CASERTA – Esordio al vertice societario più turbolento non poteva augurarselo. Francesco Gervasio, però, da esperto capitano d’industria sta lavorando alacremente per tenere ben dritta la nave bianconera. Pericolose onde della contestazione e gineprai psicologico sportivi rischiano di far affondare il transatlantico juventino, ma il presidente è sicuro di se e non lesina un grammo di energia per condurre la nave verso mari più tranquilli.
All’indomani delle contestazioni dei tifosi verso la squadra, Gervasio incassa, rilancia, ma soprattutto predica calma e pazienza.
“Stiamo tranquilli, questo clima non giova a nessuno. Francamente – spiega – non capisco le contestazioni. Va bene criticare, va benissimo esprimere le proprie opinioni sull’operato di società e squadra, ma quello che non capisco è la contestazione aprioristica”.
I fatti di Berlino
“L’Alba non è proprio l’ultima arrivata. In casa gli abbiamo tenuto egregiamente testa, in Germania loro sono stati più forti, ma non penso che sia mancato l’impegno. Inoltre – prosegue – per rimanere nell’ambito dell’ Eurocup, la qualificazione è ancora discorso che ci appartiene. Quindi non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Brutto, molto brutto aver visto i nsotri giocatori uscire tra la contestazione dei propri supporter”.
Il neo numero uno bianconero si appella al senso di appartenenza alla Juve. Il momento non è dei migliori, ma è proprio nelle difficoltà che l’amore deve venire fuori più forte, più dirompente e più incondizionato che mai.
“La Pepsi è un patrimonio importantissimo della città. In campo le cose non stanno andando come augurato ed auspicabile, inutile negarlo. Le dimissioni di Caputo, le sconfitte in serie hanno creato un po’di sbandamento, ma non è cambiato nulla. Gli impegni economici con i giocatori si stanno rispettando tutti, noi siamo saldi al nostro posto, abbiamo le idee chiare su come operare nel presente e nell’immediato futuro. L’operazione consorzio è progetto sul quale abbiamo cominciato a lavorare. Nei prossimi giorni cominceremo a vedere la sua effettiva fattibilità. Ai tifosi dico di starci vicino, il loro aiuto è per noi importante”.
Un pensiero va anche alla squadra
“ Io – afferma – come del resto Caputo e l’intero stff dirigenziale e tecnico, crediamo nella bontà degli uomini a disposizione di Sacripanti. Bugiardo il nostro penultimo posto in classifica. Durante la settimana i ragazzi si allenano con grandissima lena ed impegno. Dobbiamo scacciar via paure, pericolosi isterismi e potremo risalire la china. Per fa questo serve l’aiuto di tutti. Dirigenti, squadra, stampa, tifosi. Per questo dico- conclude – stringiamoci intorno alla nostra Juve, coccoliamola, facciamole sentire il nostro calore. Ripartiamo tutti insieme”.
Assolutamente no comment, infine, discorsi relativi ad eventuali interventi sul mercato.
