CASERTA – Le capoliste che ti aspetti: Montepaschi e Milano; la capolista che non ti aspetti, Biella. L’Angelico bissa il successo di Caserta superando Teramo in casa, Siena batte Montegranaro, ma deve sudare più del previsto, Milano asfalta le ambizioni della Benetton Treviso. Cade ancora la Pepsi e Sassari festeggia la sua prima volta nella massima serie, primo successo anche per Brindisi che si è tolta lo sfizio di vincere con una grande storica del basket, la Virtus Bologna. Ecco il pagellone dell’Eco.
10 – Armani Jeans Milano E se fosse la volta buona? Dopo anni di investimenti sbagliati, l’Olimpia pare aver iniziato la stagione con la giusta convinzione nei propri mezzi (e che mezzi!). Dopo la vittoria squillante a Mosca, anche la Benetton viene asfaltata nell’esordio casalingo. Presto per dire che la distanza con Siena è stata annullata, ma c’è la sensazione che quest’anno assisteremo ad un duello vero. Bentornato Campionato!
9 – Yakhouba Diawara – Facile prevedere che fosse un possibile MVP di questo campionato quando Brindisi l’ha ufficializzato quest’estate. All’esordio davanti al calorosissimo pubblico brindisino, dà un saggio delle proprie potenzialità portando al primo successo l’Enel contro le V nere. Per il francese 20 punti e 21 in valutazione. Energia Pura.
8 – Kaukenas/Lavrinovic – Siena è tornata sulla terra. Lotta, suda, soffre e alla fine vince. Ma per farlo si affida a quel poco che è rimasto della vecchia guardia, ovvero al duo di lituani che hanno il compito di trasmettere ai nuovi la devastante mentalità da killer della MPS che ha ammazzato quattro campionati di fila. 43 punti in due, e per la Sutor addio sogni di gloria. Prova del Dna.
7 – Travis Diener – Caserta temeva l’esordio in serie A di Sassari, e l’entusiasmo attorno a questa partita. E temeva l’esordio della stella ex Indiana, che per 35 minuti ha fatto cose normali, compreso qualche errore di troppo. Poi, 8 punti di fila che hanno girato la partita, ed il biglietto da visita di chi ha la stoffa del leader; Sassari con lui può sognare. Isola Felice.
6 – Guillermo Diaz – Dopo l’esordio incolore e la bocciatura in pagella, il portoricano fa la voce grossa contro Roma, e porta la sua Scavolini ad un successo più netto di quanto dica il punteggio. Poi però i suoi muscoli di cristallo fanno crack, e per Pesaro adesso è corsa a trovare un sostituto. Supersfigato.
5 – Pepsi Caserta – Le due sconfitte di fila sono figlie di episodi sfortunati, per una squadra che paradossalmente ad oggi ha il miglior attacco del campionato, ma anche la peggior difesa; ed è questo il campanello d’allarme su cui riflettere immediatamente, perché se è vero che subire il 60% da tre in due giornate è un dato, è altrettanto vero che concedere tiri facili non aiuta ad abbassare le medie degli avversari. Mani in Alto!
4 – Massimo Bulleri – Torna a Milano da ex, e respira un aria che in quel palazzo non gli ha portato mai troppo bene. La Benetton sparisce dopo un avvio confortante, e l’ex di turno è il peggiore dei suoi nel plus/minus (-13). Tradotto in soldoni, meglio quando lui resta seduto. Sopra la Panca…
3 – Fajardo/Slay – La coppia di lunghi- non lunghi di coach Recalcati può essere un’arma tattica in alcune situazioni, ma fatichiamo a credere che può reggere per un campionato intero. I lunghi di Avellino fanno ciò che vogliono per 40 minuti, mentre Diego e Ron in due scrivono la miseria di 6 punti. Centro di Gravità Permanente.
2 – Casey Shaw – Non che Teramo abbia puntato sul veterano passaportato per vincere il campionato, ma un contributo un po’ meno impalpabile Capobianco lo poteva lecitamente sperare. Due partite, una ventina di minuti di utilizzo, e ancora uno zero nella casella punti; uno zero che Teramo spera di cancellare anche nella classifica, in una stagione che non si preannuncia facilissima. Chi l’ha Visto?
1 – Vladimir Dasic – L’entusiasmo per un esordio sul velluto si è trasformato in preoccupazione dopo la sconfitta netta di Pesaro. Discorso valido per tutta la squadra capitolina, e per il 22enne lungo slavo, che mezzi per far bene ne ha eccome, ma a Pesaro risulta non pervenuto, con soli 5 punti, ed i lunghi avversari che imperversavano. Roma ha mille alibi, vedi i numerosi infortuni, ma a furia di cercare alibi, tante stagioni sono state gettate al vento, ed è un copione che sotto il Cupolone non vogliono rivivere ancora una volta. Roma Nun fà la Stupida.
0 – Marcelus Kemp – Da dominatore in Legadue a protagonista al piano di sopra il passaggio non è così automatico, eppure gli illustri precedenti lasciano sperare che a Bologna abbiano pescato il jolly sul mercato. A giudicare dalla prova di Brindisi (4 punti, 2/10 dal campo e -4 in valutazione), meglio rimescolare il mazzo e pensare alla prossima partita. Due di Picche.
