Basket, il pagellone: Ron Slay eroico, Traini che scoperta! Milano va, Pianegiani rifletta, la Pepsi ancora a zero

CASERTA – La notizia della giornata è la sconfitta di Siena contro Varese. Guidati da un super Slay i lombardi hanno centrato il colpo grosso confermando la sensazione delle difficoltà a cui andrà incontro la Montepaschi in questa stagione. Milano espugna Biella e rimane a punteggio pieno. Delusione Roma sconfitta in casa da Cantù. La formazione di Trinchieri si è confermata squadra di ottimo livello. Sassari centra due punti salvezza battendo in trasferta Teramo. Gli abruzzesi sono ora ultimi, fermi al palo con la Pepsi.

Il pagellone:

 

10 – Ron Slay – Spettatore nel primo tempo contro Siena, nella ripresa mette il mantello di Superman e si carica la squadra sulle spalle verso una vittoria clamorosa. Praticamente non ricordiamo un possesso in cui Slay non abbia prodotto qualcosa, in una partita perfetta sui due lati del campo, con la ciliegina sulla torta del rimbalzo finale con fallo subito, ad un centesimo dalla sirena, roba che ad Hollywood ci costruirebbero attorno un film. Oscar al Miglior Attore Protagonista.

9 – Dinamo Sassari – E dopo una settimana arriva anche la prima vittoria in trasferta nella storia della squadra isolana, in uno strano derby familiare in cui i riflettori erano puntati da giorni sui cugini Diener. Ma Sassari dimostra di essere squadra, e non un addizione di validi singoli. A Teramo vanno a segno tutti e dieci i giocatori di coach Sacchetti, e la Dinamo resta accesa. Dieci Ragazzi per me…

8 – Andrea Traini – Il coniglio dal cilindro di coach Delmonte ha il più insospettabile dei nomi. Andrea Traini da Loreto, 18 anni appena compiuti e gioiello del vivaio pesarese, messo in campo in momenti delicati (anche nel supplementare, dove mette due liberi con la freddezza di un veterano), per dare fiato a Collins. Il biondo play gioca con una personalità impressionante, ed è facilissimo scommettere che di questo ragazzo ne risentiremo parlare presto. Madonna, da Loreto!

7 – Jonas Maciulis – L’Armani va, e per la prima volta da secoli vediamo una Siena che rincorre in classifica. Unica squadra rimasta a punteggio pieno dopo tre partite, la squadra di Bucchi vive oggi di ritrovati equilibri, e di uomini che sembrano finalmente esprimere al meglio le proprie potenzialità, come il lituano poco appariscente, ma giocatore totale sulle due metà del campo. Contro Biella 17 punti, 10 rimbalzi, 26 di valutazione continuando a giocare con l’atteggiamento del gregario e la testa del leader. Factotum.

6 – Vanoli Cremona – La vittoria a Brindisi è meno sorprendente di quanto dicessero i pronostici, perché la squadra di impronta slava di Mahoric ha espresso fin qui un gioco molto interessante. Vincere nella bolgia del PalaPentassuglia nonostante un 2/18 da tre, vuol dire intensità fuori dal comune. E infatti Brindisi perde 22 palloni, tira col 30% da due, e fa una gran fatica contro la fisicità dei lombardi, che strappano meritatamente la prima vittoria in questo campionato, dopo aver sfiorato due imprese contro Siena e Cantù. Volli, Volli, Fortissimamente Volli.

5 – Ryan Toolson – E’ lui il cecchino designato della squadra di Repesa, quello che dovrebbe scavare il solco tra i suoi e gli avversari, mentre gli altri si occupano delle faccende sporche. Ma se Toolson tira come sta facendo in questo primo scorcio di campionato, la faccenda si complica maledettamente. 1/7 da tre, ed arriva la seconda sconfitta di fila per i trevigiani in altrettante trasferte. Rodaggio difficile o siamo già al ridimensionamento delle ambizioni dalle parti della Marca? Salvate il Soldato Ryan.

4 – Blake Ahearn – Arriva in Italia con la fama di giocatore da guinness dalla lunetta, ed infatti contro Sassari fa 6/6 (12/12 in stagione). Peccato che il basket si giochi prevalentemente col cronometro ed i giocatori in movimento, e qui il buon Blake fa ben più fatica, sparacchiando un 2/13 dal campo che grida vendetta, e contribuisce a lasciare i suoi sul fondo della classifica. Tasto Pausa.

3 – AJ Slaughter – Il destino nelle iniziali. La guardia di Biella, che aveva impressionato a Caserta, contro la AJ Milano tira col 16% dal campo (2 su 12), fa cioè l’opposto di quello che aveva fatto al PalaMaggiò. Milano ringrazia e balza in vetta, ed il piccolo AJ, con la sua Biella, torna sulla terra. AJ AJ AJ Slaughter.

2 – Simone Pianegiani – Che Siena quest’anno ,dopo aver cambiato tanto, non fosse più la schiacciasassi di sempre, era più una speranza che una convinzione. Ma le prime tre partite confermano questi dubbi, per la gioia di un campionato che torna ad essere vero dopo quattro anni di noiosa dittatura. Presto per decretare la morte di un re, ma intanto la domenica si va in campo con un altro spirito, e chi affronta Siena magari ci crede fino in fondo. Pianegiani da parte sua, deve dimostrare di credere in ciò per cui ha dato metà della sua vita sportiva, ovvero la panchina della Nazionale. Ma se i suoi quattro potenziali azzurri (Michelori, Aradori, Ress, Carraretto) stanno in campo 42 minuti in quattro, e a tirare il carro ci sono i soliti vecchi del gruppo, viene da chiedersi quanto il coach senese sia convinto del materiale a sua disposizione quando si veste d’azzurro. Azzurro Pallidissimo.

1 – Lottomatica Roma – Su questa squadra potremmo fare il copia/incolla di decine di pagelle passate; una squadra capace di vincere contro chiunque, salvo poi ripiombare nei propri incubi dopo pochi giorni. In una sfida importante contro Cantù, i giocatori di Boniciolli fanno harakiri, non entrano mai in partita, e tirano con 1/18 dall’arco; e si sa, spesso il tiro da tre è il termometro di quanta convinzione ci sia nei propri mezzi. Ed il clima in spogliatoio, pare, è già incandescente. Bocche di Fuoco.

0 – Pepsi Caserta – Lo zero in pagella è più un tentativo di esorcizzare l’inizio da incubo della Juve, che un voto alla prestazione dei bianconeri. E poi coincide con i punti in classifica della squadra di Sacripanti, dopo tre partite sulla carta abbordabili, e con due impegni casalinghi. Se chiediamo in giro qual è la causa di un inizio così, per una squadra che sulla carta dovrebbe essere super rodata, ognuno darà la sua ricetta, diversa da quella dell’altro. In realtà cosa sia successo finora non è facile capirlo, ma di certo questa squadra deve ritrovare quella cattiveria agonistica che l’anno scorso le ha permesso di vincere spesso e volentieri le partite punto a punto. La gestione dei finali è imbarazzante, ma negli occhi dei giocatori si legge la rabbia e la frustrazione, sintomo che l’attaccamento è fuori discussione. E adesso si va a Siena, ovvero la prima partita in cui la Juve sulla carta è battuta. Hanno Zero, da Perdere.