CASERTA – E’ stato presentato ieri il libro curato dal giornalista Luigi Ferraiuolo, con la collaborazione di AIDO Caserta, ANCAV Aversa, Aitf Caserta. Dopo una breve presentazione, Luigi Ferraiuolo ha spiegato l’utilità di questo libro.
Tra le autorità presenti: il dr. Gennaro Castaldi presidente regionale Aido, il quale ha chiarito che il silenzio assenso per la donazioen di organi non è mai divenuto legge. In seguito, il dr. Luigi Barbato, presidente del Centro italiano trapiantati fegati di Caserta, dopo aver affermato che anche lui è un trapiantato di fegato, le persone, ma soprattutto gli amici, tentano ad allontanarsi dal malato per paura di essere infettati, e quando un ammalato, si ritrova abbandonato da tutti, specialmente dalle persone care, molte volte cade nella disperazione pur sapendo che facilmente si riprenderà, e questo grazie ai donatori.
La d.ssa Anna Fabrizio, responsabile task-force per i prelievi nell’ospedale S. Sebastiano, ha parlato dei sentimenti, dell’emozione e della forza interiore che si provano, quando, ha decesso avvenuto, si deve parlare con i familiari dello scomparso per chiedere la donazione degli organi.
Il dr. Giovanni Sparano presidente ANCAV Aversa, ha parlato brevemente del rispetto per le persone che accettano la donazione degli organi. Il giudice Raffaele Maggi, ha discusso della giustizia per merito dei magistrati, perchè la giustizia identificata nel lavoro dei magistrati è deviante, perchè si devono creare le condizioni per, una società più giusta, onde evitare di arrivare in tribunale e parlare male dei giudici quando infliggono le pene, mentre la giustizia non è altro che una quota di diritti individuali che appartiene a ognuno di noi.
Ha continuato la sua allocuzione prendendo come esempio la giornalista Capacchione, affermando che in Italia ci sono giornalisti che sanno fare bene il loro lavoro anche sotto il profilo penale, mentre altri scrivono solo per riempire le pagine dei giornali di notizie magari falsificate.
Il dr. De Simone presidente Assostampa di Caserta, dopo essersi definito un “pensio rinato” aver fatto autocritica sulla responsabilità dei giornalisti quando ha volte scrivono notizie usando un linguaggio sleng che poi si diffonde attraverso i media. Ha continuato il suo intervento affermando che la carta stampata sta attraversando un momento di crisi perchè attraverso l’internet si apprendono le notizie molto più veloci.
Il dr. Roberto Mannella, responsabile del 118, ha spiegato la differenza tra una persona colpita dal “coma vegetativo” e una colpita dal “coma irreversibile”, mentre nel primo caso hanno i riflessi molto alterati e variabili con una risposta univoca del cervello, nel secondo caso significa che il paziente, nella maggioranza dei casi, difficilmente si riprenderà e quindi i familiari rimangono in apprensione seguendo l’evolversi della malattia.
Infine, il vescovo Pietro Farina si è compiaciuto di questo libro perchè il problema delle donazioni è stato affrontato in modo chiaro e forte, ecco perchè è meritorio questo scritto, soprattutto perchè è frutto di una convergenza tra varie associazioni. Ma grandi risultati si possono avere solo con l’annunciazione del vangelo, e questo è solo questo è il compito della chiesa, queste opere, a concluso il vescovo, se sono prese sul serio, possono essere il punto di partenza nella vita di una persona.
