CASERTA – Mala tempora currunt dicevano gli antichi romani. Questo detto si addice bene alla Juve di questo periodo, ancora ferma al palo, sempre sconfitta in tutte le sue uscite ufficiali di questa stagione.
Dopo Biella e Sassari, anche la Scavolini Pesaro batte la Pepsi. Lo fa al termine di una partita nervosa, non bella, giocata a sprazzi da entrambe le squadre e per questo vissuta sempre sui binari dell’equilibrio. Ancora 91 punti subiti, stavolta con l’ “ausilio” di un tempo supplementare, ancora una sconfitta. Apporto praticamente evanescente del trio Usa dal quale, soprattutto in gare del genere è lecito attendersi di più. La Scavolini, pur priva di Diaz ha avuto in Collins il suo faro. Il folletto è stato bravissimo sia in fase realizzativa, sia nel liberare i compagni con le sue penetrazioni. Bene Williams, ottimo Garri, Colussi e Di bella per la Juve. Troppo poco, però, per ambire a qualcosa di importante.
La gara
Jones e l’ingresso dei tifosi Scavolini riscaldano il freddino Palamaggiò. 5-5. Due triple di Garri danno il +4 11-7. Due falli in attacco, però, frenano la Juve. Entrano Martin e Colussi. Il secondo subito in partita si procura un fallo, Martin segna da sotto.15-9. Al nono scatta il momento di Williams al posto di un ottimo Garri. Il primo quarto si chiude sul 18-19 per gli ospiti.
La Scavolini alterna bene il dentro fuori e trova canestri sia nel colorato che dall’arco. La partita si mantiene viva. Colussi marca una tripla e la Pepsi va di nuovo sul più 4( 25-21). L’ex Pavia gioca bene, difende duro, presente a rimbalzo, ma i rossiniani sono sempre li.
La Juve cerca tanto Williams ed il pivot risponde presente. Sacripanti prova lui e Garri insieme. L’esperimento dura pochi minuti, però. La Juve fa e disfa il suo vantaggio. Per conservarlo servirebbe una difesa più attente. Servirebbe che l’intensità non andasse a corrente alternata. Cosa che, invece, accade sia nella fase offensiva che in quella difensiva. Qui ci sono pericolosi momenti di buio dove i biancorossi di Dal Monte non perdonano. Cusin, Flamini, Cinciarini e Traini piazzano canestri indisturbati e la Scavo va sul +8 31-39 al 18’. Servirebbe un maggior apporto dal trio Usa, ma pare oggi non essere serata. Solo 8 punti in venti minuti: pochini.
Colussi da tre e Di Bella poi, spezzano l’incantesimo, ma Collins, modello Messi, penetra e realizza allo scadere. All’intervallo lungo si va sul meno 5 36-41.
Finalmente Jones
Si rivede mr Jones,ma è solo un lampo. La Juve non riesce a difendere. Collins è una scheggia impazzita nell’area bianconera, le sue penetrazioni si risolvono in assist d’oro per i compagni. Cusin ringrazia e porta a casa. 41-47(24’). Sacripanti chiede intensità difensiva. I suoi obbediscono. Tripla di Jones e due penetrazioni del capitano Di Bella riportano la Juve avanti. 48-47(26’). La Pepsi riprende il tiro al bersaglio, invece di attaccare il canestro, le mani sono fredde e Pesaro ritorna avanti. 52-53, trasformato poi da Collins a fil di sirena in 52-56. Oramai non si contano più i canestri presi dalla Juve allo scadere di tempo. Sarà anche sfortuna, ma se due indizi danno una prova, qui siamo ben oltre la confessione spontanea.
Il play tascabile di Pesaro con il suo penetra e scarica fa aprire la difesa bianconera, l’ottima circolazione di palla della Scavolini porta spesso a tiri facili. Almond piedi a terra piazza il siluro del più sei 56-62 (34’) La partita, però, nonostante tutto rimane aperta e la sensazione è che la Juve potrebbe colorarla di bianconero se riuscisse a evitare fiammate e darsi un rendimento costante. Di Bella prende per mano la squadra tenendola in partita. Che orgoglio il capitano, canestri e palle recuperate. Colussi dimostra carattere e piazza la bomba del meno 1, Garri fa due su due dalla lunetta e Caserta è di nuovo avanti. 67-66 (38’). Non basta. Di Bella per il più 3 69-66. Il Palamaggiò pare un girone dantesco, ma Collins mette tutti a tacere con una bomba dall’angolo, Hacket perfeziona un gioco da tre 69-72. Come non detto. Tutto da rifare. Jones sfiora il ferro. Pareva finita. Hacket stavolta sbaglia dalla lunetta. Ultima possibilità. Di Bella cerca Jones, ma trova Colussi. L’ex Pavia marcatissimo, tira da tre. La palla rimbalza sul ferro, s’impenna, ma poi decide che è bene finire la sua corsa nel canestro. Over time. Pazza Juve.
Tempo supplementare
Almond apre il mini tempo con una bomba. Traini, comunque bravo, non riesce a tenere Di Bella che ne fa quattro di fila. Ora servirebbe l’apporto degli Usa, già servirebbe, ma non arriva. Collins prima e Flamini da 3 danno il più sette agli ospiti. 77-84. Con la forza dei nervi Caserta tiene viva la partita. Si ricorre al fallo sistematico, ma Cousin decide che è ora della doccia. Fa due su due dalla lunetta 91-87 rendendo vano il canestro di Koszarek. Ancora una sconfitta per la Juve.89-91. E’ nero il cielo sopra il Palamaggiò.
Il tabellino
PEPSI CASERTA- SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 89-91
18-19; 36-41; 52-56;72-72
PEPSI: Marzaioli, Koszarek 4, Colussi 12,, Parrillo n.e, Di Bella 19,Bowers 6, Garri 17, Cefarelli n.e.,Ere 11, Martin 4, Williams 8, Jones 8. All. Sacripanti
SCAVOLINI:Traini 6, Collins 16, Cusin 18, Bartolucci n.e., Flamini 10, Hackett 13, Lydeka 4, Aleksandrov 2, Almond 14, Cianciarini 8. All. Dal Monte
Arbitri: Sahin, Pozzana e Sardella
