CASERTA – Non è esattamente il campo ideale da dove ripartire, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare.
Domenica, all’ora dell’aperitivo, la Pepsi rende visita alla Montepaschi. Martini e palla a spicchi, tartine e rimbalzi. La settimana bianconera è cominciata male, per non dire malissimo. Volti scuri, umore nero, poca voglia di parlare. Già parlare. Coach Sacripanti, saggiamente, ha tenuto a rapporto singolarmente i giocatori per capire cosa non andava. Ne ha ricevuto risposte indicative, suggerimenti eccellenti. In questi casi il dialogo, i chiarimenti ad eventuali incomprensioni sono la medicina migliore. Spetterà al campo decidere se la malata Juve è guarita o meno. Ripetiamo, non è Siena la squadra ideale per tornare a combattere quando si è convalescenti, ma così è, quindi su le maniche e avanti Juve.
Nell’ultimo turno la Montepaschi ha perso a Varese e con la partita, dopo una vita, ha perduto anche il primato in classifica. A dire il vero, da quando è cominciata la stagione che la formazione di Pianigiani sta faticando un po’ in Italia. Del resto è normale dopo la rivoluzione estiva. Poco incoraggiante, però, per i bianconeri il modo con la quale Carrretto e compagni hanno reagito al ko lombardo. In Eurolega i biancoverdi hanno asfaltato il Cibona Zagabria, non una qualsiasi, quindi. Difesa asfissiante, attacchi precisi, contropiedi, intensità dal primo all’ultimo secondo, una cattiveria agonistica, una voglia, che ha fatto subito venire in mente la squadra dell’anno scorso. E’ presto per dire se il Caterpillar è pronto per rimettersi in viaggio, ma è bene fare attenzione massima.
“ Con la Siena di questo periodo, per fortuna non si parte battuti a priori – spiega Riva – Ha cambiato una parte importante della loro squadra, hanno bisogno di tempo per trovare nuovi equilibri, nuova amalgama. Forse adesso è più vulnerabile e dovremo saper approfittarne. Noi vogliamo fare risultato, li affronteremo senza paura, consapevoli dei nostri mezzi».
Assenti, come noto, i tifosi bianconeri. Una decisione, forse, troppo punitiva per il popolo casertano, ma che va accettata sperando si riesca ad evitare nell’immediato futuro ogni azione causante si punitive decisioni
«Non capisco il perché abbiano preso questo provvedimento – ha spiegato Antonello Riva – più pericoloso aver fatto venire i tifosi della Scavolini a Caserta».
Dopo le prove incolori offerte con la Scavolini si attende una reazione dal trio Usa. Jones, Bowers ed Ere hanno classe, grinta e carattere da vendere per reagire ad un paio di gare storte, dovranno essere loro i timonieri della Juve, i Caronte al contrario. Quelli che dovranno riportare i bianconeri dagli inferi verso il Paradiso.
