CASERTA – Ultimo turno prenatalizio per il massimo campionato di pallacanestro. Neppure a dirlo anche questa giornata ha celebrato il green power. Parliamo della Montepaschi che ha cancellato dal campo la pur forte Scavolini. Dietro di lei tiene botta Milano che, nonostante gli infortuni, riesce a rimanere in scia dei senesi. Da sottolineare la bella vittoria di Caserta sull’ostica Montegranaro, ritorno al successo per l’Air Avellino e di Roma. Per i capitolini i due punti conquistati contro Biella rappresentano un vero toccasana per una classifica a dir poco anemica.
Il pagellone dell’Eco di Caserta
10 – Montepaschi Siena – Per chi aveva ancora dubbi, le vittorie di questa settimana sono la prova che la schiacciasassi di sempre è tornata. 104-61 contro Pesaro, con un terzo quarto al solito devastante, e la difficoltà a trovare un singolo protagonista. Le ricette che hanno reso grande negli anni scorsi la squadra di Pianegiani si ripetono quest’anno, e la fuga è pronta. Ciao Ciao!
9 – Armani Jeans Milano – Non ha il passo di Siena, ma a Bologna dimostra classe, convinzione e spessore, vincendo una partita per nulla facile con un quarto periodo semplicemente perfetto (38 punti 5/7 da tre e 54 a 18 di valutazione!). Panettone Tradizionale.
8 – Gigi Datome – Nella rinascita di Roma, il sardo sta avendo un ruolo di primissimo piano, inanellando prestazioni semplicemente perfette. A Biella, 19 punti, 4/5 da tre e 25 in valutazione, tanto per restare in ritmo. Altro che Americani!
7 – Pepsi Caserta – La vittoria nelle Marche pesa una tonnellata, per una serie infinita di motivi. E’ la prima vittoria in una gara davvero tosta (dopo trasferta massacrante), arriva dopo la brillante qualificazione di Coppa, e rimette Caserta nel gruppone permettendole di festeggiare un Natale inimmaginabile un mesetto fa. Gli alti e bassi sono ancora all’ordine del giorno, ma stanno tornando quella convinzione ed intensità che sembravano gli ingredienti mancanti nell’avvio disastroso di campionato. Bianconero Natal.
6 – Ivan Zorosky – Secondo colpo esterno consecutivo di una Tercas che si sente tutt’altro che spacciata. Ramagli sembra aver ridato fiducia ad un gruppo che sembrava allo sbando, e che trova il suo leader offensivo nel play serbo, che a Varese non sbaglia un colpo (26 punti e 8/10 dal campo) e torna a dar speranza agli abruzzesi. Il Segno di Zorosky.
5 – Fabi Shoes Montegranaro – Ancora una sconfitta, e la classifica adesso piange. La squadra di Pillastrini ha mezzi importanti, ma dopo la brillante vittoria di Bologna, sono arrivate solo sconfitte, anche se sempre giocandosela alla pari con gli avversari. Ed è proprio questo il punto; stranamente alla Sutor sembra mancare il killer instinct, per intenderci quello che lo scorso anno le permise la famosa sequenza di dieci vittorie di fila. Un Giorno Credi.
4 – Canadian Solar Bologna – Discorso analogo di quello fatto per la Sutor, con l’aggravante che a Bologna si lotta per ben altri obiettivi, e perdere sistematicamente gli scontri diretti equivale ad una bocciatura solenne. Certo, Milano ci ha messo del suo, ma ancora una volta la Virtus fallisce l’esame per tornare grande; una buona squadra da playoff e nulla più. Futur Show, Present Boh!
3 – Scavolini Siviglia Pesaro – Parafrasando De Gregori, non è dopo una sconfitta a Siena che si giudica una squadra. Però la squadra di Delmonte esce dal PalaEstra umiliata e ridimensionata, per quanto resti nel gruppo delle solide pretendenti alle final eight. A patto di non arrivare ottavi e ritrovarsi di fronte gli spauracchi in maglia Mens Sana. Botte di Natale.
2 – Diego Fajardo – A Caserta era stato tra i migliori, mentre nella prima, clamorosa, sconfitta casalinga di stagione, il lungo ex Bologna marca visita: solo 3 punti in 13’ e presenza impalpabile. Varese a corto di benzina, o forse sta solo prendendo fiato per il derby di Milano dopo Natale. Milano da Bere?
1 – Diawara/Tourè – Il duo francese di Brindisi dovrebbe essere l’arma letale con cui la squadra pugliese dà l’assalto ad una salvezza per nulla facile. Ma a Cantù, i francesi non sono affatto un fattore, e soprattutto l’ex di turno gioca a nascondino e chiude con soli 7 punti. Se non si svegliano loro, a Brindisi la vedo dura. Allonsanfan!
0 – Je’Kel Foster – Anche la Vanoli si sta sgonfiando dopo un avvio decisamente brillante. Ma se gli slavi tutto sommato la loro parte la fanno, è la guardia USA a deludere contro Avellino, chiudendo con un misero 2/10 dal campo e -7 in valutazione. USA e Getta?
