buyten si fa saltare in testa da Fernandez sul secondo palo dopo una punizione dalla trequarti. Gran pallonetto dell’argentino e Neuer immobile. La sicumera dei tedeschi svanisce. Mazzarri butta dentro anche Pandev. Ma la difesa tedesca non corre più veri pericoli. Il Napoli perde. A testa altissima. Ora il City: fa paura, ma da questo Napoli ci aspettiamo l’impresa. E domenica c’è la Juve al San Paolo.
