CASERTA – Show time al Palamaggiò. La Pepsi asfalta Brindisi e si rilancia prepotentemente in viista della volata play off. La prestazione opaca di Bologna è già un ricordo e la Juve si riscatta nel secondo match consecutivo di mezzogiorno, restando in corsa playoff. L’Enel rimane penultima, e stecca un match fondamentale per tentare di accorciare su Varese e Biella.
Brindisi paga le prestazioni buie di Roberson (1/7 dal campo) e Dixon, in alcuni casi troppo frettoloso.
La cronaca
L’inizio è in perfetto equilibrio (13-13), poi Ebi Ere piazza la tripla che accende la contesa. L’americano ha la mano calda e si ripete anche sul finale del primo periodo quando buca la zona di Bechi e firma il primo allungo bianconero col gioco da tre punti che vale il 21-15. Nella seconda frazione, Sacripanti trova enormi contributi dalla panchina: è Colussi (10 punti con 3/3 dal campo nel secondo quarto) a guidare l’allungo della Pepsi fino al +16 (42-26 al 16’) e a tenere dietro Brindisi in chiusura di quarto con la tripla dall’angolo (52-39) dopo l’errore di Dixon a 5’’ dal termine. Si va negli spogliatoi.
L’inizio del terzo periodo non è dei migliori per Caserta. I bianconeri non segnano per due minuti e Brindisi piazza il parziale di 0-7 (52-46) che costringe Sacripanti al time-out. Dalla sospensione la Juve esce bene, Di bella benissimo. Il capitano piazza 10 punti che valgono il +15, divenuto, poi, al 29’ + 20 (76-56) con Bowers.
L’Enel non ha contributi dalla panchina (solo 4 punti fino al terzo quarto), e negli ultimi 10’ i due coach si limitano a mandare in campo le seconde linee. C’è gliria anche Marzaioli, porfido e Cefarelli.
